Sezione Mercati e competitività di impresa

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Consorzio di Pachino IGP: gli obiettivi per il 2020

Risparmio energetico, totale tracciabilità e rintracciabilità anche tramite l’utilizzo di Blockchain, sostenibilità e salubrità, insieme a produzione integrata: sono queste le linee guida che il Consorzio pomodoro di Pachino IGP intende seguire e, dopo gli ottimi risultati raggiunti nel 2019, sempre più approfondire anche nel 2020. Si tratta di obiettivi messi in evidenza nell’ambito quarta edizione dell’IGP Day, appuntamento annuale organizzato nei giorni scorsi dal Consorzio con i suoi soci produttori a Portopalo.

A breve sarà formalizzato un protocollo d’intesa per realizzare il progetto di una serra vetrina in cui verrà svolta attività formativa sulle tecniche di produzione completamente sostenibile del pomodoro. Perché la formazione è uno dei punti su cui il Consorzio vuole insistere, dando una svolta sociale e di educazione, oltre che di consapevolezza, alle nuove generazioni di giovani imprenditori agricoli. La serra vetrina verrà realizzata nell’ambito di un progetto che vede coinvolti, tra gli altri, enti e istituzioni come il dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente dell’Università di Catania, l’Ispettorato dell’Agricoltura di Siracusa, l’Istituto superiore Agrario-Alberghiero Paolo Calleri di Pachino e il Servizio Fitosanitario della Regione Sicilia.

Sostenibilità ambientale, così come risparmio e basso input energetico, sono altri due obiettivi perseguiti dal Consorzio di Pachino a livello di comunicazione. I pomodori prodotti nell’areale, grazie a un micro clima unico al mondo in cui la luce raggiunge i livelli d’intensità e durata più alti d’Europa e la temperatura difficilmente scende sotto i 5°C, sono coltivati in serre fredde – ovvero le tipiche serre mediterranee dove il riscaldamento avviene solo attraverso l’effetto serra determinato dal materiale di copertura – senza emissione di CO2.

http://www.igppachino.it/

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La rivoluzione digitale dell’agroalimentare al Marca

Blockchain Plaza, innovazione e sostenibilità arrivano a Marca by BolognaFiere 2020
Nei giorni 15 e 16 gennaio 2020 numerosi appuntamenti dedicati alla Blockchain, per garantire tracciabilità e controllo delle frodi
La digital innovation dell’agroalimentare arriva a Marca, il grande Salone internazionale sui prodotti a marca del distributore che si è tenuto a Bologna il 15 e 16 gennaio 2020, grazie a Blockchain Plaza, il nuovo format ideato da CSQA – Ente di Certificazione leader in Europa per il settore agroalimentare – ed Euranet – Società di consulenza e tecnologie per la compliance – per condividere esperienze, idee e proposte su una grande tematica di sviluppo del settore Food.

Ad aprire il programma, il 15 gennaio,è stato Pietro Marchionni, coordinatore dell’infrastruttura blockchain Europea EBSI.
Ospite del Salone SANA UP – dedicato alle soluzioni innovative in tema di tracciabilità, Blockchain, BIO e Free from – Blockchain Plaza racconterà alle aziende i nuovi innovativi processi per assicurare, a produttori e consumatori, tracciabilità e rintracciabilità, anti-contraffazione e controllo delle frodi. L’obiettivo finale è quello di diventare il punto di incontro tra imprese e aziende delle filiere agroalimentari per lo sviluppo della “Data Economy” italiana.

Un progetto di ampio respiro nato dalla collaborazione di aziende leader, provenienti da vari settori e con know-how differenti. Hanno infatti aderito all’iniziativa come partner: Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato Italiano, InfoCert, GS1 Italy, Becker LLC, Antares Vision e A2A Smart City.
Argomenti principali delle numerose relazioni che, durante Marca, hanno composto il programma di Blockchain Plaza grazie agli interventi dei partner e delle aziende coinvolte: “L’utilizzo delle Blockchain pubbliche e private per la tracciabilità dei prodotti food”, “La Blockchain per il virtual audit dell’Ente di Certificazione”, “Il valore della blockchain per imprese e consumatori”, “I prodotti si raccontano: dal package al gemello digitale con gli standard GS1”, “Qualità e tracciabilità in un ecosistema intelligente”, “Il Passaporto Digitale dei prodotti agroalimentari di qualità”, “Gli smart contract della Blockchain”, “Blockchain e IOT: la catena di filiera sicura”, “La filiera agroalimentare con informazioni qualificate e valore legale”.
Blockchain Plaza è all’interno del Salone SANA UP pad. 28 stand A3
Info e programma dettagliato su https://www.blockchainplaza.it

