Sezione Sostenibilità Economica Circolare

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SANA 31° salone internazionale del biologico e del naturale, gli eventi in programma

Convegni, workshop, incontri e presentazioni – Bologna venerdì 6 – lunedì 9 settembre 2019 . BolognaFiere Viale della Fiera, 20-40127 Bologna (BO)

6  SET

09:45 – 17:45

L’ALIMENTAZIONE MEDITERRANEA E I SUOI TESORI

 SALA CONCERTO Centro Servizi, 1° piano, Blocco D

per registrarsi:  info@progettomeeting.it  051585792

 APPROFONDIMENTO

Organizzato da: PROGETTO MEETING
In collaborazione con: Fondazione Istituto di Scienze della Salute

6 SET10:30 – 13:00

LA VERITÀ, VI PREGO, SUL BIOLOGICO

 SALA BOLERO Centro Servizi, 1° piano, Blocco B

per registrarsi:  pressoffice@ccpb.it

 APPROFONDIMENTO

Organizzato da: CCPB

In collaborazione con: LCE Life Cycle Engineering

6 SET

11:00 – 13:00

GREEN FOOD INFLUENCER: COME SI COMUNICA LA SOSTENIBILITÀ DEL CIBO TRA INFLUENCER, ISTITUZIONI APP E CAMPAGNE

 SALA MELODIA Centro Servizi,1° piano, Blocco B

Organizzato da: GREENSTYLE

6  SET

14:00 – 18:00

SISTEMA DI CONTROLLO DEL BIOLOGICO: LA RESPONSABILITÀ CIVILE E I RISCHI PROFESSIONALI DEL TECNICO ISPETTORE INCARICATO DEI CONTROLLI.

 SALA RONDA Centro Servizi, 1° piano, Blocco C

per registrarsi:  info@atbio.it

 APPROFONDIMENTO  APPROFONDIMENTO

Organizzato da: ATBIO – ASSOCIAZIONE NAZIONALE TECNICI E ISPETTORI PER LE PRODUZIONI BIOLOGICHE
Con il sostegno di: ASSICOOP
Bioqualità SG srl

6 SET

14:30 – 17:30

AGRICOLTURA DI PRECISIONE, BIODIVERSITÀ E SOSTENIBILITÀ

 SALA ALLEGRETTO Centro Servizi 1° piano, Blocco C

per registrarsi:  pressoffice@ccpb.it

 APPROFONDIMENTO

Organizzato da: CCPB

6
SET 15:00 – 18:00

OSSERVATORIO SANA 2019 – IL POSIZIONAMENTO COMPETITIVO DEL BIO MADE IN ITALY SUI MERCATI ESTERI

 SALA NOTTURNO Centro Servizi 1° piano, Blocco D

L’Osservatorio SANA – promosso da BolognaFiere e curato da Nomisma con il patrocinio di Federbio e Assobio – è lo strumento che propone il monitoraggio dei numeri chiave della filiera biologica, dalla produzione fino alle dimensioni del mercato. Attraverso un approfondimento dedicato al dimensionamento dell’export italiano dei prodotti agroalimentari biologici, l’Osservatorio SANA 2019 porrà il focus sul posizionamento competitivo del Bio Made in Italy sui mercati esteri. Un particolare risalto sarà dato ai mercati russo e giapponese, grazie alla partecipazione di Giuseppe Russo – Direttore dell’Ufficio ICE di Mosca e di Antonella Marucci – Vicedirettore dell’ufficio di Tokyo.

Organizzato da: SANA
Con il sostegno di: ICE
Con il patrocinio di FEDERBIO e ASSOBIO
A cura di NOMISMA

6  SET

16:00 – 18:00

MEDICINA DI SEGNALE: UN NUOVO PARADIGMA MEDICO-SCIENTIFICO PER USARE MENO FARMACI E VIVERE PIÙ A LUNGO

 SALA MELODIA Centro Servizi,1° piano, Blocco B

 APPROFONDIMENTO  APPROFONDIMENTO  APPROFONDIMENTO

 APPROFONDIMENTO  APPROFONDIMENTO

Organizzato da: L’ALTRA MEDICINA
In collaborazione con: Ampas – Dieta Gift – Medicina di Segnale

6  SET

17:00 – 18:30

BIO AWARDS

 SALA BOLERO Centro Servizi, 1° piano, Blocco B

 APPROFONDIMENTO

Organizzato da: EDIZIONI TURBO SRL


7 SET

09:30 – 13:00

CONGRESSO INAUGURALE DEL MASTER IN GIURISTA E CONSULENTE DELLA SICUREZZA ALIMENTARE (LAW AND FOOD SAFETY) DELL’UNIVERSITÀ DI BOLOGNA

 SALA NOTTURNO Centro Servizi 1° piano, Blocco D

per registrarsi:  info@mastersicurezzaalimentare.it  3312044155 – DOTT. MICHELE STOCOLA

Organizzato da: FONDAZIONE ALMA MATER

7 SET

10:00 – 12:00

REAZIONI AVVERSE AGLI ALIMENTI: ALLERGIE E INTOLLERANZE ALIMENTARI

 SANA Academy  SALA BOLERO Centro Servizi, 1° piano, Blocco B

L’allergia alimentare è una reazione avversa agli alimenti mediata dal sistema immunitario, mentre nelle intolleranze alimentari sono coinvolti altri meccanismi patogenetici (carenze enzimatiche, recettoriali, ecc.). L’allergia alimentare è un fenomeno piuttosto complesso che prevede: 1) una prima fase di sensibilizzazione durante la quale si ha la stimolazione della produzione di IgE specifiche, e 2) la fase di manifestazione clinica vera e propria che si presenterà quando il soggetto consuma nuovamente l’alimento verso cui si è sensibilizzato. La prevalenza di allergia alimentare nella popolazione generale si aggira intorno all’1-2%, ma nei bambini i valori possono raggiungere il 7-8%.

Le intolleranze alimentari non sono mediate dal sistema immunitario. Si conoscono diverse forme di intolleranze alimentari; le più comuni hanno origine farmacologica (ipersensibilità alle xantine, quali la caffeina, e alle ammine vasoattive, quali la tiramina) e metabolica (intolleranza al lattosio, fenilchetonuria, galattosemia, ecc).

Una patologia particolare, oggi classificata come malattia autoimmune, è la celiachia. Questa patologia è mediata dal sistema immunitario (IgA-mediata) ma ha genesi completamente diversa da quella delle allergie classiche. Dipende da una reazione nei confronti del glutine, o meglio di alcune proteine del frumento, orzo, segale, farro e alcuni altri cereali meno noti.

