Ultime notizie dal mondo dell’ortofrutta

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CHEP Italia: nuovo pallet sostenibile

CHEP Italia propone il nuovo pallet europeo B1208A

Sostenibilità ed ottimizzazione della supply chain: i due pilastri sui quali si basa la visione di CHEP Italia vengono ulteriormente confermati dal nuovo pallet europeo B1208A che, a poco più di un anno dall’inizio delle consegne sta registrando risultati molto positivi.

A fronte di più di 1,5 milioni di pallet immessi, le difettosità del ripiano superiore risultano ridotte di oltre il 50%, sono stati utilizzati 500 alberi in meno ogni anno ed è stata rilevata una sensibile riduzione delle rilavorazioni, dei rischi ergonomici e degli incidenti, con una conseguente ottimizzazione delle risorse.

Il nuovo pallet B1208A ha una piattaforma più robusta che offre maggiore qualità e sicurezza, oltre a una durabilità superiore, mantenendo le stesse dimensioni e tolleranze in modo da non compromettere le operazioni nella catena di approvvigionamento e nei magazzini automatici.

Questo nuovo design aumenta la superficie coperta di materiale al 90,6%, riducendo il potenziale rischio di danni all’imballaggio.

La distribuzione di questo nuovo pallet conferma l’impegno di CHEP nell’applicazione concreta della strategia di sostenibilità del Gruppo Brambles e nel raggiungimento dei suoi obiettivi di sostenibilità per il 2020.

A confermare il valore aggiunto offerto da CHEP con il nuovo pallet B1208A, anche il prestigioso premio “Logistico dell’anno”, che gli è stato conferito in occasione dell’edizione 2019 nella categoria “Sostenibilità”. Questo riconoscimento conferma il significativo contributo di CHEP nell’ottimizzazione della Supply Chain grazie al design innovativo di questa soluzione, in grado di assicurare elevati standard in termini di qualità, rendimento ed uniformità dimensionale.

https://www.chep.com/it/it/consumer-goods/about-us/global-chep/about-us

 

 

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Consorzio di Pachino IGP: gli obiettivi per il 2020

Risparmio energetico, totale tracciabilità e rintracciabilità anche tramite l’utilizzo di Blockchain, sostenibilità e salubrità, insieme a produzione integrata: sono queste le linee guida che il Consorzio pomodoro di Pachino IGP intende seguire e, dopo gli ottimi risultati raggiunti nel 2019, sempre più approfondire anche nel 2020. Si tratta di obiettivi messi in evidenza nell’ambito quarta edizione dell’IGP Day, appuntamento annuale organizzato nei giorni scorsi dal Consorzio con i suoi soci produttori a Portopalo.

A breve sarà formalizzato un protocollo d’intesa per realizzare il progetto di una serra vetrina in cui verrà svolta attività formativa sulle tecniche di produzione completamente sostenibile del pomodoro. Perché la formazione è uno dei punti su cui il Consorzio vuole insistere, dando una svolta sociale e di educazione, oltre che di consapevolezza, alle nuove generazioni di giovani imprenditori agricoli. La serra vetrina verrà realizzata nell’ambito di un progetto che vede coinvolti, tra gli altri, enti e istituzioni come il dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente dell’Università di Catania, l’Ispettorato dell’Agricoltura di Siracusa, l’Istituto superiore Agrario-Alberghiero Paolo Calleri di Pachino e il Servizio Fitosanitario della Regione Sicilia.