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UniCaLab: al via il bando per studenti e laureati

C’è tempo fino al 10 febbraio per candidarsi all’innovativo e avvincente percorso di contaminazione e formazione che fa diventare startupper

Dopo le precedenti edizioni che hanno riscosso tanto successo in termini di partecipazione e di ricadute, l’Università della Calabria ha lanciato il bando per la selezione dei partecipanti al III ciclo di UniCaLab, il percorso di formazione e contaminazione che mira a promuovere l’attitudine imprenditoriale attraverso la contaminazione dei talenti.

L’opportunità è rivolta a studenti delle lauree triennali, magistrali e a ciclo unico, di master universitari di I e II livello, di corsi di perfezionamento, di corsi di dottorato di ricerca e a laureati da non più di 18 mesi.
UniCaLab, oltre a dare la possibilità ai partecipanti di imparare a sviluppare un’idea trasformandola in progetto di impresa, favorisce l’arricchimento del curriculum con attività formative aggiuntive rispetto all’offerta didattica del proprio corso di studio.
Il bando selezionerà 100 partecipanti che accederanno, innanzitutto, al programma formativo, denominato Academy: 3 mesi di formazione durante i quali si svolgeranno lezioni, laboratori e challenge con il coinvolgimento di importanti aziende del territorio.
A supporto dell’azione formativa saranno organizzati: incontri con esperti; iniziative ed esperienze di contaminazione (come talk con ospiti di eccezione, party meeting, partecipazione a eventi attinenti al percorso UniCaLab); testimonianze di startup e aziende di successo; community project; giornate di team building fuori dalle aule per consolidare le relazioni fra i gruppi di UniCaLab, incrementare il livello di fiducia nei compagni di avventura e stimolare la creatività.
Dopo l’Academy, le 15 idee progettuali con maggiori potenzialità di sviluppo imprenditoriale accederanno alla fase di Pre-Acceleration, della durata di 3 mesi, che si configura come un percorso basato sul lavoro di gruppo, fortemente orientato a rafforzare il processo di sviluppo dei progetti definiti. E, infine, avrà luogo una competizione basata su una pitch session durante la quale verranno presentate le idee progettuali a una platea di esperti interni ed esterni (potenziali investitori quali business angel, acceleratori) al fine di premiare 3 gruppi che seguiranno il percorso di accelerazione.
Le 3 idee vincitrici si aggiudicheranno servizi di incubazione gratuita nello spazio di co-working di TechNest dell’Unical, di mentorship e un budget di 3mila euro da spendere in viaggi e trasferte, pubblicità e divulgazione verso i targetfocus group con potenziali clienti, ecc.
La domanda di partecipazione deve essere presentata online all’indirizzo https://forms.gle/BxZW6zupD6h3creS7, a cui è possibile accedere esclusivamente autenticandosi con un account Google entro e non oltre il 10 febbraio 2020.
Per informazioni è possibile fare riferimento al Liaison Office d’Ateneo all’indirizzo unicalab@unical.it
Il bando è disponibile in allegato e a questoLINK
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Blockchain Plaza, innovazione e sostenibilità arrivano a MARCA 2020

La rivoluzione digitale dell’agroalimentare protagonista a Bologna

Nei giorni 15 e 16 gennaio 2020 numerosi appuntamenti dedicati alla Blockchain, per garantire tracciabilità e controllo delle frodi

La digital innovation dell’agroalimentare arriva a Marca, il grande Salone internazionale sui prodotti a marca del distributore che si terrà a Bologna il 15 e 16 gennaio 2020, grazie a Blockchain Plaza, il nuovo format ideato da CSQA – Ente di Certificazione leader in Europa per il settore agroalimentare – ed Euranet – Società di consulenza e tecnologie per la compliance – per condividere esperienze, idee e proposte su una grande tematica di sviluppo del settore Food. Ad aprire il programma, il 15 gennaio, sarà Pietro Marchionni, coordinatore dell’infrastruttura blockchain Europea EBSI.

