Sezione Mercati e competitività di impresa

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Accedi al programma formativo Export Tips per l’internazionalizzazione

Export Tips è un programma formativo multimediale dell’Agenzia ICE Italian Trade & Investment Agency, costituito da una collana di 15 unità video sulle principali tematiche attinenti ai processi di internazionalizzazione d’impresa.

Attraverso un percorso guidato gli utenti potranno entrare nel mondo dell’export per scoprire tematiche e parole chiave. Potranno raccogliere i primi elementi per orientarsi nei processi più utili al perfezionamento delle proprie competenze e allo sviluppo delle attività imprenditoriali.

Come scegliere il mercato internazionale? Come si ricevono i pagamenti dall’estero? A queste e ad altre domande, risponde Export Tips in un formato innovativo e di facile accesso. Il programma è consultabile, sia nella sua totalità, che secondo le tematiche di interesse.

Ogni video è corredato da materiale di approfondimento scaricabile previa registrazione sul sito dell’Agenzia

L’ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane è l’organismo attraverso cui il Governo favorisce il consolidamento e lo sviluppo economico-commerciale delle nostre imprese sui mercati esteri. Agisce, inoltre, quale soggetto incaricato di promuovere l’attrazione degli investimenti esteri in Italia. Con una organizzazione dinamica motivata e moderna e una diffusa rete di uffici all’estero, l’ICE svolge attività di informazione, assistenza, consulenza, promozione e formazione alle piccole e medie imprese italiane. Grazie all’utilizzo dei più moderni strumenti di promozione e di comunicazione multicanale, agisce per affermare le eccellenze del Made in Italy nel mondo.

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Agricoltura biologica nell’UE. Un settore in rapida crescita

La produzione biologica acquista sempre maggiore importanza nell’agricoltura della UE. E’ quanto confermano i risultati presentati dalla DG Agricoltura e Sviluppo Rurale della Commissione.

Le recenti produzioni e le tendenze del mercato mostrano l’importanza che hanno acquisito i prodotti organici nell’ultima decade. L’agricoltura biologica risponde a una domanda specifica di prodotti alimentari sostenibili da parte dei consumatori, promuovendo pratiche agricole più sostenibili in grado di contribuire alla protezione dell’ambiente e migliorare il benessere degli animali. La crescente domanda di prodotti biologici è accompagnata da una produzione in rapida crescita: l’area biologica dell’UE è aumentata del 70% negli ultimi dieci anni e le vendite al dettaglio di prodotti biologici hanno raggiunto 34 miliardi di € nel 2017, fornendo agli agricoltori un ulteriore valore aggiunto sulla loro produzione.

consulta la pubblicazione

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WEB DOP, la prima ricerca su diffusione e reputazione digitale delle DOP IGP

WEB DOP : Monitoraggio e analisi delle IG italiane sul web

Oltre 6.500 contenuti al giorno veicolati su blog, forum, siti di notizie, social network in tutto il mondo, con oltre la metà delle conversazioni all’estero (55%), soprattutto negli USA (26%), e con più di 100.000 utenti ingaggiati quotidianamente. Questi i principali numeri della presenza delle produzioni agroalimentari e vitivinicole italiane certificate DOP IGP. A livello di reputazione le conversazioni digitali con sentiment positivo sono quindici volte più alte di quelle a sentiment negativo (46% contro il 3% sul totale delle menzioni) con Instagram che si afferma come il canale privilegiato per Food&Wine con trend in continua crescita. Bene il Food che con 28 milioni di utenti coinvolti in nove mesi supera i risultati del Wine(23 milioni di utenti) che però mostra una più marcata la presenza di conversazioni all’estero (solo negli USA quasi mille contenuti al giorno contengono riferimenti a vini italiani a denominazione di origine).

Sono alcuni dei numeri che emergono dallo studio WEB DOP, la prima ricerca sulla presenza online e l’attività digitale delle DOP IGP italiane realizzata dalla Fondazione Qualivita. Lo studio è frutto di un progetto durato nove mesi, durante i quali la sono stati indagati sia la capacità dei prodotti DOP IGP italiani di generare conversazioni online, sia l’insieme delle azioni web e di digital marketing attuate dai Consorzi di tutela.

Risultato finale del progetto è il primo report di analisi sulla presenza e la reputazione delle IG italiane sul web, con un focus sull’attività digitale dei Consorzi. Obiettivo a lungo termine supportare le azioni del sistema a produzione certificata con dati e informazioni in grado di favorire strategie di promozione e tutela nel mondo web.