Sostenibilità ambientale, così come risparmio e basso input energetico, sono altri due obiettivi perseguiti dal Consorzio di Pachino a livello di comunicazione. I pomodori prodotti nell’areale, grazie a un micro clima unico al mondo in cui la luce raggiunge i livelli d’intensità e durata più alti d’Europa e la temperatura difficilmente scende sotto i 5°C, sono coltivati in serre fredde – ovvero le tipiche serre mediterranee dove il riscaldamento avviene solo attraverso l’effetto serra determinato dal materiale di copertura – senza emissione di CO2.

http://www.igppachino.it/

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La rivoluzione digitale dell’agroalimentare al Marca

Blockchain Plaza, innovazione e sostenibilità arrivano a Marca by BolognaFiere 2020
Nei giorni 15 e 16 gennaio 2020 numerosi appuntamenti dedicati alla Blockchain, per garantire tracciabilità e controllo delle frodi
La digital innovation dell’agroalimentare arriva a Marca, il grande Salone internazionale sui prodotti a marca del distributore che si è tenuto a Bologna il 15 e 16 gennaio 2020, grazie a Blockchain Plaza, il nuovo format ideato da CSQA – Ente di Certificazione leader in Europa per il settore agroalimentare – ed Euranet – Società di consulenza e tecnologie per la compliance – per condividere esperienze, idee e proposte su una grande tematica di sviluppo del settore Food.

Ad aprire il programma, il 15 gennaio,è stato Pietro Marchionni, coordinatore dell’infrastruttura blockchain Europea EBSI.
Ospite del Salone SANA UP – dedicato alle soluzioni innovative in tema di tracciabilità, Blockchain, BIO e Free from – Blockchain Plaza racconterà alle aziende i nuovi innovativi processi per assicurare, a produttori e consumatori, tracciabilità e rintracciabilità, anti-contraffazione e controllo delle frodi. L’obiettivo finale è quello di diventare il punto di incontro tra imprese e aziende delle filiere agroalimentari per lo sviluppo della “Data Economy” italiana.

Un progetto di ampio respiro nato dalla collaborazione di aziende leader, provenienti da vari settori e con know-how differenti. Hanno infatti aderito all’iniziativa come partner: Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato Italiano, InfoCert, GS1 Italy, Becker LLC, Antares Vision e A2A Smart City.
Argomenti principali delle numerose relazioni che, durante Marca, hanno composto il programma di Blockchain Plaza grazie agli interventi dei partner e delle aziende coinvolte: “L’utilizzo delle Blockchain pubbliche e private per la tracciabilità dei prodotti food”, “La Blockchain per il virtual audit dell’Ente di Certificazione”, “Il valore della blockchain per imprese e consumatori”, “I prodotti si raccontano: dal package al gemello digitale con gli standard GS1”, “Qualità e tracciabilità in un ecosistema intelligente”, “Il Passaporto Digitale dei prodotti agroalimentari di qualità”, “Gli smart contract della Blockchain”, “Blockchain e IOT: la catena di filiera sicura”, “La filiera agroalimentare con informazioni qualificate e valore legale”.
Blockchain Plaza è all’interno del Salone SANA UP pad. 28 stand A3
Info e programma dettagliato su https://www.blockchainplaza.it

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Conserve Italia punta sull’agricoltura di precisione