 APPROFONDIMENTO

Organizzato da: SANA

7  SET

10:00 – 12:00

ECO PRODOTTO IN ECO PACK: UN PASSAPORTO PER L’EXPORT?

 SALA SUITE Centro Servizi, 1° piano, Blocco D

Dopo tre brevi relazioni iniziali che mettono a fuoco problemi e prospettive connesse alla scelta di eco-soluzioni, i partecipanti al convegno sono invitati a raccontare la propria esperienza su come un buon packaging eco-sostenibile possa aiutare a vendere di più e meglio. I tre interventi iniziali sono a cura di Patrizia Perego, del Food Engineering Lab del Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica e Ambientale (DICCA) dell’Università di Genova: Il gruppo di ricerca studia la valorizzazione di residui dell’industria agroalimentare dai quali estrarre con metodi non convenzionali molecole nobili per produrre farmaci, cosmetici e bio-packaging. Massimo Zonca, Packaging and Process Technologies Expert, tratta il problema dell’adozione di biomateriali per il packaging ed in generale di cosa comporta cambiare l’approccio alla confezione secondo obiettivi di sostenibilità ambientale. Antonella Simone, analista finanziaria e socia fondatrice di EXSSA, analizza la funzione ambientale del packaging nella direzione dell’eco design, per evitare che si trasformi in rifiuto facendone invece un asset. Moderatore del convegno è Luca Maria De Nardo, editore di COM.PACK.

per registrarsi:  INFO@ELLEDI.INFO

 APPROFONDIMENTO

Organizzato da: SANA

In collaborazione con: COM.PACK

7 SET

10:30 – 13:00

LA FILIERA PER UNA COSMESI PIÙ SOSTENIBILE, DAL CAMPO ALLO SCAFFALE

 SALA OUVERTURE Centro Servizi, 1° piano, Blocco D

per registrarsi:  pressoffice@ccpb.it

 APPROFONDIMENTO

Organizzato da: CCPB

In collaborazione con: SISTE

7 SET

11:00 – 13:00

CONFERENZA NATRUE SULLA SOSTENIBILITÀ

 SALA ALLEGRETTO Centro Servizi 1° piano, Blocco C

 APPROFONDIMENTO  APPROFONDIMENTO

Organizzato da: NATRUE AISBL, THE INTERNATIONAL NATURAL AND ORGANIC COSMETICS ASSOCIATION
In collaborazione con: Dr. Hana Mušinović, Regulatory and Scientific Manager, NATRUE
Con il sostegno di: Fabrizio Piva, Director, CCPB
Francesca Morgante, Market Development Manager Europe, RSPO
Domenico Scordari, Director, N&BNatural is Better
Silvia Fontana, Marketing Manager, GALA Cosmetici

7 SET

14:00 – 16:00

INTERAZIONI TRA ALIMENTI, INGREDIENTI BOTANICI E FARMACI

 SANA Academy  SALA BOLERO Centro Servizi, 1° piano, Blocco B

L’interesse nei confronti di alimenti e prodotti con potenziali effetti salutistici è in continua crescita. Tra essi sono inclusi gli integratori alimentari, che costituiscono una sempre più ampia porzione di mercato. In particolare, gli integratori alimentari contenenti botanicals (Plant Food Supplements – PFS) sono tra i prodotti maggiormente impiegati dai consumatori: si stima, infatti, che circa il 20% ne utilizzi almeno uno durante l’anno. L’ampia diffusione raggiunta dai PFS è probabilmente dovuta agli effetti benefici attesi, alla diffusa convinzione del consumatore che il naturale sia sempre sicuro e al costo relativamente contenuto. Inoltre, i PFS sono liberamente reperibili sul mercato (incluso quello digitale) e per l’acquisto non sempre vengono richieste informazioni al medico o a professionisti del settore, tra cui farmacisti ed erboristi. Di conseguenza, tali fattori possono aumentare concretamente il rischio di reazioni avverse, incluse quelle causate da interazioni con farmaci. In particolare, dati di letteratura indicano che l’incidenza di interazioni può variare dal 5% a più dell’8% in pazienti in terapia con più farmaci, in particolare negli anziani. I sistemi fisiologici maggiormente coinvolti in eventi avversi dovuti a interazioni sono il sistema gastrointestinale, il sistema nervoso centrale e quello cardiovascolare, e tra le piante più comunemente implicate si annoverano la Valeriana, il tè verde, il Ginkgo biloba e l’Iperico. Inoltre, le interazioni possono riguardare anche gli alimenti e i loro costituenti, che possono avere significativi effetti sulla velocità e sull’entità dell’assorbimento dei farmaci; viceversa, un trattamento farmacologico può alterare lo stato nutrizionale del soggetto, con conseguenze cliniche in alcuni casi rilevanti.

In questo incontro verrà affrontato il tema delle interazioni tra alimenti, ingredienti vegetali e farmaci, con particolare attenzione alle interazioni con più elevato grado di causalità e approfondimento dei dati ottenuti dal progetto europeo PlantLIBRA (Plant Food Supplements: Levels of Intake, Benefit and Risk Assessment).

 APPROFONDIMENTO

Organizzato da: SANA

7 SET

14:00 – 16:00

LA MAGIA DELL’INCONSCIO

 SALA VIVACE Centro Servizi, 1° piano, Blocco D

per registrarsi:  info@powerlife-coaching.com  +39 333 768 2927

 APPROFONDIMENTO  APPROFONDIMENTO  APPROFONDIMENTO

Organizzato da: POWER LIFE

7 SET

15:00 – 17:30

LA CARTA DEI VALORI DEL BIOLOGICO: PRINCIPI E OBIETTIVI

 SALA SUITE Centro Servizi, 1° piano, Blocco D

 APPROFONDIMENTO

Organizzato da: CIA-AGRICOLTORI ITALIANI / ANABIO

7 SET

16:00 – 17:00

FSMA: FOOD SAFETY MODERNIZATION ACT. ESPORTA IN USA CON SUCCESSO!

 SALA RONDA Centro Servizi, 1° piano, Blocco C

per registrarsi:  francesca.cozzo@bioagricert.org  051562158

 APPROFONDIMENTO

Organizzato da: BIOAGRICERT SRL
In collaborazione con: Euro Servizi Impresa srl – ITA Corporation


8 SET

10:00 – 12:00

IL COSMETICO A CONNOTAZIONE NATURALE. UN CONFRONTO TRA GLI ATTORI DEL CANALE ERBORISTERIA, DELL’ INDUSTRIA E DELLA DISTRIBUZIONE.