CANALI DIGITALI ‘OFFICIAL IG’: AZIONI WEB DEI CONSORZI

La prima sezione del report (frutto di un monitoraggio sulla rete e di un’indagine diretta sui Consorzi di tutela IG Food e Wine) fornisce dati e informazioni sui canali web ufficiali delle DOP IGP italiane, le evoluzioni degli ultimi anni e le case history di successo, gli investimenti digitali dei Consorzi e le prospettive per lo sviluppo del sistema sul web. Emerge soprattutto il boom social DOP IGP degli ultimi due anni, con un +63% delle IG italiane con almeno un account ufficiale (436 prodotti nel 2019 contro 268 di due anni fa) e con l’88% dei Consorzi che ha investito risorse sui social media, l’86% sul sito web e il 63% in digital marketing. Il web è visto dai Consorzi come un canale di informazione e diffusione globale, con azioni digitali rivolte anche al target straniero nel 61% dei casi. Il web è oggi voce stabile nel budget dei Consorzi, consapevoli che non è un ambito da gestire in modo amatoriale ma merita investimenti: è chiaro in questo senso il sostegno pubblico con quasi la metà dei Consorzi (46%) che solo nell’ultimo anno ha beneficiato di finanziamenti. E le prospettive sono di crescita, come dimostra la volontà manifestata dal 28% dei Consorzi di aumentare le risorse da investire sul web già a partire dal prossimo anno.

DIGITAL BIG DATA: LE IG ITALIANE SUL WEB

La seconda sezione del report è il risultato dell’analisi dei contenuti di blog, forum, siti di notizie, portali tematici e numerose piattaforme social network in tutto il mondo per valutare la presenza e reputazione delle DOP IGP italiane sul web. Le conversazioni digitali legate ai prodotti DOP IGP mostrano un lessico molto ricco e complesso che accanto ai “temi tipici” delle IG come qualità, tradizione, territorio, fa emergere termini come turismoculturasostenibilitàambientesalute che sottolineano come cibo e vino made in Italy non rappresentano solo beni di consumo, ma sono veicolo di un valore più ampio che sostiene la crescita del Paese e l’affermarsi della sua reputazione nel mondo. 51 milioni di utenti raggiunti in 9 mesi, con 1,8 milioni di menzioni riferite alle principali IG italiane veicolate 968mila autori sul web. All’estero più della metà dei contenuti (55%), mentre in termine di sentiment i risultati positivi sono è quindici volte più alti dei negativi (46% contro il 3% delle menzioni IG). Instagram e Blog sono i canali per passionisti, mentre su Twitter e portali News passano anche temi di attualità non sempre connotati positivamente. Nei 9 mesi oggetto di analisi le menzioni delle DOP IGP sono passate da 170mila a 230mila per un +37%: emerge perciò con chiarezza che la crescita delle IG sul web è un fenomeno in atto, da conoscere, supportare e “presidiare”.

consulta il Rapporto:

WEB-DOP-REPORT

Il progetto “WEB DOP”, attuato dalla Fondazione QualiVita, dalla  ha l’obiettivo di sviluppare un sistema di monitoraggio, ricerca e analisi sul “mondo digitale” legato alle Indicazioni Geografiche italiane, per realizzare uno studio approfondito sull’attuale presenza e reputazione delle DOP IGP nella rete internet.

La ricerca, oltre a rappresentare il primo studio completo e analitico sullo stato delle IG italiane sul web, intende produrre informazioni e reportistiche utili all’evoluzione del settore e alla valorizzazione di tali produzioni sulla rete – ambito particolarmente strategico negli ultimi anni.

Per rispondere a questa esigenza, gli output della ricerca si articoleranno in tre strumenti principali:

  1. Monitor mensile sui trend online del Sistema IG italiano
  2. Web Listening mensile delle principali notizie sui prodotti DOP IGP italiani
  3. Report finale di ricerca “Analisi della presenza e reputazione Web delle IG italiane”

WEB DOP – Ricerca, monitoraggio e analisi delle IG italiane sul web per lo sviluppo digitale del sistema. Progetto cofinanziato dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali (DIQPAI – Dipartimento delle politiche competitive, della qualità agroalimentare, ippiche e della pesca; PQAI IV- Direzione generale per la promozione della qualità agroalimentare e dell’ippica) con DM n. 89537 dell’11 dicembre 2017.

