Sezione Sostenibilità Economica Circolare

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Il biologico protagonista a Macfrut con Ccpb

Macfrut 2019 (Rimini, 8 – 10 maggio), vedrà protagonista l’ortofrutta biologica con Macfrut Bio, uno spazio espositivo (pad. B7-D7/008) e una serie di workshop tematici organizzati in collaborazione con Ccpb.
La frutticoltura bio è uno dei punti di forza del biologico italiano: da anni ormai riscuote crescente successo nel mercato e nei consumatori. Macfrut e Ccpb organizzano quattro workshop tematici per approfondire e favorire lo sviluppo dell’innovazione per rafforzare la sostenibilità e l’efficienza.

Il programma

Mercoledì 8 Maggio ore 15-16 – Sala Camelia Razionalizzazione dell’uso dell’acqua in frutticoltura biologica Moreno Toselli, Docente di Arboricoltura generale, Università di Bologna Francesca Ventura, Docente di Agroclimatologia e Microclimatologia, Università di Bologna Modera: Davide Pierleoni – Ccpb srl

Giovedì 9 Maggio ore 10-11 – Sala Diotallevi 2La sostenibilità e la sua certificazione in frutticoltura biologica Matteo Peyron, Life Cycle Engineering srl Giuseppe Maio – Ccpb srl Modera: Fabrizio Piva – Ccpb srl

Giovedì 9 Maggio ore 11-12 – Sala Diotallevi 2 Smart agriculture in frutticoltura biologica Costanza Fregoni, Horta srl Sara Legler, Horta srl Modera: Filippo Piredda – Ccpb srl

Venerdì 10 Maggio ore 11-12 – Sala Mimosa 2Frutticoltura biologica: la biodiversità e il ruolo del suoloMarco Acutis, Docente di Agronomia Università di MilanoMauro Piazzi, pedologo Timesis srlModera: Giuseppe Maio – Ccpb srl

Fonte: Ufficio stampa Ccpb 

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A Macfrut 2019 le novità di AcquaCampus

Fertirrigazione, sensoristica, climatizzazione delle colture e ottimizzazione dei big data: ecco le novità di AcquaCampus a Macfrut 2019 all’insegna del risparmio idrico in agricoltura saranno protagoniste a Macfrut, la Fiera internazionale dell’ortofrutta (8-10 maggio 2019) in Fiera a Rimini

L’innovazione nell’irrigazione in un campo dimostrativo sarà protagonista a Macfrut, la Fiera internazionale dell’ortofrutta (8-10 maggio 2019) in Fiera a Rimini. E’ la rinnovata proposta di AcquaCampus, il progetto in partnership tra i Consorzi di bonifica associati ad ANBI, i laboratori tecnico-scientifici di ricerca del Canale Emiliano Romagnolo e Cesena Fiera. Uno spazio ricco di novità in grado di rispondere alle esigenze più disparate riguardanti il risparmio di risorse idriche in agricoltura e l’ottimizzazione di tutte le tecnologie più avanzate in campo.

In questa edizione l’area dimostrativa ed espositiva del CER di Budrio viene riprodotta in scala all’interno del padiglione e presenta i modelli di sperimentazione concreta in uno spazio più grande di oltre 640 mq complessivi. Quest’anno infatti, oltre al risparmio di acqua per utilizzo agricolo (fino al 30%) si approfondirà un tema più ampio e innovativo come la fertirrigazioneclimatizzazione delle colture, sensoristica, utilizzo dei big data che racchiude in se tutte le possibili migliorie nella gestione del campo: + tecnologia, – costi, + resa produttiva.

“AcquaCampus è la frontiera più avanzata della ricerca su questi temi – commenta il presidente del CER Massimiliano Pederzoli – i mutamenti climatici in atto richiedono capacità di adattamento sempre più sofisticate e la nostra mission è proprio quella di individuarle, adeguarle alla nostra realtà e proporle alle imprese agricole e ai consorzi di bonifica che operano per difesa e sviluppo del territorio”.