Bologna, 10 gennaio 2020 – Sostenibilità economica e sostenibilità ambientale rappresentano un connubio indissolubile per Conserve Italia e possono essere ottenute puntando sull’agricoltura di
precisione. Lo dimostra il progetto triennale di innovazione agronomica dal titolo “Agricoltura di precisione sulle colture orticole industriali per migliorare la gestione delle risorse idriche, dei
fertilizzanti e dei pesticidi” * che il Consorzio cooperativo dei marchi Valfrutta, Yoga, Cirio, Derby Bue e Jolly Colombani ha concluso nel corso del 2019 dopo aver sperimentato nuovi strumenti da mettere a disposizione degli agricoltori, come sistemi di allerta personalizzati per i trattamenti fungicidi e l’applicazione per smartphone che informa in maniera dettagliata sullo stato nutrizionale delle piante.
I risultati di queste attività, svolte nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale della Regione Emilia-Romagna in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano, l’Università di Genova e il C.I.C.A. di Bologna, sono stati presentati questa mattina nel corso di un convegno tenutosi nella sede aziendale di San Lazzaro di Savena, alle porte di Bologna.
“Ridurre l’impatto dell’agricoltura sull’ambiente è un impegno che portiamo avanti da anni, promuovendo coltivazioni sempre più sostenibili a partire da un minore consumo idrico e da una razionalizzazione del ricorso ai fitofarmaci – ha dichiarato il presidente di Conserve Italia, Maurizio Gardini -. Siamo una grande cooperativa che riunisce migliaia di agricoltori, la nostra filiera integrata parte dal seme, passa dal campo e dopo la trasformazione industriale arriva fino alla commercializzazione; siamo quindi in grado di controllare l’intero processo produttivo”.
“Con questo progetto sull’agricoltura di precisione – continua Gardini – abbiamo testato l’utilità di alcuni strumenti da mettere a disposizione dei nostri agricoltori per ottenere dalle piante il massimo delle loro potenzialità, contribuendo da un lato ad aumentare la redditività delle aziende agricole, dall’altro a razionalizzare l’utilizzo di acqua, fertilizzanti e pesticidi così da ridurre l’impatto sull’ambiente. I risultati ci dicono che applicando le tecniche sperimentate sarà  possibile, ad esempio, diminuire fino al 7% il consumo idrico per colture orticole come
pomodoro da industria, pisello, mais dolce e borlotto”.
Il progetto triennale, co-finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, ha coinvolto tre aziende agricole associate a Conserve Italia presenti nelle province di Ferrara e Piacenza. “Grazie alle sperimentazioni svolte – aggiunge il direttore generale di Conserve Italia, Pier Paolo Rosetti – abbiamo verificato l’importanza di nuovi strumenti per rendere più efficienti i trattamenti fungicidi, razionalizzare le concimazioni, ridurre l’impiego di acqua e conoscere nel dettaglio le strategie di adattamento delle piante ai cambiamenti climatici così da sviluppare varietà più adatte per le condizioni che si verificheranno nei prossimi decenni. I sistemi di allerta per i trattamenti fungicidi e la app per smartphone che informa nel dettaglio sullo stato nutrizionale delle piante, permettendo così di definire le dosi ottimali di concime, sono i primi dispositivi sperimentati e che vogliamo mettere a disposizione dei nostri agricoltori per gestire i 12.000 ettari di orticole di Conserve Italia”.
“La qualità e la sostenibilità dei nostri prodotti – conclude Rosetti -, dai succhi di frutta alle conserve rosse fino ai vegetali, deriva innanzitutto dal lavoro nei campi svolto dai soci produttori
coadiuvati dai tecnici di Conserve Italia e delle cooperative di primo grado. Vogliamo offrire tutto il nostro sostegno per accompagnare le aziende associate verso l’agricoltura del futuro”.
Per rendere più efficaci ed efficienti i trattamenti fungicidi, sono stati sperimentati sistemi di allerta in particolare per la peronospora del pisello e del pomodoro, l’antracnosi del fagiolo e l’alternariosi del pomodoro. Grazie a bollettini resi disponibili ogni giorno per ogni patogeno, questi sistemi di allerta hanno consentito agli agricoltori di eseguire trattamenti solo nel caso
fosse previsto un rischio di infezione medio o alto, evitando così i trattamenti a calendario. La possibilità di distribuire prodotti fungicidi solo quando realmente necessario ha garantito così agli
agricoltori di risparmiare tempo e risorse e di diminuire l’impatto ambientale dei sistemi colturali, grazie all’impiego di quantitativi minori di prodotti fitosanitari.
È stata invece sviluppata una applicazione per quantificare lo stato nutrizionale delle colture, permettendo al coltivatore di utilizzare il proprio smartphone per capire se la coltura di interesse si trovi in condizioni di marcato stress, leggero stress, leggero consumo di lusso o marcato consumo di lusso. Queste informazioni hanno consentito all’agricoltore di dosare correttamente il
quantitativo di azoto da distribuire, evitando sia perdite produttive dovute a insufficiente disponibilità di nutrienti che problemi dovuti ad eventuale sovradosaggio (per via dell’aumentata
suscettibilità ad allettamento o ad infezioni da parte di patogeni fungini). Si è al contempo limitato al minimo il rischio di sovradosaggi – frequenti nel caso di concimazioni azotate di copertura – che porta a perdite di azoto nell’ambiente. La app è da qualche mese disponibile per mais e recentemente è stata estesa anche al pomodoro da industria. *Iniziativa realizzata nell’ambito del Programma regionale di sviluppo rurale 2014-2020 della Regione Emilia-Romagna – Tipo di operazione 16.1.01 – Gruppi operativi del parternariato europeo per l’innovazione: “produttività e sostenibilità dell’agricoltura” – Focus Area 4B – Progetto AGRICOLTURA DI PRECISIONE SULLE COLTURE ORTICOLE  INDUSTRIALI PER MIGLIORARE LA GESTIONE DELLE RISORSE IDRICHE, DEI FERTILIZZANTI E DEI PESTICIDI.