Ospite del Salone SANA UP – dedicato alle soluzioni innovative in tema di tracciabilità, Blockchain, BIO e Free from – Blockchain Plaza racconterà alle aziende i nuovi innovativi processi per assicurare, a produttori e consumatori, tracciabilità e rintracciabilitàanti-contraffazione e controllo delle frodi. L’obiettivo finale è quello di diventare il punto di incontro tra imprese e aziende delle filiere agroalimentari per lo sviluppo della “Data Economy” italiana. Un progetto di ampio respiro nato dalla collaborazione di aziende leader, provenienti da vari settori e con know-how differenti. Hanno infatti aderito all’iniziativa come partner: Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato Italiano, InfoCertGS1 ItalyBecker LLCAntares Vision e A2A Smart City.

Argomenti principali delle numerose relazioni che, durante Marca, comporranno il programma di Blockchain Plaza grazie agli interventi dei partner e delle aziende coinvolte: “L’utilizzo delle Blockchain pubbliche e private per la tracciabilità dei prodotti food”, “La Blockchain per il virtual audit dell’Ente di Certificazione”, “Il valore della blockchain per imprese e consumatori”, “I prodotti si raccontano: dal package al gemello digitale con gli standard GS1”, “Qualità e tracciabilità in un ecosistema intelligente”, “Il Passaporto Digitale dei prodotti agroalimentari di qualità”, “Gli smart contract della Blockchain”, “Blockchain e IOT: la catena di filiera sicura”, “La filiera agroalimentare con informazioni qualificate e valore legale”.

SCARICA IL PROGRAMMA COMPLETO DELL’INIZIATIVA

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ICE Agenzia e Confartigianato Imprese Calabria per l’internazionalizzazione

ICE–Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane organizza, nell’ambito del Piano Export Sud 2 ed in collaborazione con Confartigianato Imprese Calabria , il percorso formativo “STORYTELLING: Evocare le emozioni per conquistare i mercati internazionali”

Il percorso, gratuito, è costituito da tre giornate di formazione e una di incontri individuali, offre un approfondimento su una tematica fondamentale per promuovere e comunicare l’impresa e i prodotti sui mercati internazionali.

Le aziende avranno l’opportunità di:

  • acquisire conoscenze, competenze ed obiettivi dello Storytelling per una comunicazione efficace d’impresa;
  • approfondire le tecniche: dal brief alla realizzazione finale;
  • esercitarsi e analizzare alcuni casi di storytelling in diversi settori

Per conoscere i requisiti di ammissione, il programma e il calendario didattico:

 

 SCARICA LA CIRCOLARE 

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Export Tips: l’Export in pillole

Il corso gratuito dell’ICE, facile e online per esportare.

Segui Export Tips, il corso

  • Facile e Veloce
  • Completo
  • Gratuito

15 video di pochi minuti su tutte le tematiche di Export Management, che puoi approfondire scaricando gratuitamente il materiale in pdf

Accedi da qui ai contenuti formativi

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Dazi USA: nuovo Piano di supporto dell’ICE

L’Agenzia ICE vuole aiutare le aziende produttrici delle merceologie colpite dai dazi Usa e ha elaborato un articolato programma di supporto.

Ecco le azioni previste:

  • Azioni a favore delle imprese produttrici di beni direttamente colpiti dai dazi su altri mercati esteri.