“La nostra presenza ad AcquaCampus – aggiunge Francesco Vincenzi, presidente di ANBI (Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue) – conferma l’attenzione dei Consorzi di bonifica e, più in generale, dell’agricoltura al tema dell’ottimizzazione d’uso della risorsa idrica che, comunque va sempre ricordato, nei campi si usa e non si consuma, contribuendo all’equilibrio ambientale oltre che essere risorsa fondamentale per la nostra alimentazione”.

“L’acqua, insieme ai mutamenti climatici, è un tema sempre più strategico a livello mondiale, insieme al problema della riduzione degli sprechi – dichiara il presidente di Macfrut Renzo Piraccini – Siamo contenti di questa rinnovata partnership che farà toccare con mano le più evolute tecniche del sistema irriguo da parte dei principali leader mondiali”.

E proprio in quest’ottica AcquaCampus può contare su collaborazioni importanti con le multinazionali leader dei rispettivi settori come Toro, Irritec, Bosch e Haifa.

Ufficio Stampa Macfrut

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Ispra, dissesto idrogeologico e consumo di suolo a portata di click

Accessibilità multifunzionale per la nuova versione del Portale del Servizio Geologico d’Italia: uno strumento di lavoro per i professionisti e non solo

Contiene 36 banche dati, consente di navigare con il visualizzatore e permette la sovrapposizione delle mappe anche con i dati provenienti da altri Enti. È on line la nuova versione del Portale del Servizio Geologico d’Italia – ISPRA, accessibile da smartphone, tablet e smart tv, che per la prima volta unisce tutti i dati sulle pericolosità geologiche che caratterizzano il territorio italiano compreso il rischio sismico e quello vulcanico, nonché tutti i numeri del Repertorio Nazionale degli interventi per la Difesa del Suolo (ReNDiS), di ITHACA (il catalogo delle faglie capaci) e di IFFI (Inventario dei fenomeni franosi d’Italia). È quindi possibile fruire in maniera semplice e veloce di tutte le informazioni relative a frane, sinkholes e faglie attive presenti sul territorio nazionale, nonché di tutti i numeri degli interventi per la difesa del suolo, i dati sul consumo di suolo, la cartografia geologica e geotematica.

Attività

L’ ISPRA è un Ente Pubblico di Ricerca istituito con la Legge 133/2008, strutturato in tre Dipartimenti tecnici e sette Centri Nazionali. Il Dipartimento per il Servizio Geologico d’Italia è a sua volta strutturato in due Servizi e cinque Aree tecniche, aventi il mandato (Legge 152/2006) di: raccogliere, elaborare, archiviare e diffondere i dati geologici; effettuare studi geologici e ricerca incentrata sugli elementi dell’ambiente fisico e dei rischi; realizzare e aggiornare la Carta geologica e tematica del territorio italiano.

Progetti

L’ISPRA attraverso il Servizio Geologico d’Italia partecipa a numerosi progetti finanziati da Programmi dell’Unione Europea relativi ad attività di ricerca e sviluppo, scambio di informazioni, training e capacity building, ad iniziative internazionali, in molteplici discipline afferenti alle Scienze della Terra.

Pubblicazioni

Il Servizio Geologico d’Italia cura la realizzazione di alcune collane editoriali che raccolgono pubblicazioni scientifiche su diversi temi geologici. Inoltre, realizza prodotti di cartografia geologica e geotematica. I prodotti sono riportati nell’elenco qui sotto disponibili in visione, download e/o in vendita.

 

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Scade a maggio il termine per aderire al SQNPI per l’anno 2019

Il 4 Dicembre 2018 sono state approvate dall’Organismo Tecnico Scientifico le procedure di adesione, gestione e controllo del SQNPI e le relative Linee Guida Nazionali per la redazione dei disciplinari regionali di produzione integrata e dei relativi piani di controllo riferiti all’anno di produzione 2019. Il termine di adesione al SQNPI per gli anni successivi – rinnovo – è posticipato dal 28 febbraio al 15 maggio.