UFFICIO STAMPA CONSERVE ITALIA
Giovanni Bucchi
giovanni.bucchi@conserveitalia.it
051.6228554 – 348.8995192

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UniCaLab: al via il bando per studenti e laureati

C’è tempo fino al 10 febbraio per candidarsi all’innovativo e avvincente percorso di contaminazione e formazione che fa diventare startupper

Dopo le precedenti edizioni che hanno riscosso tanto successo in termini di partecipazione e di ricadute, l’Università della Calabria ha lanciato il bando per la selezione dei partecipanti al III ciclo di UniCaLab, il percorso di formazione e contaminazione che mira a promuovere l’attitudine imprenditoriale attraverso la contaminazione dei talenti.

L’opportunità è rivolta a studenti delle lauree triennali, magistrali e a ciclo unico, di master universitari di I e II livello, di corsi di perfezionamento, di corsi di dottorato di ricerca e a laureati da non più di 18 mesi.
UniCaLab, oltre a dare la possibilità ai partecipanti di imparare a sviluppare un’idea trasformandola in progetto di impresa, favorisce l’arricchimento del curriculum con attività formative aggiuntive rispetto all’offerta didattica del proprio corso di studio.
Il bando selezionerà 100 partecipanti che accederanno, innanzitutto, al programma formativo, denominato Academy: 3 mesi di formazione durante i quali si svolgeranno lezioni, laboratori e challenge con il coinvolgimento di importanti aziende del territorio.
A supporto dell’azione formativa saranno organizzati: incontri con esperti; iniziative ed esperienze di contaminazione (come talk con ospiti di eccezione, party meeting, partecipazione a eventi attinenti al percorso UniCaLab); testimonianze di startup e aziende di successo; community project; giornate di team building fuori dalle aule per consolidare le relazioni fra i gruppi di UniCaLab, incrementare il livello di fiducia nei compagni di avventura e stimolare la creatività.
Dopo l’Academy, le 15 idee progettuali con maggiori potenzialità di sviluppo imprenditoriale accederanno alla fase di Pre-Acceleration, della durata di 3 mesi, che si configura come un percorso basato sul lavoro di gruppo, fortemente orientato a rafforzare il processo di sviluppo dei progetti definiti. E, infine, avrà luogo una competizione basata su una pitch session durante la quale verranno presentate le idee progettuali a una platea di esperti interni ed esterni (potenziali investitori quali business angel, acceleratori) al fine di premiare 3 gruppi che seguiranno il percorso di accelerazione.
Le 3 idee vincitrici si aggiudicheranno servizi di incubazione gratuita nello spazio di co-working di TechNest dell’Unical, di mentorship e un budget di 3mila euro da spendere in viaggi e trasferte, pubblicità e divulgazione verso i targetfocus group con potenziali clienti, ecc.
La domanda di partecipazione deve essere presentata online all’indirizzo https://forms.gle/BxZW6zupD6h3creS7, a cui è possibile accedere esclusivamente autenticandosi con un account Google entro e non oltre il 10 febbraio 2020.
Per informazioni è possibile fare riferimento al Liaison Office d’Ateneo all’indirizzo unicalab@unical.it
Il bando è disponibile in allegato e a questoLINK
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Blockchain Plaza, innovazione e sostenibilità arrivano a MARCA 2020

