Articoli

,

Ismea, primo trimestre 2019 positivo per l’agroalimentare

Agroalimentare: in crescita produzione, occupazione, export e consumi nel primo trimestre 2019.

Roma, 3 luglio 2019

L’agroalimentare italiano archivia un primo trimestre complessivamente positivo, nonostante l’incertezza delle relazioni commerciali internazionali continuino a determinare un rallentamento degli scambi.

Relativamente al settore agricolo, il contributo positivo dell’agricoltura al Pil del Paese pari a un modesto +0,1% va contestualizzato rispetto al periodo dell’anno, i primi tre mesi, notoriamente ininfluenti in termini produttivi per la maggior parte dei comparti.A crescere, invece, in maniera consistente in avvio 2019 è l’occupazione del settore (+5,3% su base annua), grazie a una forte spinta degli addetti indipendenti (+10,3%) e in misura minore dei dipendenti (+0,2%).Parallelamente aumentano anche le imprese agricole a conduzione giovanile (+2,1% su base annua), arrivate a fine marzo a quota 53,4 mila unità, esprimendo un andamento in controtendenza rispetto al totale delle aziende del settore.

Sul fronte dell’industria alimentare, si segnala la ripresa della produzione industriale (+1,3% rispetto al primo trimestre 2018), a fronte di una flessione dello 0,8% dell’indice manifatturiero nel complesso. Il buon andamento della produzione industriale riflette l’accelerazione dell’export agroalimentare. Dopo il rallentamento del 2018 (+1,2%), la prima parte del 2019 fa segnare un +5,3% che porta l’export agroalimentare a quota 10,5 miliardi di euro nei primi tre mesi dell’anno.

Tra le destinazioni europee si segnala la ripresa dell’export verso la Germania (+4%, dopo il -0,5% del 2018) e il Regno Unito (+14%, dopo il +1,6% del 2018, probabilmente per una corsa agli acquisti alimentata dalle incertezze sulla Brexit). Tra le destinazioni extra-europee, risultano in accelerazione le esportazioni verso gli USA (+10,7%, dopo il +4% del 2018), mentre rallentano quelle dirette verso la Russia (+1,2%, dopo il +7,4% del 2018) e frenano le esportazioni verso il Canada (-2,1% dopo il +4,2% del 2018). A livello merceologico, quasi tutti i principali settori contribuiscono al progresso dei volumi esportati, ad eccezione di ortaggi freschi, a causa del vuoto di offerta dovuto alle gelate di inizio anno, e dei cereali.

In merito ai consumi alimentari domestici – si veda l’apposito report sugli acquisti delle famiglie –  la spesa delle famiglie registra un aumento che seppure lieve (+0,8%) assume particolare significato se si considera che il 2018 aveva chiuso con un deciso rallentamento del trend di crescita.


Il settore agricolo ha aperto il 2019 con un contributo positivo, seppur piccolo, all’economia nazionale: +0,1% la crescita del valore aggiunto su base tendenziale. Va tuttavia specificato che il primo trimestre è quello in cui si concentra la minore quota del valore aggiunto primario nel corso dell’anno, solo l’8%. A crescere in modo consistente nel primo trimestre 2019 è l’occupazione del settore (+5,3% su base annua), grazie a una forte spinta degli addetti indipendenti (+10,3%) e in misura minore dei dipendenti (+0,2%); in lieve arretramento rispetto all’anno precedente, invece, il numero di imprese agricole archiviate nel Registro delle Imprese, circa 742 mila a fine marzo 2019 (-0,7%). In aumento del 2,1% su base annua le imprese agricole giovanili (con responsabile under 35) che alla fine di marzo 2019 sono arrivate a quota 53,4 mila unità. Il fenomeno della crescita delle imprese giovanili si sta tuttavia affievolendo, come dimostra il calo congiunturale del loro numero (-7,3%). Nel primo trimestre del 2019 anche gli agricoltori si sono dimostrati più ottimisti rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente: l’indice di fiducia dell’Ismea, con un valore di 2,8 in un intervallo compreso tra -100 e +100, è cresciuto di 2,4 punti su base annua e di 1,3 punti rispetto al trimestre precedente. A partire dalla seconda metà del 2017 gli agricoltori hanno cominciato ad abbandonare gradualmente gli atteggiamenti più pessimisti consentendo all’indice di tornare in terreno positivo. Riguardo alle prospettive a brevissimo termine, il 24% degli agricoltori intervistati prevede che gli affari nel secondo trimestre del 2019 miglioreranno rispetto al primo trimestre, l’8% che peggioreranno, il 63% indica che dovrebbero rimanere invariati, un ultimo 4% non ha elementi per fare previsioni. Sul fronte dell’industria alimentare, si segnala la ripresa della produzione industriale che nei primi tre mesi del 2019 è aumentata dell’1,3% rispetto allo stesso periodo del 2018, a fronte di una flessione dello 0,8% dell’indice manifatturiero nel complesso. Per lo più stabile rispetto all’anno precedente il numero di imprese attive del settore (70,6 mila unità)  .


Nel primo trimestre 2019 la spesa alimentare ha ricominciato a crescere dopo l’andamento piatto del 2018. I dati sui consumi delle famiglie del Panel Ismea Nielsen evidenziano, infatti, un incremento di poco sotto l’1% sullo stesso trimestre 2018.
Aumentano in particolare gli acquisti di prodotti confezionati, e tra questi, soprattutto le bevande che mettono a segno una progressione della spesa del 4,8%, con punte del 6,5% per l’insieme dei vini e degli spumanti. Le referenze sfuse, al contrario, subiscono una ulteriore riduzione dell’1,7%, dopo la perdita di oltre tre punti percentuali dello scorso anno.
Tra le sorprese di questo avvio del 2019, si segnala la netta ripresa degli acquisti nel Mezzogiorno (+2,8% i confezionati e +0,9% gli sfusi), che nel 2018 aveva mostrato più che altrove i segni della crisi.
Relativamente alle bevande, i segni più del vino (+ 4,4%), degli spumanti (+18,3%) e della birra (+5,1%), offrono una chiara indicazione su come il cosiddetto “lusso accessibile” sia entrato stabilmente nelle abitudini di consumo di molti italiani.  Tra i generi alimentari, spicca invece il dato degli ortaggi con un più 4,6% della spesa, anche questa volta, grazie al contributo della IV gamma (+6,6%). Stabili gli acquisti dei prodotti ittici e di pasta, riso e farine, mentre per le carni fresche (+0,8%) e i salumi (+1,8%) prosegue la tendenza al recupero osservata a partire dallo scorso anno.
Risultano, infine, in battuta d’arresto gli acquisti di uova (-1,6%) dopo l’exploit del 2018, in un contesto ancora difficile per il latte e derivati (-1,1%)

Fonte: ISMEA

Accedi da qui ai Report ISMEA

Report_Agrosserva_T1_2019_18_06__002_

Report_consumi__2019_primo_trim_def