Per ulteriori informazioni rivolgersi all’Ufficio Agroalimentare e Vini: agro.alimentari@ice.it

SERVIZI DI ASSISTENZA GRATUITI

Dal 1° Gennaio, fino al 30 Giugno 2020, per le aziende produttrici delle merceologie colpite dai dazi, i seguenti servizi ICE, normalmente a corrispettivo, saranno forniti gratuitamente dalla Rete degli Uffici ICE negli USA:

  • Ricerca partner e clienti esteri
  • Organizzazione incontri d’affari
  • Distribuzione materiale informativo
  • Ricerca professionisti locali
  • Ricerche di mercato personalizzate

Per ulteriori informazioni rivolgersi all’Ufficio Relazioni con il Pubblico:
– urp@ice.it  tel 800 98 98 00 dal lunedì al venerdì 10:00/12:30
oppure all’Ufficio ICE di New York, competente per il settore agroalimentare negli Stati Uniti:
– newyork@ice.it

HELP DESK

L’ICE, inoltre, ha attivato un canale diretto per il supporto alle aziende presso l’ufficio ICE di New York, dedicato agli adempimenti amministrativi e doganali connessi al nuovo regime doganale USA.
Per ogni informazione, scrivere a: newyork@ce.it

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L’innovazione nel frigorifero: frutta e verdura alla luce del sole

Active Fresh Blue Light™ è la nuova tecnologia che simula la luce del sole per conservare frutta a verdura in maniera ottimale come se fosse appena raccolta nell’orto. E’ stata presentata da Beko, marchio internazionale di elettrodomestici del gruppo turco Arçelik, che ha lanciato i frigoriferi che riproducono la luce del sole, fonte di energia essenziale per la vita delle piante e quindi anche per la crescita di frutta e verdura.
I prodotti vengono riposti in un innovativo cassetto trasparente che cambia colore nel corso della giornata. Questa nuova tecnologia riproduce e mantiene le proprietà della luce solare dopo la raccolta, all’interno dei frigoriferi con un contenitore trasparente che simula il ciclo di questa luce naturale, dall’alba al tramonto sfruttando tre diverse colorazioni (verde, blu e rossa) attraverso un innovativo sistema di illuminazione a led. In questo modo è possibile ricreare e mantenere, anche per molto tempo dopo l’acquisto, la condizione naturale in cui frutta e verdura crescono e maturano.
L’obiettivo è quello di conservare ortaggi e frutta fresca, garantire più sapore e preservare i livelli di vitamine (soprattutto A e C).
Secondo uno studio della multinazionale, che ha eseguito test di laboratorio misurando i livelli delle vitamine nel pomodoro e nel peperone verde esposti alla luce diretta per 7 giorni, grazie a questa tecnologia i livelli di questi micronutrienti vengono preservati molto più a lungo.
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Arrivano sulle tavole le prime clementine sostenibili

Arrivano sulle tavole le prime clementine sostenibili, che rispettano l’ambiente e la biodiversità, combattono lo sfruttamento e garantiscono un equo compenso agli agricoltori. L’iniziativa nasce da un protocollo d’intesa sottoscritto da Federdistrbuzione, Coldiretti e Fai – Filiera agricola italiana – che porterà sugli scaffali dei supermercati e ipermercati nazionali una selezione di prodotto di alta qualità proveniente soprattutto dalla Calabria e dalla Basilicata, sostenuta da una campagna di informazione sulle proprietà e le caratteristiche degli agrumi Made in Italy.
L’iniziativa di Coldiretti, Fai e Federdistribuzione punta quindi a valorizzare le clementine tricolori per l’intero periodo di raccolta che va da dicembre a fine marzo, per dare la possibilità al consumatore di trovare nella proposta dei punti vendita dalla GDO un prodotto nazionale con determinate caratteristiche e poter quindi meglio scegliere.
Il prodotto nazionale verrà presentato con un packaging dedicato che ne illustrerà anche le principali caratteristiche.
“L’obiettivo dell’intesa è aprire sbocchi di mercato e promuovere la competitività del prodotto italiano con concrete ricadute economiche sui territori – sottolinea il presidente della Coldiretti Ettore Prandini -, ma anche garantire che dietro gli alimenti in vendita sugli scaffali ci sia un analogo percorso di qualità che riguarda l’ambiente, il lavoro e la salute”.
“La firma del protocollo con Coldiretti e Filiera Agricola Italiana ha un duplice valore – osserva il Presidente Federdistribuzione Claudio Gradara -: da una parte si ripropone l’importante obiettivo di diffondere i prodotti italiani di qualità e in particolare il vero prodotto agricolo Made in Italy attraverso la fitta rete distributiva delle imprese associate a Federdistribuzione; dall’altra segna un importante accordo che vede la maggiore associazione di rappresentanza del comparto agricolo e la principale associazione della distribuzione moderna organizzata, unire gli sforzi per un lavoro sinergico che intende sempre più migliorare la consapevolezza del consumatore nelle scelte d’acquisto accompagnando l’azione economica con profili etici e di sostenibilità delle produzioni nazionali, delle eccellenze locali e dei prodotti della tradizione italiana”.
Fonte: Ufficio stampa Coldiretti
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Manovra 2020, i principali provvedimenti per l’agricoltura