La rivoluzione digitale dell’agroalimentare protagonista a Bologna

Nei giorni 15 e 16 gennaio 2020 numerosi appuntamenti dedicati alla Blockchain, per garantire tracciabilità e controllo delle frodi

La digital innovation dell’agroalimentare arriva a Marca, il grande Salone internazionale sui prodotti a marca del distributore che si terrà a Bologna il 15 e 16 gennaio 2020, grazie a Blockchain Plaza, il nuovo format ideato da CSQA – Ente di Certificazione leader in Europa per il settore agroalimentare – ed Euranet – Società di consulenza e tecnologie per la compliance – per condividere esperienze, idee e proposte su una grande tematica di sviluppo del settore Food. Ad aprire il programma, il 15 gennaio, sarà Pietro Marchionni, coordinatore dell’infrastruttura blockchain Europea EBSI.

Ospite del Salone SANA UP – dedicato alle soluzioni innovative in tema di tracciabilità, Blockchain, BIO e Free from – Blockchain Plaza racconterà alle aziende i nuovi innovativi processi per assicurare, a produttori e consumatori, tracciabilità e rintracciabilitàanti-contraffazione e controllo delle frodi. L’obiettivo finale è quello di diventare il punto di incontro tra imprese e aziende delle filiere agroalimentari per lo sviluppo della “Data Economy” italiana. Un progetto di ampio respiro nato dalla collaborazione di aziende leader, provenienti da vari settori e con know-how differenti. Hanno infatti aderito all’iniziativa come partner: Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato Italiano, InfoCertGS1 ItalyBecker LLCAntares Vision e A2A Smart City.

Argomenti principali delle numerose relazioni che, durante Marca, comporranno il programma di Blockchain Plaza grazie agli interventi dei partner e delle aziende coinvolte: “L’utilizzo delle Blockchain pubbliche e private per la tracciabilità dei prodotti food”, “La Blockchain per il virtual audit dell’Ente di Certificazione”, “Il valore della blockchain per imprese e consumatori”, “I prodotti si raccontano: dal package al gemello digitale con gli standard GS1”, “Qualità e tracciabilità in un ecosistema intelligente”, “Il Passaporto Digitale dei prodotti agroalimentari di qualità”, “Gli smart contract della Blockchain”, “Blockchain e IOT: la catena di filiera sicura”, “La filiera agroalimentare con informazioni qualificate e valore legale”.

SCARICA IL PROGRAMMA COMPLETO DELL’INIZIATIVA

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ICE Agenzia e Confartigianato Imprese Calabria per l’internazionalizzazione

ICE–Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane organizza, nell’ambito del Piano Export Sud 2 ed in collaborazione con Confartigianato Imprese Calabria , il percorso formativo “STORYTELLING: Evocare le emozioni per conquistare i mercati internazionali”

Il percorso, gratuito, è costituito da tre giornate di formazione e una di incontri individuali, offre un approfondimento su una tematica fondamentale per promuovere e comunicare l’impresa e i prodotti sui mercati internazionali.

Le aziende avranno l’opportunità di:

  • acquisire conoscenze, competenze ed obiettivi dello Storytelling per una comunicazione efficace d’impresa;
  • approfondire le tecniche: dal brief alla realizzazione finale;
  • esercitarsi e analizzare alcuni casi di storytelling in diversi settori

Per conoscere i requisiti di ammissione, il programma e il calendario didattico:

 

 SCARICA LA CIRCOLARE 

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Export Tips: l’Export in pillole

Il corso gratuito dell’ICE, facile e online per esportare.