 SALA NOTTURNO Centro Servizi 1° piano, Blocco D

per registrarsi:  laura.corfini@cosmeticaitalia.it

 APPROFONDIMENTO  APPROFONDIMENTO

Organizzato da: GRUPPO COSMETICI ERBORISTERIA – COSMETICA ITALIA

8 SET

10:30 – 12:30

SVILUPPO DI NUOVI PRODOTTI PER LA SALUTE UMANA DA SOTTOPROPRODOTTI E SCARTI DELLA FILIERA AGRO-ALIMENTARE: CARATTERIZZAZIONE CHIMICO-BIOLOGICA E APPROCCIO TECNOLOGICO

 SANA Academy  SALA BOLERO Centro Servizi, 1° piano, Blocco B

L’industria agroalimentare genera ogni anno grandi volumi di rifiuti e sottoprodotti derivanti dalle fasi di raccolta, lavorazione e produzione di alimenti, come frutta e verdura. Per molti anni sono stati considerati come scarti, e perciò sottovalutati e trascurati. La rimozione di questi residui dalle linee di produzione ha un impatto negativo sull’economia industriale e lo smaltimento in discarica genera effetti dannosi sull’ambiente e sulla salute pubblica. Negli ultimi anni, la ricerca scientifica ha mostrato grande interesse per il recupero delle componenti funzionali e nutrizionali di questi rifiuti, valorizzandole come risorse di molecole bioattive con effetti benefici sulla salute umana.

Il riutilizzo di rifiuti e sottoprodotti come ingredienti farmaceutici, cosmetici e nutraceutici, o per realizzare film edibili per il packaging di alimenti, richiede un complesso processo di recupero, caratterizzazione chimico-qualitativa, indagine biologica e trasformazione tecnologica dei derivati bioattivi. I principali inconvenienti per un efficiente riutilizzo dei derivati dei residui vegetali sono le caratteristiche organolettiche (materiali appiccicosi, con odore penetrante e sapore sgradevole), la bassa idrosolubilità e la stabilità critica nel tempo. La produzione di micro o nanoparticelle, mediante tecnica di spray drying, è una strategia per convertire gli estratti da rifiuti e sottoprodotti in un materiale particellare stabile, utile per forme di dosaggio orali o topiche. Un’altra opportunità emergente per riciclare rifiuti e sottoprodotti agro-alimentari è la produzione di estratti con comprovate proprietà antiossidanti e antimicrobiche, da incorporare in film polimerici commestibili destinati al packaging alimentare. L’incorporazione di estratti funzionali nella matrice filmogena consente il miglioramento delle caratteristiche del film, evitando successivamente l’ossidazione e il deterioramento microbico degli alimenti, prolungandone la shelf-life.

Il seminario sarà incentrato su alcune ricerche condotte presso l’Università di Salerno su rifiuti / sottoprodotti delle agro-industrie della Campania attraverso le fasi di:

• produzione di estratti, caratterizzazione chimica e biologica;

• progettazione, sviluppo e caratterizzazione di nuovi sistemi polimerici microparticellari;

• progettazione, sviluppo e caratterizzazione di film commestibili.

 APPROFONDIMENTO

Organizzato da: SANA


9 SET

09:45 – 17:00

LE NUOVE SFIDE DELLA SALUTE OBIETTIVI DELLA WORLD HEALTH ORGANIZATION IN UN MONDO CHE DEVE CAMBIARE

 SALA CONCERTO Centro Servizi, 1° piano, Blocco D

per registrarsi:  info@progettomeeting.it  051585792

 APPROFONDIMENTO

Organizzato da: FONDAZIONE ISTITUTO DI SCIENZE DELLA SALUTE

In collaborazione con: Progetto Meeting

9 SET

10:00 – 13:00

DALLA TRADIZIONE ALLE NUOVE APPLICAZIONI DEI BOTANICALS PER LA CURA DELL’UOMO E DEGLI ANIMALI

 SALA NOTTURNO Centro Servizi 1° piano, Blocco D

per registrarsi:  segreteria@sisteweb.it  0245487428

 APPROFONDIMENTO

Organizzato da: SISTE

In collaborazione con: SANA

9 SET

10:00 – 13:00

LA SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE: BEST PRACTICES A COMPENDIO DELL’AGRICOLTURA BIOLOGICA

 SALA BOLERO Centro Servizi, 1° piano, Blocco B

Da una recente indagine Nielsen è emerso che ben il 73% dei consumatori, a livello globale, afferma di essere disposto a cambiare le proprie abitudini di consumo, pur di ridurre il proprio impatto sull’ambiente e chiede alimenti più sani per sé, ma anche per il pianeta. Tra i temi in evidenza a SANA, da sempre abbiamo l’impatto ambientale e le azioni che, in ogni ambito (dall’agricoltura alla produzione, dalla distribuzione allo smaltimento dei rifiuti) possono incidere in termini di tutela dell’ambiente. Un primo contesto importante è quello agricolo, in cui l’applicazione di scelte biologiche assume un peso sempre più decisivo. L’agricoltura biologica, con l’impiego di concimi organici e il divieto di impiegare pesticidi e fertilizzanti sintetici, incrementa la biodiversità del suolo, aumentando così la concentrazione di microorganismi, il che genera – insieme ad altre scelte, come la rotazione delle colture e la difesa delle piante a varietà locale – dei benefici significativi ambientali rispetto ad ottenere lo stesso prodotto agricolo in modo convenzionale. Il convegno “La sostenibilità ambientale: best practices a compendio dell’agricoltura biologica” vuole mettere in evidenza anche gli ulteriori interventi (alcuni noti, altri meno) che, parallelamente alla scelta dell’adozione delle pratiche dell’agricoltura biologica, contribuiscono alla protezione dell’ambiente e alla significativa riduzione delle emissioni di CO2. Apertura lavori: – Giampiero Calzolari (Presidente BolognaFiere) – Simona Caselli (Assessore all’agricoltura, caccia e pesca della Regione Emilia Romagna) – Gianni Castelli (Componente ARERA – Autorità di Regolazione per l’Energia, Reti e Ambiente) Testimonianze ed interventi concreti per la riduzione dell’impatto ambientale: 1) nella grande distribuzione moderna: Chiara Faenza – Responsabile Sostenibilità e Innovazione valori – Direzione Qualità-Coop Italia – (Coop : Diamo all’ambiente una nuova impronta) Fabio Brescacin – Presidente – NaturaSi 2) in campo agricolo (accordo Assobioplatiche e FederBio): Paolo Carnemolla – Segretario Generale FederBio Marco Versari – Presidente Assobioplastiche 3) nella produzione degli imballi: Guido Amato – Direttore Owens Illinois – (L’impianto di Asti per produzione di bottiglie partendo dal rottame di vetro della raccolta differenziata lombarda) 4) nella ristorazione collettiva Simone Gozzi – Responsabile Sistemi Integrati e Nutrizione di CAMST – (Il progetto Plastic Free al SANA di BolognaFiere) Le performance ambientali e sociali: la certificazione B-Corporation Nicolas Schilder – Nativa Srl Società Benefit Moderatore: in via di definizione
Organizzato da: SANA

9 SET

11:00 – 13:00

BIO NON FOOD IN GDO: QUALI OPPORTUNITÀ, QUALI CRITICITÀ

 SALA MELODIA Centro Servizi,1° piano, Blocco B

Organizzato da: EDIZIONI DM SRL

9 SET

14:00 – 15:00

MONETIZZARE SU INSTAGRAM NEL MONDO BIO: SI PUÒ?