 

Report dell’Osservatorio regionale sul credito agricolo Novembre 2018

Nella seconda parte del 2018 la Rete Rurale Nazionale ha proseguito le attività dell’Osservatorio per l’analisi del mercato del credito su base territoriale prendendo in esame i dati della Banca d’Italia aggiornati a giugno 2018. Come di consueto, si è partiti dal contesto nazionale per poi procedere con l’analisi del credito agricolo nelle regioni italiane, al fine di fornire un aggiornamento dettagliato sull’accesso al credito delle imprese agricole soprattutto agli attori della programmazione e attuazione delle politiche di sviluppo rurale. A livello nazionale, secondo le informazioni della Banca d’Italia, il credito concesso al sistema produttivo nel suo complesso, a giugno 2018 è diminuito del 7,5% su base annua. Di minore entità il ridimensionamento che ha riguardato il credito intercettato dal settore primario (-2,7%) e quello dell’industria alimentare, delle bevande e del tabacco (-1,6%). Ciononostante, nel corso del 2018, i finanziamenti a medio-lungo termine al settore primario hanno comunque proseguito la ripresa in parte già osservata nei primi mesi dell’anno, probabilmente anche in virtù dell’accelerazione della spesa pubblica per lo sviluppo rurale.  I dati sull’avanzamento della spesa pubblica per lo sviluppo rurale a giugno 2018 riportano una percentuale di esecuzione nazionale del 22,57% (quota FEASR – comprende il prefinanziamento e include la riserva di efficacia di attuazione), per un totale di 3,8 miliardi di euro di spesa pubblica complessivamente sostenuta.

A livello territoriale, il credito agricolo è molto concentrato, infatti, in appena sei regioni si convoglia quasi il 70% dell’intero stock nazionale: Lombardia (19%), Veneto ed Emilia Romagna (13%), Toscana (10%), Piemonte (8%), Trentino Alto Adige (6%).
La flessione complessiva del credito agricolo, avvenuta a giugno 2018, rispetto a giugno 2017 (-2,7%), è stata determinata da tutte le regioni, ad eccezione del Trentino Alto Adige, del Friuli e della Valle d’Aosta, che comunque rappresenta una minima parte del credito nazionale; in Campania e in Veneto, invece, lo stock di prestiti è rimasto sostanzialmente allineato al livello di giugno 2017.
Anche i prestiti oltre il breve termine, quindi quelli richiesti dagli agricoltori per finanziare i loro investimenti, risultano concentrati in poche regioni: Lombardia (20%), Veneto ed Emilia Romagna (13%), Toscana (9%), Piemonte (8%), Lazio e Puglia (6%).
La lieve crescita dello stock nazionale (+0,5%) deriva da dinamiche abbastanza diversificate tra le regioni. Il credito è risultato in aumento per la maggior parte di esse, in flessione per altre, come Lombardia, Piemonte, Lazio, Trentino, Sicilia, Abruzzo e Valle d’Aosta; per lo più allineati al livello di giugno 2017, i prestiti richiesti dalle imprese agricole umbre.

L’esame delle destinazioni di finanziamento dei prestiti oltre il breve termine rivela una diffusa riduzione del credito finalizzato alla costruzione di fabbricati rurali, con qualche segnale positivo in Emilia Romagna, Veneto, Marche, Calabria e Liguria.

Il livello dei prestiti richiesti per l’acquisto di macchinari e attrezzature a giugno 2018 è cresciuto su base annua in quasi tutte le aree, ad eccezione di Lombardia, Piemonte, Lazio, Sicilia, Trentino, Basilicata e Abruzzo.
Stesso discorso vale per il credito destinato all’acquisto di fabbricati rurali, che risulta abbastanza vivace in tutti i territori ad eccezione di Emilia Romagna, Piemonte, Toscana, Trentino, Marche e Valle d’Aosta.

Per quanto riguarda i prestiti richiesti dal settore alimentare, delle bevande e del tabacco, alla flessione nazionale hanno contribuito quasi tutte le regioni. Tendenze opposte sono state registrate solo in Veneto, Piemonte, Trentino, Friuli e Liguria.
Infine, le informazioni sul tasso di deterioramento, disponibili al massimo livello di dettaglio per ripartizione geografica, indicano una migliore qualità del credito nelle regioni del Nord, rispetto a quelle del Centro e del Mezzogiorno.