Segui Export Tips, il corso

  • Facile e Veloce
  • Completo
  • Gratuito

15 video di pochi minuti su tutte le tematiche di Export Management, che puoi approfondire scaricando gratuitamente il materiale in pdf

Accedi da qui ai contenuti formativi

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Dazi USA: nuovo Piano di supporto dell’ICE

L’Agenzia ICE vuole aiutare le aziende produttrici delle merceologie colpite dai dazi Usa e ha elaborato un articolato programma di supporto.

Ecco le azioni previste:

  • Azioni a favore delle imprese produttrici di beni direttamente colpiti dai dazi su altri mercati esteri.

Per ulteriori informazioni rivolgersi all’Ufficio Agroalimentare e Vini: agro.alimentari@ice.it

SERVIZI DI ASSISTENZA GRATUITI

Dal 1° Gennaio, fino al 30 Giugno 2020, per le aziende produttrici delle merceologie colpite dai dazi, i seguenti servizi ICE, normalmente a corrispettivo, saranno forniti gratuitamente dalla Rete degli Uffici ICE negli USA:

  • Ricerca partner e clienti esteri
  • Organizzazione incontri d’affari
  • Distribuzione materiale informativo
  • Ricerca professionisti locali
  • Ricerche di mercato personalizzate

Per ulteriori informazioni rivolgersi all’Ufficio Relazioni con il Pubblico:
– urp@ice.it  tel 800 98 98 00 dal lunedì al venerdì 10:00/12:30
oppure all’Ufficio ICE di New York, competente per il settore agroalimentare negli Stati Uniti:
– newyork@ice.it

HELP DESK

L’ICE, inoltre, ha attivato un canale diretto per il supporto alle aziende presso l’ufficio ICE di New York, dedicato agli adempimenti amministrativi e doganali connessi al nuovo regime doganale USA.
Per ogni informazione, scrivere a: newyork@ce.it

Bando Isi e sicurezza sul lavoro: 250 milioni di euro

Date di apertura e chiusura della procedura online entro gennaio 2020

L’Inail ha pubblicato nei giorni scorsi gli estremi del Bando Isi, lo strumento che dal 2010 mette a disposizione delle imprese che investono in sicurezza nei luoghi di lavoro, numerosi incentivi a fondo perduto ripartiti su base regionale. Le risorse a disposizione per questa edizione saranno assegnate sino ad esaurimento. Varrà l’ordine cronologico di ricezione delle domande, e l’impegno è pari ad oltre 250 milioni di euro. Ecco, nel dettaglio, le peculiarità della misura e le specifiche per partecipare al bando.


Obiettivi e destinatari del Bando Isi

L’obiettivo del Bando Isi 2019 è incentivare le imprese a realizzare progetti per il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Tra le finalità, sostenere le micro e piccole imprese della produzione agricola nell’acquisto di nuovi macchinari e attrezzature di lavoro “sostenibili” e innovativi. Il tutto per:

  • cercare di ridurre in maniera significativa le emissioni inquinanti,
  • migliorare il rendimento,
  • conseguire la riduzione del livello di rumorosità o del rischio infortunistico.

I destinatari del finanziamento sono le imprese, anche individuali, ubicate su tutto il territorio nazionale. Devono essere iscritte alla Camera di commercio industria, artigianato ed agricoltura. Spazio agli enti del terzo settore ma solo per l’asse 2.

Gli assi di finanziamento del Bando Isi

Asse 1: Progetti di investimento e di adozione di modelli organizzativi

I fondi destinati al primo asse di finanziamento sono pari a 96.226.450 euro. La suddivisione è la seguente:

  • 94.226.450 euro per i progetti di investimento,
  • 2 milioni per i progetti di adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale.

Tra i progetti di investimento finanziabili rientrano quelli che affrontano i rischi di tipo chimico, biologico e sismico,  i sospetti di inquinamento. Inoltre, lo sviluppo di misure idonee a prevenire i rischi derivanti da vibrazioni meccaniche, rumore e cadute dall’alto. La percentuale del contributo in conto capitale è pari al 65% dei costi ammissibili. L’importo erogabile è compreso tra un minimo di cinquemila e un massimo di 130 mila euro.