 SALA ALLEGRETTO Centro Servizi 1° piano, Blocco C

per registrarsi:  info@webig.net  +393408322326

 APPROFONDIMENTO

Organizzato da: BIG SRL DIGITAL MARKETING

In collaborazione con: CNA Bologna – Unione Comunicazione e Terziario Avanzato

9 SET

15:00 – 16:00

E’ NATO “ECO-LOGIKO”, IL PRIMO PACKAGING PLASTIC FREE CON SISTEMA APRI – CHIUDI, MACCHINABILE, INTERAMENTE IN CARTONCINO

 SALA ALLEGRETTO Centro Servizi 1° piano, Blocco C

per registrarsi:  fabia@artigrafichereggiani.it  051798829

 APPROFONDIMENTO

Organizzato da: ARTI GRAFICHE REGGIANI SRL INDUSTRIA GRAFICA CARTOTECNICA

In collaborazione con: CNA Bologna – Unione Comunicazione e Terziario Avanzato

9 SET

16:00 – 17:00

L’ECO CALCOLATORE DI DUE EMME PACK, UNA COMUNICAZIONE TRASPARENTE A FAVORE DELL’AMBIENTE

 SALA ALLEGRETTO Centro Servizi 1° piano, Blocco C

per registrarsi:  info@dueemmepack.it  051822231

 APPROFONDIMENTO

 

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Il Mipaaft apre la consultazione per la revisione del Piano di Azione Nazionale per l’uso sostenibile prodotti fitosanitari

Il Piano di Azione Nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari (PAN) di cui al Decreto interministeriale del 22 gennaio 2014, viene aggiornato periodicamente ai sensi di quanto previsto dalla Direttiva 2009/128/CE e dal decreto legislativo n. 150 del 14 agosto 2012.
Pertanto, tenuto conto dei risultati del primo ciclo di applicazione del Piano e di quanto segnalato dai portatori di interesse, con il supporto del Consiglio Tecnico Scientifico, istituito ai sensi dell’articolo 5 del d.lgs. n. 150/2012, è stata predisposta una nuova proposta di Piano di azione quinquennale che sostituisce integralmente quello attualmente in vigore.
Ai fini della prevista fase di consultazione del pubblico, si rende disponibile la bozza di Piano sui siti istituzionali dei Ministeri delle Politiche Agricole, dell’Ambiente e della Salute, per consentire a chiunque voglia partecipare alla consultazione (associazioni, portatori di interesse, istituzioni, enti di ricerca, imprese e singoli cittadini) di trasmettere eventuali osservazioni sulla bozza di PAN.
Durante la fase di consultazione, che concluderà in data 15 ottobre 2019, potranno essere inviate, quindi, proposte di integrazione/modifica del testo, utilizzando l’apposito schema, anch’esso pubblicato sui siti web istituzionali, che si allega alla presente unitamente alla bozza di Piano.
Tutti i contributi pervenuti saranno valutati ai fini della stesura definitiva del nuovo Piano d’Azione Nazionale che verrà successivamente inviato alla Commissione europea.
Al fine di agevolare la valutazione di tali contributi è stato predisposto l’apposito modello allegato che dovrà essere compilato in ogni sua parte ed inviato ai seguenti indirizzi di posta elettronica:
Mipaaft – DISR.Segreteria@politicheagricole.it ; DISR5@politicheagricole.it
Mattm -prodottifitosanitari@minambiente.it
Salute – pan.dgisan@sanita.it

Fonte: Mipaaft

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Vigneti eroici e storici, da commissione agricoltura via libera al decreto

La commissione agricoltura ha dato il via libera al parere sul decreto legge, in attuazione del testo Unico del Vino, che disciplina il riconoscimento e la salvaguardia dei vigneti eroici e storici. Ad annunciarlo, sulla sua pagina facebook, Filippo Gallinella, presidente della XIII Commissione agricoltura della Camera. I vigneti eroici sono quelli ubicati su terreni con una pendenza superiore al 30 per cento o un’altitudine di oltre 500 metri, mentre quelli storici devono avere una produzione antecedente al 1960: due sezioni dalla forte valenza storica, paesaggistica e ambientale del nostro Paese. Saranno le Regioni a ricevere le domande dei produttori per il riconoscimento di questi vigneti: una volta accettate le richieste, insieme al Mipaaft, i produttori potranno usufruire dei fondi previsti dal Programma Nazionale a sostegno del settore vitivinicolo, parte dei quali saranno indirizzati al ripristino, al recupero, alla manutenzione dei vigneti eroici e storici che utilizzano vitigni autoctoni. Qualora le Regioni siano in possesso della documentazione comprovante i requisiti richiesti, la stessa non dovrà essere allegata dal soggetto richiedente al momento della domanda, al fine di non gravare eccessivamente i produttori dei vigneti storici o eroici. Infine, la commissione Agricoltura ha chiesto di specificare se la disposizione sia volta a consentire l’uso di un marchio già esistente, o a prevederne la creazione di uno nuovo, caso in cui sarà necessario specificarne la natura facoltativa, precisandone le condizioni e le modalità di attribuzione. Questo atto ci fa entrare nel merito di definizioni e procedure, riordinando un peculiare settore della viticoltura, dalle notevoli potenzialità di sviluppo. Ora il decreto, dopo le necessarie revisioni, potrà essere pubblicato per entrare poi in vigore.

Fonte: agricultura.it, 30 luglio 2019

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Il “fagiolo poverello bianco” conquista la De.Co.