Come aderire al SQNPI

Approvate la norma SQNPI adesione gestione e controllo 2019.
Si raccomanda di fare attenzione ai termini di adesione al SQNPI stabiliti:
– prima adesione al SQNPI: 15 maggio;
– adesione anni successivi – rinnovo: posticipato dal 28 febbraio al 15 maggio 2019;
– adesione per i bandi regionali che si avvalgono della conformità ACA: termine stabilito dal bando o, in mancanza, quello stabilito dalla presente norma;

Inoltre sulla base di alcune problematiche riscontrate nel corso del 2018 si invita a prestare attenzione a:
-utilizzo funzione “conferma” per il rinnovo dell’adesione al SQNPI:
Utilizzare solo nel caso di colture pluriennali per le quali non cambiano indirizzo colturale e superfici investite (vite, olivo,fruttiferi). Nel caso di colture annuali, le quali sono soggette a rotazione che determina una variazione del piano colturale, è necessario procedere sempre con nuova domanda iniziale.
– La data di adesione (quella editabile) deve essere coerente con l’anno corrente. Se l’annata agraria di riferimento è 2019 la data di adesione deve essere riferita al 2019.

Relativamente ai termini di adesione al sistema per il rilascio della conformità agroclimatico ambientale + certificazione SQNPI (marchio),  si precisa che è vincolante il termine stabilito per le domande per la certificazione di conformità finalizzata a fare uso del marchio. Pertanto, l’eventuale termine stabilito dal bando regionale ha valore solo per le domande finalizzate ad ottenere la conformità agroclimatico ambientale.

Accedi da qui ai documenti informativi per aderire al SQNPI


       Normativa Produzione integrata

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Seminario Aggiornamenti alla norma del Sistema di qualità nazionale di produzione integrata 2019

Mercoledì 17 aprile a partire dalle ore 9.30 si terrà, presso la sala Clemente del Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, un seminario dedicato agli ultimi aggiornamenti relativi alla norma del Sistema di qualità nazionale di produzione integrata 2019.
Il seminario potrà essere seguito in diretta streaming collegandosi al link: https://stream.lifesizecloud.com/extension/361431/48464fa6-2f33-41ff-ad07-a29c31708c59
Passcode: 81052

Il collegamento sarà disponibile dalle ore 9.45, si consiglia l’uso del browser Google Chrome.

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Le innovazioni Sorma Group all’European Packaging Forum

Sorma Group sarà tra i protagonisti dello European Packaging Forum (4-5 giugno, Düsseldorf) con uno speech di Thomas Carta, amministratore delegato di S&B Verpackungsmaschinen GmbH, azienda del Gruppo. Il congresso, organizzato da Agrarmarkt Informations-Gesellschaft (AMI) e Fruchthandel Magazin si terrà presso l’Hotel Nikko e riunirà i key player dell’industria ortofrutticola per fare il punto sulle principali tematiche e tendenze del settore.

“Negli ultimi anni – anticipa Thomas Carta di S&B Verpackungsmaschinen GmbH – il mercato si sta per fortuna dimostrando sempre più consapevole e attento alla tutela ambientale. Nello specifico, Il consumatore è alla ricerca di soluzioni ecosostenibili in grado di proteggere e preservare il prodotto. La distribuzione, d’altra parte, induce i fornitori a dotarsi di packaging a basso impatto ambientale che garantiscano prestazioni e conservabilità elevate”. “Il nostro obiettivo – ha concluso – è quello di migliorare giorno dopo giorno la nostra offerta”.

Sorma Group è nota sul mercato per offrire ai produttori ortofrutticoli una innovativa e completa gamma di packaging, in grado di soddisfare ogni esigenza, dalla più complessa alla più semplice. Ne è la prova il completo catalogo che l’azienda offre ai propri clienti, che di recente consta di due nuove versioni della soluzione innovativa Sormabag, ottenute dalle confezionatrici BSH-134 e BRS-134.


La nuova Sormabag flowpack risponde ad una reale urgenza di abbassare sia i costi produzione, sia l’impatto ambientale. Realizzata con la floppatrice verticale BSH-134, Sormabag flowpack è una pratica confezione mono-materiale, in polipropilenecompletamente riciclabile, che non fa rimpiangere il cestino e comporta un risparmio di materiale plastico fino al 70%. Ideale per tutti quei prodotti che richiedono un isolamento dall’esterno, è composta dal film, che a seconda delle esigenze è antifog, macroforato o microforato. Si presta perfettamente per confezionare: Carote, Pomodorini, Noci, Castagne, Zucchine, Melanzane, Finocchi, Agrumi e tanto altro ancora.