Asse 2: Riduzione del rischio da movimentazione manuale dei carichi

Il secondo asse prevede 45 milioni destinati a finanziare progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale dei carichi. È confermata la possibilità di accedere ai fondi di questo asse di finanziamento per gli enti del terzo settore, come organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, cooperative sociali e strutture assistenziali. La percentuale del contributo in conto capitale è pari al 65% dei costi ammissibili, con un importo erogabile compreso tra un minimo di cinquemila e un massimo di 130 mila euro.

Asse 3: Bonifica da materiali contenenti amianto

Per gli interventi di bonifica da materiali contenenti amianto il nuovo bando Isi mette a disposizione 60 milioni di euro. Per essere ammessi al contributo, i progetti devono comprendere la rimozione, il trasporto e lo smaltimento dei materiali nocivi in una discarica autorizzata ad opera di ditte qualificate iscritte all’Albo nazionale dei gestori ambientali. La percentuale del contributo in conto capitale è pari al 65% dei costi ammissibili, con un importo erogabile compreso tra un minimo di cinquemila e un massimo di 130 mila euro.

Asse 4: Micro e piccole imprese della fabbricazione mobili e della pesca

Confermato lo stanziamento di 10 milioni di euro per le micro e piccole imprese che operano nel settore della fabbricazione mobili insieme a quello della pesca. Per quanto riguarda la fabbricazione mobili, in particolare, saranno finanziati interventi per la riduzione del rumore e del rischio chimico, infortunistico e da movimentazione manuale dei carichi.  Gli interventi finanziabili nel settore della pesca potranno invece riguardare due o più tipologie di intervento tra quelle previste, come l’acquisto o sostituzione di macchine e attrezzature di lavoro, l’acquisto di trasmettitori di localizzazione di emergenza, defibrillatori e giubbotti di salvataggio. E ancora: la realizzazione di cappottature e pannelli fonoassorbenti, l’acquisto e installazione di rilevatori di gas, sistemi d’allarme e impianti di spegnimento automatici. La percentuale del contributo in conto capitale è pari al 65% dei costi ammissibili, con un importo erogabile compreso tra un minimo di duemila e un massimo di 50 mila euro.

Asse 5: Progetti per le micro e piccole imprese agricole

Sono 40 i milioni stanziati per sostenere le micro e piccole imprese del settore della produzione agricola nell’acquisto o noleggio di macchine e trattori nuovi, più sicuri e meno inquinanti. Di questi, 7 milioni sono riservati ai giovani agricoltori under 40. Ogni progetto può prevedere al massimo l’acquisto di due beni, in una delle seguenti combinazioni:

  • un trattore agricolo o forestale e una macchina agricola o forestale dotata o meno di motore proprio,
  • due macchine agricole o forestali, di cui una sola dotata di motore,
  • due macchine agricole o forestali senza motore.

Sono ammessi motori a benzina, a gasolio ed elettrici. Il contributo in conto capitale è pari al 40% dell’investimento per la generalità delle aziende e al 50% per i giovani agricoltori, da un minimo di mille fino a un massimo di 60 mila euro.

Come partecipare al bando Isi

La domanda di partecipazione dovrà essere presentata in modalità telematica. Sul sito www.inail.it le imprese avranno a disposizione una procedura informatica che consentirà loro, attraverso un percorso guidato, di inserire la domanda di finanziamento con le modalità indicate negli Avvisi regionali. Le date di apertura e chiusura della procedura informatica saranno pubblicate sul portale dell’Istituto, nella sezione dedicata all’Avviso Isi 2019, entro il 31 gennaio 2020. 

Per informazioni e assistenza sull’Avviso è possibile fare riferimento al numero telefonico 06.6001 del Contact center Inail.