I comuni di Mormanno, Laino Castello e Laino Borgo, in associazione, hanno deciso di istituire la Denominazione Comunale (De.Co.) per il Fagiolo Poverello bianco. È uno dei pochi casi in cui comuni limitrofi riconoscono allo stesso prodotto agricolo un’unica De.Co. Ha contribuito a questo importante riconoscimento l’ARSAC che ha offerto la collaborazione necessaria ai tre Comuni con riunioni tra amministratori e produttori, con la predisposizione del disciplinare di produzione, ecc.. Il Fagiolo Poverello bianco, come è noto, è un ecotipo locale di Phaseolus vulgaris L. che si coltiva nel territorio del Parco Nazionale del Pollino, nelle aree irrigue dei tre Comuni della Provincia di Cosenza. Qualitativamente si caratterizza per un grosso seme di forma ovale e di colore bianco privo di screziature, con bassa percentuale di tegumento e un ridotto tempo di cottura. Ha un elevato contenuto proteico mediamente pari a circa 26% e alti valori di proteine solforate. La coltivazione di questo fagiolo, come tutte le leguminose ha anche un grande valore ambientale per il tipo di radice a fittone che, penetrando in profondità, mantiene una buona struttura del terreno preservandolo anche dall’erosione. Le radici, inoltre, sviluppano dei tubercoli come conseguenza del rapporto di simbiosi con i batteri del genere Rhizobium, che sono in grado di fissare l’azoto gassoso atmosferico trasformandolo in forme nitriche e ammoniacali facilmente assimilabili dalle piante e fornendo una discreta dotazione di azoto nel terreno.

Per questi motivi, nelle rotazioni colturali, la coltivazione del fagiolo poverello bianco, come tutte le leguminose, è considerata miglioratrice delle condizioni fisico-chimiche del terreno. Partendo da una indagine conoscitiva e dalla caratterizzazione qualitativa della granella, il Centro di Divulgazione Agricola (Ce.D.A.) n. 2 dell’ARSAC di Castrovillari (CS), in collaborazione con prestigiose istituzioni di ricerca come l’Istituto di Bioscienze e Biorisorse del CNR di Bari e il CREA-Centro Ricerca per l’Orticoltura di Pontecagnano (SA), l’Unversità Mediteranea di Reggio Calabria, l’ENEA, ecc., dall’inizio degli anni 90 del secolo scorso ha realizzato diverse iniziative finalizzate al rilancio del Fagiolo Poverello bianco, determinando così un maggiore interesse da parte dei produttori e dei consumatori e un conseguente aumento della superficie coltivata. In tutti questi anni, oltre che assistere singolarmente i produttori, i Tecnici del Ce.D.A.n 2  hanno realizzato indagini riguardanti la tecnica agronomica, la difesa dai parassiti e la qualità della granella pubblicandone i dati su prestigiose riviste sia nazionali che internazionali ed in atti di convegni. Il Ce.D.A. n. 2, anche più recentemente ha svolto dei seminari frequentati da giovani imprenditori e riguardanti sia questo ecotipo che l’orticoltura tipica e di qualità del Pollino portando alla costituzione di una cooperativa denominata “Pollino Food Exeperience”. La semina di questo fagiolo si effettua entro la prima metà di giugno mentre la raccolta avviene entro ottobre. Come nella tradizione, la tecnica di coltivazione esclude l’uso di prodotti chimici di sintesi. Il prodotto viene commercializzato sia sfuso che in confezioni sottovuoto di 700 e 350 grammi.

Da un’analisi economica della coltivazione di questo ecotipo di fagiolo, è emerso che potenzialmente su un ettaro è possibile ottenere una produzione di circa 13 quintali (pari a 1.300 kg) di granella secca, che, ad un prezzo medio di vendita di circa 10,00 Euro al kg, fornirebbe una Produzione Lorda Vendibile (PLV) di circa 13.000,00 Euro. Considerato che i costi espliciti sostenuti per un ciclo produttivo sono mediamente pari al 40% del valore della PLV – e quindi di circa 5.200,00 €, si calcola un probabile reddito di circa 8.000,00 Euro per ettaro. Un valore aggiunto deriva dalla utilizzazione di questo fagiolo insieme ad altri nostri prodotti di eccellenza nella ristorazione locale. In conclusione, alla luce delle caratteristiche descritte e del riconoscimento della De.Co, anche questo eccellente prodotto del nostro territorio, oltre a contribuire all’ulteriore affermazione di un’agricoltura a basso impatto ambientale e alla salvaguardia della biodiversità, rappresenta un’altra opportunità di reddito per le giovani generazioni.

Fonte: ARSAC

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KEPOS, il giardino diffuso della biodiversità in Calabria

KEPOS, il giardino delle meraviglie è un progetto multimediale per mettere in rete orti e giardini, diffusi sul territorio calabrese, dove sono presenti piante rare, alberi da frutto dimenticati e varietà vegetali a forte rischio di estinzione.

Kepos, il giardino delle meraviglie è anche il progetto di valorizzazione concreta dei siti ad alta valenza di biodiversità sul territorio calabrese, cofinanziato dalla Regione Calabria nell’ambito del PSR – mis. 16.1.1.

Nasce così l’idea di perseguire il sogno del prof. Orlando Sculli e del compianto antropologo prof. Domenico Raso, che circa 20 anni fa immaginavano di raccogliere in un campo le specie rare in via d’estinzione sul territorio calabrese.

Il progetto si pone come primo obiettivo la realizzazione di un portale web informativo, una digital library finalizzata alla catalogazione delle diverse specie, per la conoscenza e la diffusione della diversità biologica.

L’idea di fondo è creare un network, un sistema virtuoso e interattivo per la salvaguardia del patrimonio vegetale, attraverso una rete partecipata di diversi soggetti partner solidali, che possa permettere a chiunque di conoscere e segnalare uno spazio verde, un campo, una pianta o mettere a disposizione dei semi, in un’ottica orientata al recupero della sostenibilità ambientale.

Grazie alle nuove tecnologie e ai sistemi di geolocalizzazione, è possibile oggi riunire i diversi campi sparsi sul territorio fino alla riuscita di unico e innovativo giardino diffuso della biodiversità in Calabria.

Tra le finalità vi è inoltre quella di sensibilizzare istituzioni e scuole verso una maggiore attenzione al ricco patrimonio botanico per un coinvolgimento attivo al fine di trasformare i propri spazi verdi, a volte dismessi o poco curati, in piccoli campi di conservazione o orti didattici che possano ospitare piante autoctone dimenticate e contribuire così alla valorizzazione di questo importante bene comune.

Accedi da qui per approfondire KEPOS 


“Kepos – il giardino delle meraviglie” è il progetto di valorizzazione della biodiversità calabrese. Verrà presentato a Guardavalle (CZ) in occasione de La Festa della Biodiversità” presso l’Agriturismo Fassi, nell’ambito del progetto PSR 2014/2020 della Regione Calabria (Mis.16 – Intervento 16.01.01) il 31 luglio 2019 a partire dalle ore 17:30.