La seconda novità è la nuova Sormabag a rete tessuta. Con film sagomato, è invece completamente in polietilene ed è il risultato di una riduzione del 50% della plastica. Prodotta dalla confezionatrice BRS-134, è di facile utilizzo ed offre piena visibilità al suo contenuto. A dispetto della sua leggerezza, presenta inoltre una grande resistenza. In più, la sua totale trasparenza e l’equilibrata perforazione della rete rendono ben visibile ogni singolo prodotto all’interno e ne assicurano una maggiore respirazione, allungando così la shelf-life.

“A valorizzare e completare le proposte innovative ed ecosostenibili di Sorma Group – sottolinea Andrea Mercadini, AD del Gruppo – è poi, da sempre, la completezza dei nostri servizi: i tempi di consegna garantiti, la conformità ai più severi capitolati della GDO, la profonda conoscenza delle dinamiche evolutive dei canali distributivi e la rete tecnica e commerciale presente a livello globale.

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ECO.Med 2019. Catania lancia la sua sfida alla green economy e guarda a Sud verso il Mediterraneo

Dall’11 al 13 aprile la città siciliana si prepara a ospitare ECOMED, la prima green expo dedicata ai maggiori temi dell’economia circolare riletti in prospettiva internazionale. Mediterranea, per la precisione. Per tre giorni il più grande centro fieristico ai piedi dell’Etna, “Le Ciminiere”, sarà la casa dei principali player del settore, che qui potranno incontrare i loro colleghi provenienti da paesi come Grecia, Malta, Tunisia, Spagna e Israele. E toccare con mano le ultime novità in campo ambientale presentate da oltre 200 espositori tra big del settore e start up innovative.

La manifestazione, la prima nel suo genere organizzata in Sicilia, si svolgerà contemporaneamente a “Progetto Comfort”, un altro importante appuntamento fieristico giunto alla sua XI edizione e dedicato al miglioramento dell’efficienza energetica, la sicurezza e la vivibilità degli edifici pubblici e privati. Tra le novità di quest’anno spicca in particolare il protocollo tra l’IG Passivhaus Sicilia e il Network Casaclima Sicilia per la realizzazione di case passive a energia zero. La metodologia, già in fase di applicazione con cantieri a Catania, Siracusa, Ragusa e Messina, verrà presentata durante un tour di seminari che si concluderà proprio con un’area dedicata all’interno del salone “Progetto Comfort”.


ECO·Med si propone di riunire, in un’unica piattaforma, tutti i settori dell’economia circolare: dal riuso, al riutilizzo, al recupero di materia ed energia, in una logica olistica di piena sostenibilità.
ECO·Med mira a rappresentare un ponte tra il Sud-Italia e la fascia dei paesi mediterranei, sollevando nuovi interessi e possibili collaborazioni sugli aspetti della Green e Circular Economy, con lo specifico obiettivo di amplificare l’interesse di settore nelle aree più meridionali del Paese, sfruttando i numerosi contatti già stabiliti dalle istituzioni e imprese locali con le comunità mediterranee e dell’Africa nord sahariana; ciò permetterà la creazione di un collegamento per promuovere l’incontro tra gli operatori dei settori coinvolti e le amministrazioni potenzialmente interessate ai loro servizi.
Proprio questi sono i punti di forza che fanno di ECO·Med al contempo una piazza di eventi e seminari tematici e specialistici ed una fiera innovativa capace di coniugare – nel linguaggio e nella cultura specifica dei paesi interessati- l’esposizione di idee, prodotti, progetti e soluzioni, con momenti dedicati all’approfondimento, allo scambio, all’incontro fra domanda e offerta. In questo senso un’importante spazio di visibilità verrà in particolare fornito alle start up e spin-off del SUD Italia focalizzate sui settori della green economy, fornendo opportunità ai giovani talenti che non hanno ancora le necessarie risorse per promuoversi.
A supporto dell’organizzazione e corretta gestione dell’evento nel suo complesso, saranno costituiti due Comitati specifici, di cui uno a carattere tecnico scientifico per l’organizzazione delle attività convegnistiche, e un altro per la promozione di cooperazioni a livello internazionale, che vedrà la partecipazione di autorevoli rappresentanti istituzionali dei paesi coinvolti.