Insieme all’analisi, è stata anche aggiornata la banca dati (BD) contenente i dati regionali del credito bancario concesso al settore agricolo e all’industria alimentare.

accedi al Report:

Report_credito_regionale_N.2_2018_T2_2018

 

 

Sintesi della congiuntura agroalimentare III trimestre 2018

Report – AgrOsserva ISMEA, relativo al III trimestre 2018

La congiuntura agroalimentare, segnali positivi dal settore agricolo.

La crescita dell’economia italiana è rallentata; il PIL nazionale nel terzo trimestre del 2018 è aumentato dello 0,7% su base tendenziale, dopo il +1,4% e il +1,2% dei primi due trimestri dell’anno.
L’occupazione complessiva, dopo il +1,1% del secondo trimestre, ha tracciato un meno brillante +0,3%.
Molto positivi, invece, i segnali provenienti dal settore agricolo: nel terzo trimestre il valore aggiunto è cresciuto su base annua del 4,8% e gli occupati del 3,1%, sintesi di un +2,5% dei dipendenti e di un +3,8% degli indipendenti.
Per lo più stabile il numero delle imprese agricole rispetto al terzo trimestre del 2017 (-0,4%), mentre continuano i progressi di quelle giovanili, aumentate del 5% rispetto all’anno precedente.

Report_AgrOsserva_T3_2018

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Ismea, 100 milioni per investimenti nel settore agroalimentare: aperto il bando per la presentazione dei progetti

Fino al 20 maggio 2019 è aperto il bando per il finanziamento di investimenti nel settore agroalimentare. Per accedere ai finanziamenti è necessario presentare sul portale dedicato ISMEA la domanda di ammissione, corredata dallo studio di fattibilità, dal programma degli investimenti e dalle relative previsioni economico-finanziarie.

  1. A cosa serve: sostenere finanziariamente i progetti di investimento delle imprese del settore agricolo e agroalimentare
  2. A chi si rivolge: società di capitali, anche in forma cooperativa, finanziariamente sane:
  • che operano nella produzione agricola primaria, nella trasformazione di prodotti agricoli e nella commercializzazione di prodotti agricoli, compresi nell’Allegato I del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea;
  • che operano nella produzione di beni prodotti nell’ambito delle relative attività agricole, individuati ai sensi dell’art. 32, comma 2, lettera c), del testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917;
  • partecipate almeno al 51 per cento da imprenditori agricoli, cooperative agricole a mutualità prevalente e loro consorzi o da organizzazioni di produttori riconosciute ai sensi della normativa vigente, ovvero le cooperative i cui soci siano in maggioranza imprenditori agricoli, che operano nella distribuzione e nella logistica, anche su piattaforma informatica, dei prodotti agricoli compresi nell’Allegato I del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea.
  1. Cosa finanzia: progetti di sviluppo o consolidamento nei settori della produzione agricola, della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e alimentari, nonché nella distribuzione e nella logistica, con un ammontare di spese ammissibili compreso tra 2 milioni e 20 milioni di euro, riguardanti in particolare:
  • investimenti in attivi materiali e attivi immateriali nelle aziende agricole connessi alla produzione agricola primaria;
  • investimenti per la trasformazione di prodotti agricoli e per la commercializzazione di prodotti agricoli;
  • investimenti concernenti beni prodotti nell’ambito delle relative attività agricole, individuati ai sensi dell’art. 32, comma 2, lettera c), del testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917;
  • investimenti per la distribuzione e la logistica, anche su piattaforma informatica, di prodotti agricoli compresi nell’allegato I del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea.

Caratteristiche dell’intervento agevolato

  1. Finanziamento agevolato:
  • a tasso di interesse agevolato (pari al 30% del tasso di mercato e comunque non inferiore allo 0,50%);
  • di durata massima di quindici anni, di cui fino a un massimo di 5 anni di preammortamento e fino a un massimo di 10 anni di ammortamento, con rate semestrali posticipate a capitale costante;
  • di importo fino al 100% per cento delle spese ammissibili;
  • assistito, per l’intero importo concesso, maggiorato del 20 per cento, da idonee garanzie ipotecarie.
  1. Cosa non finanzia: acquisto di diritti di produzione, diritto all’aiuto e piante annuali; impianto di piante annuali; acquisto di animali; impianti e macchinari usati capitale circolante.

per saperne di più: http://www.ismea.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/9755