Durante l’evento, che prevede in contemporanea anche un  Eco Laboratorio didattico per bambini dal titolo “Green Ri-Generation” tenuto da the Blonde Farmer, verranno esposte diverse varietà di semi e di legumi opportunamente classificate e saranno illustrate la finalità che il progetto Kepos persegue in riferimento ad obiettivi quali la tutela, la ricerca e la reintegrazione delle antiche varietà vegetali autoctone del territorio calabrese. Un progetto che vede coinvolte decine tra aziende partner ed enti di ricerca e che si pone come riferimento concreto per la conoscenza e la fruizione dei siti ad alta valenza di biodiversità.

Il portale web del progetto non solo consente di consultare le schede di decine di varietà “antiche” a rischio di estinzione di fruttiferi, ortaggi, cereali, legumi ma consente di individuare on line,  grazie alla georeferenziazione, quei siti dove gli “Agricoltori custodi” preservano e continuano a mantenere vivo il prezioso patrimonio vegetale. Inoltre il progetto, nella seconda fase di realizzazione (fase 2), prevederà tramite le aziende partner di ottenere prodotti trasformati a marchio “Kepos” derivanti da materia prima ad alta valenza di biodiversità. Una nuova frontiera dunque quella della “biodiversità alimentare” che unisce la eco sostenibilità delle produzioni e la valorizzazione di aree spesso marginali ma depositarie di veri e propri scrigni di varietà vegetali non più coltivate e da scoprire. Produzioni dal grande appeal nei confronti dei consumatori in quanto uniscono storia, cultura, identità e benessere.

I lavori, moderati dal giornalista Filippo Teramo verranno aperti da Mimmo Guido, imprenditore agricolo capofila del progetto Kepos ed introdotti dal prof. Giuseppe Zimbalatti, Direttore Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria. Seguiranno gli interventi della d.ssa Sabrina Assenzio, coordinatrice della commissione “Custodia del Creato” dell’arcidiocesi di Messina che tratterà il tema “Laudato si: l’enciclica e la biodiversità in ecologia integrale” e dell’agronomo Rosario Previtera che argomenterà “Dal passato i frutti del futuro: l’opportunità Kepos e la biodiversità alimentare”. Nino Cannatà ideatore di Kepos, illustrerà “Kepos il giardino delle meraviglie: dal campo al web” mentre il prof. Orlando Sculli da anni impegnato nella ricerca e conservazione di specie vegetali antiche parlerà di “Esempi di recupero del germoplasma e salvaguardia della biodiversità” insieme a Nino Sigilli imprenditore agricolo che illustrerà gli “Esempi di diffusione e coltivazione di specie a valenza biodiversa”. È prevista la partecipazione dei rappresentanti dei Gal della Calabria e dei partner del progetto. Le conclusioni saranno affidate al dott. Giacomo Giovinazzo, Direttore Generale Dipartimento Agricoltura e Risorse Agroalimentari Regione Calabria e Autorità di Gestione PSR Calabria.

Secondo Mimmo Guido, capofila del progetto “l’evento rientra tra le modalità di divulgazione, promozione e tutela delle colture in via d’estinzione contestualmente ad un mercato che richiede prodotti sempre più “naturali” e dunque più “identitari”. Il connubio tra agricoltura sostenibile e prodotti identitari risulta vincente per un’agricoltura moderna in crisi, tanto più se tale identità si lega con l’aspetto paesaggistico-territoriale. Ci si riferisce pertanto alla riscoperta, valorizzazione ed utilizzo di antiche specie, varietà e cultivar, non solo per fini scientifici ed etici ma anche per motivi di marketing e quindi economici. Da qui la necessità di salvaguardare la biodiversità vegetale quale risorsa culturale ed ambientale e finalmente anche economica rispetto alla connessa “biodiversità alimentare”, così come auspicato dagli orientamenti comunitari”.

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Chiusura del cerchio con ecovio, la plastica biodegradabile BASF

Utilizzare nel miglior modo possibile i prodotti lungo l’intera catena di valore e recuperarli nel loro fine vita: in questo modo il biopolimero ecovio® contribuisce all’economia circolare. Con ecovio® si possono preservare le risorse, ridurre o persino evitare gli sprechi.

Con un vantaggio speciale: ecovio® è certificato come compostabile e parzialmente proveniente da fonti rinnovabili. Tra i prodotti realizzati con ecovio® vi sono i sacchetti per i rifiuti, così come le borse per la spesa a duplice uso: prima per gli acquisti, poi per lo smaltimento dei rifiuti organici. Altre applicazioni: capsule per il caffè e film per l’imballaggio di frutta e verdura, rivestimenti per stoviglie monouso di carta e scatole in schiuma per il trasporto sicuro di pesce e frutti di mare.

In questo modo, è possibile raccogliere e recuperare insieme imballaggi e rifiuti organici, dal momento che i prodotti ecovio® compostabili vengono trasformati in prezioso compost, acqua e CO2 negli impianti di compostaggio comunali, il tutto in sole dodici settimane.

Teli da pacciamatura biodegradabili nel suolo per un’agricoltura sostenibile

In particolare ecovio M 2351 di Basf  è una plastica biodegradabile nel suolo certificata (EN 17033) per teli da pacciamatura, composta dal copoliestere biodegradabile ecoflex (PBAT) e da altri polimeri biodegradabili costituiti da materie prime rinnovabili. Dopo la mietitura non è più necessario rimuovere e riciclare i teli in ecovio M 2351: i microrganismi naturalmente presenti nel suolo, come batteri o funghi, ne riconoscono la struttura come cibo che possono metabolizzare. In seguito alla biodegradazione da parte dei microrganismi, rimangono residui di anidride carbonica, acqua e biomassa.

Smart packaging di frutta e verdura per ridurre i rifiuti alimentari

Grazie alla traspirabilità delle buste per frutta e verdura in ecovio, il cibo rimane fresco più a lungo. Lo dimostra uno studio condotto dall’Università delle risorse naturali e delle scienze biologiche applicate di Vienna, che ha misurato la durata di conservazione di diversi tipi di frutta e verdura conservati in buste in polietilene (PE) e in ecovio le quali hanno mostrato migliori coefficienti di trasmissione di vapore acqueo e ossigeno. Ciò garantisce una concentrazione ottimale di umidità e ossigeno per vari tipi di frutta e verdura conservati in una busta con una capienza corretta, che a sua volta prolunga la durata di conservazione. Ad esempio, i pomodori conservati in buste in ecovio durano fino a quattro volte più a lungo rispetto a quelli conservati in buste in PE. In questo modo, il confezionamento intelligente può ridurre i rifiuti alimentari. Inoltre, le buste di frutta e verdura in ecovio possono essere riutilizzate come buste per i rifiuti organici, contribuendo a migliorare la raccolta e il recupero dei rifiuti alimentari, essendo resistenti agli strappi e all’umidità.