I FOCUS di ECOMed 2019

Acqua. Grazie al consolidato rapporto tra il mondo della Ricerca, l’Industria, le Istituzioni e avvalendosi del rigore scientifico che ne caratterizza i contenuti, la manifestazione ospiterà anche un serio confronto verso nuovi paradigmi di gestione delle acque reflue, oggi trattate inefficacemente, specie nelle regioni del Sud, con rilevante consumo di energia e rilevanti emissioni di gas ad effetto serra, e che, grazie al patrimonio di esperienze rese disponibili dall’ECO·MED, potranno permettere un recupero energetico e di materie prime e seconde trasformandosi da costo per la società in un’opportunità a supporto di un’economia circolare.

Rifiuti. Altro tema dominante che verterà sugli ultimi sviluppi nella conoscenza, brevetti e soluzioni più innovative in tema di attrezzature, mezzi e macchinari per la raccolta, il trasporto, il trattamento, il riutilizzo, il riciclaggio e il recupero dei rifiuti, con soluzioni sito-specifiche efficienti non solo in termini di costi ma sotto il profilo della più completa sostenibilità gestionale e ambientale. Si proporranno e discuteranno le principali opportunità, novità, criticità nell’ambito del riuso e valorizzazione degli scarti, dando risalto alle soluzioni tecnologiche più adatte per recuperare il gap-infrastrutturale/impiantistico nelle regioni interessate attraverso la proposizione di un’industria 4.0 dei rifiuti che miri, attraverso logiche di simbiosi tra i diversi soggetti interessati, a valorizzare flussi – come gli scarti agroindustriali – che rappresentano attualmente, per questi paesi, solo un problema da gestire. In quest’ambito, grande importanza verrà attribuita alla cosiddetta bioeconomia, ovvero a tutte le imprese che impiegano biotecnologie operando su risorse biologiche rinnovabili, convertendole in nuovi prodotti a base biologica (biopolimeri, bioplastiche ma anche mangimi, alimenti o prodotti per l’igiene personale) o in energia (biogas, biometano, idrogeno).

Energia. Il settore energetico riveste un ruolo trainante nella crescita dell’economia del Paese, sia come fattore abilitante sia come fattore di crescita in un’ottica di Green Economy. Assicurare un’energia più competitiva e sostenibile è dunque una delle sfide più rilevanti per il futuro del nostro Paese, anche in termini di accrescimento della produzione locale da fonti rinnovabili in funzione di una maggiore autosufficienza energetica. Efficienza, fonti rinnovabili e sviluppo delle reti, rappresenteranno strumenti chiave nella manifestazione, anche per attuare quel processo di decarbonizzazione del sistema economico, necessario per conseguire alcuni tra i principali obiettivi di politica energetica condivisi dai Paesi membri dell’Unione Europea. Il settore dell’energia pulita rappresenta infatti una possibilità di sviluppo non solo per le imprese che producono impianti ma anche per quelle che erogano servizi di qualità come la gestione di progetto, l’integrazione di sistemi, la gestione di affari esterni e pubblici e partenariati, logistica, gestione delle risorse.

Monitoraggio e salvaguardia dell’ambiente. Un ulteriore focus verterà sulla salvaguardia ambientale e sanitaria con approfondimenti sul monitoraggio, la bonifica e la riqualificazione delle aree contaminate, sia con riferimento a quelle interne che a quelle costiere, con specifico riferimento alle aree protette -marine e non- in virtù del ruolo strategico da queste rivestito nell’economia turistica di ciascuna regione interessata, orientata sempre più alla ricerca di standard di qualità ambientale sempre crescenti, finalizzati al raggiungimento di un “turismo di qualità”.
Mobilità sostenibile. Uno spazio specifico verrà infine dedicato alla mobilità sostenibile, posta al centro della Green Economy. L’esposizione e la messa su strada permetterà anche a chi non appartiene al settore della mobilità, di conoscere, con esperienza diretta, i risultati e le potenzialità della ricerca automobilistica in tema di sostenibilità e innovazione tecnologica.
A supporto dell’organizzazione e corretta gestione dell’evento nel suo complesso, saranno costituiti due Comitati specifici, di cui uno a carattere tecnico scientifico per l’organizzazione delle attività convegnistiche, e un altro per la promozione di cooperazioni a livello internazionale, che vedrà la partecipazione di autorevoli rappresentanti istituzionali dei paesi coinvolti.
Per saperne di più scarica la brochure BROCHURE-ECOMED-PROGETTO-COMFORT-19-FINALE
o accedi direttamente al sito https://www.eco-med.it/salone/

 

 


 

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Arriva anche in Italia l’app per combattere lo spreco alimentare

Con l’obiettivo di combattere lo spreco alimentare, arriva anche in Italia Too Good To Go: nata nel 2015 in Danimarca, l’app è già presente in altri 9 Paesi d’Europa, conta ad oggi oltre 8 milioni di utenti ed è tra le prime posizioni negli App Store e Google Play di tutta Europa.

Too Good To Go permette infatti a bar, ristoranti, forni, pasticcerie, supermercati ed hotel di recuperare e vendere online – a prezzi ribassati – il cibo invenduto “troppo buono per essere buttato”.

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Acquista la Magic Box

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Corri a recuperarla!

Il cibo viene continuamente sprecato durante l’intero processo che lo porta dalle fattorie alle nostre tavole. Non è solo il cibo in sé che va sprecato, lo sono anche tutte le risorse necessarie per produrlo, dall’acqua, alla terra, al lavoro delle persone. Se sprecato, il cibo ha un effetto dannoso sull’ambiente – è responsabile dell’8% delle emissioni globali di gas serra che tutti sappiamo essere dannose per il pianeta!

Wasted infographic

1/3 del cibo prodotto viene sprecato

Too Good To Go offre ciò che ci piace chiamare Magic Box. Cosa c’è di così magico? Lo spreco di cibo che eviti grazie al suo acquisto e tutti i deliziosi prodotti che i punti vendita e i ristoranti avrebbero gettato via alla fine della giornata. Ad esempio, questo cibo proviene da bar che hanno cucinato troppi prodotti freschi che non possono essere conservati o da ristoranti che non hanno venduto tutti i piatti che hanno preparato. Tuttavia, saprai quello che hai acquistato solo nel momento in cui ritirerai la Magic Box!

 

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Lavoro il futuro è green: 500 mila occupati entro il 2023

Lavoro, il futuro è green, entro il 2023 mezzo milione di nuovi posti, più del doppio del digitale. Già oggi il settore vale il 2,4% del PIL


Il green è il nuovo eldorado dell’occupazione italiana, da oggi al 2023 ogni 5 nuovi posti di lavoro creati dalle imprese attive in Italia 1 sarà generato da aziende ecosostenibili: oltre il 50% in più di quelli generati dal digitale, che non riuscirà ad andare oltre 214mila nuovi occupati, e il 30% in più di quelli prodotti dalla tutte le imprese della filiera salute e benessere, che si attesterà a quota 324 mila assunzioni.

I dati, elaborati dal Sistema Informativo Exclesior, sono contenuti nel Focus CensisConfcoperative “Smart &Green, l’economia che genera futuro“, presentato questa mattina a Roma.

La transizione verso un’economia pulita sta determinando una modifica strutturale all’interno dell’occupazione nei paesi avanzati e in quelli emergenti. Il bisogno di competenze green e l’adozione di tecnologie nuove nel campo della sostenibilità rappresentano alcune delle tante derive che stanno accompagnando la generale riconversione dei modi di produrre e – di conseguenza – l’orientamento della crescita economica perseguita a livello globale.

«Nel 2017 – sottolinea Maurizio Gardini, presidente di Confcooperative – la stima economica degli effetti disastrosi di eventi collegati al cambiamento climatico ha raggiunto i 290 miliardi di euro. In uno scenario di ulteriore riscaldamento, le stime convergono su una media annua compresa fra i 120 e i 190 miliardi di euro. Evitare tali costi, potrebbe incrementare, entro il 2050% il Pil dei paesi G20 del 4,7% netto».

Accedi al comunicato stampa Censis – Confcooperative Smart & Green Censis Confcooperative