Negli impianti di compostaggio industriale, ecovio viene completamente biodegradato dai microrganismi e dai relativi enzimi nell’arco di alcune settimane (come definito nella normativa EN 13432). Il compost può essere successivamente utilizzato per aumentare la densità di nutrienti nel suolo, chiudendo in questo modo il ciclo dei nutrienti.

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Il prossimo 26 settembre giornata Edagricole dedicata all’irrigazione, dimostrazioni in campo

A Mezzolara di Budrio (Bologna) il 26 settembre si terrà la seconda giornata dedicata all’irrigazione organizzata da Edagricole. Inizialmente destinati solo a interventi di soccorso, oggi i rotoloni sono macchine sofisticate che garantiscono un ottimo utilizzo della risorsa idrica. Alla dimostrazione in campo seguirà una tavola rotonda

A settembre torna “Nova Irrigazione”. La giornata organizzata da Edagricole in collaborazione con il Cer (Canale Emiliano-Romagnolo), dopo la prima edizione tenutasi nell’azienda Pantanello dell’Alsia, a Metaponto (Mt), adesso sbarca nella pianura bolognese, a Mezzolara di Budrio. Sarà ospitata del centro prove e sperimentazioni del Cer (Acqua Campus) e dall’azienda Tugnoli che metterà a disposizione i campi situati lungo il Canale Emiliano-Romagnolo, nei quali si svolgeranno le prove dimostrative.

La seconda edizione, dunque, si svolgerà in quell’Acqua Campus che lo scorso anno, nella versione Med (mediterranea), aveva portato la sua esperienza e tecnologia nel Metapontino. A differenza dello scorso anno però, quando la giornata era stata dedicata alle installazioni microirrigue, questa volta metterà in pista le tecnologie di irrigazione a pioggia, rotoloni e dispositivi e accessori connessi. Questo grazie anche alla collaborazione con Amis, Associazione macchine irrigue semoventi, a cui hanno anno aderito diverse fra le più importanti aziende italiane che producono rotoloni irrigui, pivot, barre irrigatrici, irrigatori e motopompe.

Macchine insostituibili

Inizialmente i rotoloni venivano utilizzati nelle irrigazioni di soccorso, soprattutto su seminativi e coltivazioni di pieno campo, mentre oggi, a seguito delle innovazioni tecnologiche loro apportate e a seguito dell’evoluzione del mercato agricolo, sono diventate macchine ormai quasi insostituibili e indispensabili nei processi produttivi agricoli.

Fino a oggi sono stati venduti circa 60mila rotoloni e, se si calcola una durata media di quindici anni, si può ipotizzare che in Italia siano oggi in azione non meno di 40mila rotoloni. Dal momento che ogni macchina può coprire una superficie di circa 20 ettari, si ritiene che circa un milione di ettari in Italia siano attualmente irrigati dai rotoloni. Possiamo così capire quanto queste attrezzature siano importanti laddove l’irrigazione sia determinante per l’aumento delle PLV aziendali e il raggiungimento di standard produttivi e qualitativi elevati.

Tecnologie innovative

Negli ultimi cinque anni in Italia sono stati venduti circa 16mila rotoloni. Si tratta di macchine tecnologicamente innovate per la maggior parte dotate dei nuovi sistemi di avvolgimento, dei sistemi idraulici di sollevamento, di centraline di gestione e che utilizzano nuovi irrigatori ad angolo variabile con un’ottima frantumazione dell’acqua. Queste macchine, che possono essere dotate anche di comandi a distanza, garantiscono una distribuzione dell’acqua omogenea assicurando il corretto impiego della risorsa idrica e un risparmio di mano d’opera ed energia molto maggiore rispetto ai precedenti modelli.

Una manifestazione unica

La giornata si terrà il 26 settembre con inizio alle 9 con la dimostrazione in campo di diverse tipologie di rotoloni, irrigatori e pompe. Si tratterà di un’occasione da cogliere al volo per vedere in funzione queste attrezzature, per potere avere informazioni di prima mano circa le soluzioni tecnologiche installate e potere ricevere indicazioni su quegli aspetti gestionali che possono fare la differenza sulla redditività di una pratica come l’irrigazione che fa di tempestività e precisione i principali obiettivi. Saranno messi in evidenza anche gli irrigatori in binomio perfetto macchina-erogatore.

Nel primo pomeriggio, dopo lo spuntino offerto dagli organizzatori, alle 14 si terrà un convegno/tavola rotonda, a cui parteciperanno importanti esperti del settore, sulle “Nuove frontiere dell’irrigazione per aspersione”

Per sapere chi ci sarà e per partecipare all’evento clicca qui

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Pubblicato il Position Paper sulle agro energie

È stato pubblicato il “Position Paper sulle agro energie”, elaborato dal Ministero delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo e dal Crea, insieme a Coldiretti, Confagricoltura e Cia. Scopo del piano è quello di dare il giusto risalto al contributo delle biomasse di origine agricola sul piano nazionale Energia – Clima, che ha ricevuto le prime osservazioni da parte della Commissione UE, e meglio focalizzare gli adempimenti relativi al recepimento della direttiva RED II sulle energie rinnovabili.

“Occorre promuovere ulteriormente le bioenergie, che rappresentano una realtà fondamentale per il futuro dell’agricoltura italiana, tenendo conto anche dell’ampia disponibilità delle biomasse e dell’opportunità di una loro valorizzazione energetica sia per quanto riguarda le biomasse residuali, agricole e forestali, che le colture”, ha affermato il Ministro delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, Sen. Gian Marco Centinaio. “Di fronte ai cambiamenti climatici in corso occorre investire in modo mirato, puntando sulla tecnologia e la ricerca. L’innovazione ci consente infatti di migliorare la qualità di ciò che produciamo, adattarlo ai territori, alle culture e soprattutto ridurre drasticamente l’inquinamento”.

Il Piano, nel delineare lo sviluppo della strategia energia-clima al 2030, tiene conto delle ricadute positive di carattere ambientale, economico e sociale, legate alla produzione di energia da biomasse e da biogas, ottenuti da matrici residuali e sottoprodotti, limitando l’uso di colture dedicate e puntando ad incrementare l’erogazione di altri beni e servizi.

Nel dettaglio, per quanto riguarda l’energia elettrica, si sottolinea come gli attuali livelli di produzione possano e debbano essere mantenuti al 2030 (20 TWh) attraverso la previsione di politiche e misure di sostegno che tengano conto della capacità delle biomasse di mitigare gli effetti del cambiamento climatico; la produzione di energia termica deve essere sostenuta da un’ulteriore crescita delle bioenergie al 2030 rispetto agli attuali livelli di produzione; infine, per il settore dei trasporti, occorre puntare con maggiore decisione allo sviluppo dei biocarburanti avanzati di origine agricola, in particolare del biometano.

Accedi al Position Paper MIPAAFT_energia_clima_3_luglio_2019

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Rivoluzione bio, la nuova iniziativa promossa da BolognaFiere

DALLA RIVOLUZIONE VERDE ALLA RIVOLUZIONE BIO: IL BIOLOGICO TRA PRESENTE E FUTURO è la nuova iniziativa – promossa da BolognaFiere in collaborazione con FederBio e AssoBio, RIVOLUZIONE BIO è un’occasione unica di incontro tra operatori del settoreesperti internazionali e istituzioni per favorire il confronto e, soprattutto, offrire un quadro sempre aggiornato su opportunità di mercato e sfide future.

RIVOLUZIONE BIO è l’ideale prosecuzione del proficuo confronto iniziato a EXPO Milano 2015 – promosso da BolognaFiere, Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e del Turismo, ICE e dalle organizzazioni del settore da cui ha preso avvio il percorso che ha portato all’adozione del Piano Strategico nazionale del biologico che si concluderà nel 2020 da parte della Conferenza Stato Regioni.

RIVOLUZIONE BIO intende rappresentare un’iniziativa per elaborare proposte e raccomandazioni per i decisori pubblici e per affermare ancora una volta distintività e rilevanza di un settore cruciale per l’economia italiana. RIVOLUZIONE BIO sarà il primo importante momento di riflessione sul ruolo del biologico per l’agricoltura italiana, soprattutto ora che è fondamentale pensare al settore come leva determinante per affrontare le sfide cruciali dello sviluppo sostenibile, del futuro delle prossime generazioni e della salvaguardia dell’ambiente. Biodiversità, protezione delle acque, benessere degli animali, climate change sono solo alcune delle aree di lavoro cruciali.

RIVOLUZIONE BIO si svolgerà a Bologna e si aprirà il 5 settembre con una giornata di lavori – articolata in 4 sessioni tematiche – presso il Palazzo dei Congressi (BolognaFiere). Il 6 settembre seguirà una Tavola Rotonda, evento di apertura di SANA 2019.

Presto online tutte le informazioni sul programma e sulle modalità di partecipazione.

Ulteriori approfondimenti.

Vai al sito dell’evento.

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Progetto di ricerca PRIMA, sostenibilità agroalimentare e idrica nel Mediterraneo

Migliorare la salute pubblica e la consapevolezza alimentare attraverso l’istruzione nelle scuole, porre fine all’uso di antibiotici negli allevamenti su animali sani, coinvolgere gli agricoltori nell’uso di nuove tecnologie per migliorare l’efficienza in agricoltura e puntare sulla ricerca scientifica: sono le raccomandazioni degli esperti emerse dalla ricerca Delphi AgriFoodMed, realizzata da un gruppo di ricerca dell’Università di Siena, guidato dal professor Pierangelo Isernia e dal professor Angelo Riccaboni, nell’ambito di PRIMA, il programma di ricerca congiunto che coinvolge 19 paesi del Mediterraneo e che promuove la ricerca e l’innovazione nel settore agroalimentare e idrico, sostenuto in Italia dal MIUR.

I risultati dell’indagine, già anticipati al Board of Trustees della Fondazione Prima, che si è svolto a Barcellona lo scorso 12 giugno 2019, sono stati presentati a Roma (Museo Orto Botanico) nell’ambito del convegno “Lo Sviluppo Sostenibile: Didattica, Ricerca & Innovazione nel campo agroalimentare per l’Agenda 2030”, 17 -18 giugno, organizzato dalla Sapienza Università di Roma, FAO e Segretariato di PRIMA.

Lo studio, che identifica le tendenze in corso sulla sostenibilità del sistema agroalimentare e idrico nel breve (2020) e lungo periodo (2030), segnala un crescente divario tra i paesi del nord e del sud del Mediterraneo.

In particolare, il sud vedrà l’aumento della pressione sulle risorse idriche, aumento dell’uso di fertilizzanti e dell’energia elettrica in agricoltura, ma anche dell’impronta ecologica e delle conseguenze generate da un’alimentazione non equilibrata. Infatti l’abbandono della dieta mediterranea, ritenuta sana e sostenibile, a favore di diete più ricche di carboidrati, carni rosse, grassi e zuccheri, rischierà di produrre conseguenze negative sul benessere e la salute. Inoltre, i cambiamenti climatici aggreveranno fenomeni come la riduzione del suolo destinato all’agricoltura, l’intensificazione della produzione agricola, l’inquinamento e le minacce alla biodiversità.

“L’analisi e i risultati della ricerca Delphi AgrifooMed” dichiara il Capo Dipartimento per la Formazione Superiore e la Ricerca del MIUR, Giuseppe Valditara “dimostrano quanto sia basilare investire in ricerca e innovazione nel settore agroalimentare. Il MIUR sostiene fortemente il programma PRIMA poichè finalizzato a tre esigenze da noi ritenute prioritarie: promuovere la crescita dell’intera area mediterranea, favorire la solidarietà fra paesi europei e del Nord Africa, rendere sempre più centrale e strategico il ruolo dell’Italia entro quella diplomazia della ricerca più volte auspicata da questo Ministero.

La ricerca Delphi AgriFoodMed, condotta con il metodo previsionale Delphi, ha coinvolto da un gruppo di 79 studiosi e professionisti del settore provenienti sia dalla sponda Nord che da quella Sud del Mediterraneo. Spiega il professor Pierangelo Isernia: “Gli esperti del nostro panel concordano nell’aspettarsi che, nei prossimi anni, la crescente pressione sulle risorse agro-alimentari, i mutamenti nell’uso delle risorse e i cambiamenti climatici accentueranno il divario tra Nord e Sud del Mediterraneo, e questo richiederà da parte dei governi risposte differenziate, ma coordinate, a livello sia strutturale che di comportamenti individuali.”

Angelo Riccaboni, presidente della Fondazione PRIMA, ha detto: “La ricerca conferma le grandi sfide e le enormi opportunità che caratterizzano l’area del Mediterraneo. La collaborazione scientifica nel Mediterraneo e il finanziamento all’innovazione – due obiettivi del Programma PRIMA – contribuiranno ad uno sviluppo sostenibile della regione, capace di tenere assieme opportunità di occupazione, rispetto ambientale, salute e crescita economica.”

La ricerca completa è disponibile a questo link:

http://www.primaitaly.it/wp-content/uploads/2019/06/AGRIFOODMED-Delphi-Final-Report.pdf

Clicca qui per saperne di più sul programma di ricerca PRIMA