Approvata in via definitiva dalla Camera lo scorso 23 dicembre, la legge di Bilancio per l’anno 2020 (legge n. 160 del 27 dicembre 2019) è stata pubblicata sul Supplemento ordinario n. 45 della Gazzetta ufficiale n. 304 del 30 dicembre.

Di seguito ecco una illustrazione di sintesi dei principali aspetti fiscali e finanziari della manovra che risultano di interesse agricolo.

Terreni esenti da Irpef

L’art. 1, comma 183, conferma per l’anno 2020 l’esenzione totale dall’Irpef dei redditi dominicali e agrari dei terreni dei coltivatori diretti e degli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola.

Redditi da florovivaismo

Per le attività dirette alla commercializzazione di piante vive e prodotti della floricoltura acquistate da imprenditori agricoli florovivaistici di cui all’articolo 2135 del codice civile, nei limiti del 10% del volume di affari, da altri imprenditori agricoli florovivaistici, il reddito è determinato applicando all’ammontare dei corrispettivi delle operazioni registrate o soggette a registrazione agli effetti dell’Iva il coefficiente di redditività del 5%.

Investimenti innovativi

L’art. 1, al comma 123, istituisce un fondo per gli investimenti innovativi nel settore agricolo, con una dotazione di 5 milioni di euro per l’anno 2020 (che costituisce il limite massimo di spesa).

Le imprese agricole destinatarie sono quelle che determinano il reddito agrario ai sensi dell’art. 32 del testo unico delle imposte dirette di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, o i soggetti che effettuano investimenti in beni immateriali strumentali compresi nell’elenco di cui all’allegato B annesso alla legge n. 232 del 2016, n. 232, come integrato dall’art. 1, comma 32, della legge n. 205 del 2017, n. 205.

Imprese colpite da cimice asiatica

I commi 501 e 502 dell’art. 1 prevedono che le imprese agricole ubicate nei territori che hanno subito danni derivanti dalla cimice asiatica, e che non hanno sottoscritto polizze assicurative agevolate a copertura dei rischi, possano beneficiare degli interventi compensativi finanziati dal Fondo di solidarietà nazionale-interventi indennizzatori, che viene appositamente incrementato di 40 milioni di euro per l’anno 2020 e di 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022.

Nuovi impianti di arboree pluriennali

Il comma 509 dispone, nell’ambito della determinazione del reddito imponibile delle società e degli enti commerciali, per gli esercizi 2020-2022, l’incremento del 20% della quota di ammortamento deducibile dalle imposte sui redditi (art. 108, comma del Tuir), a fronte di spese sostenute per investimenti in nuovi impianti di colture arboree pluriennali.

Imprenditoria agricola femminile

I commi da 504 a 506 dell’art. 1, prevedono la concessione di mutui a tasso zero, nel limite di 300mila € e per la durata massima di 15 anni comprensiva del periodo di preammortamento, in favore di iniziative finalizzate allo sviluppo o al consolidamento di aziende agricole condotte da imprenditrici attraverso investimenti nel settore agricolo e in quello della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli. Le risorse stanziate sono pari a 15 milioni di euro per l’anno 2020.

Altri provvedimenti significativi

  • la proroga del credito d’imposta in favore delle piccole e medie imprese per la partecipazione a manifestazioni internazionali di settore, con una dotazione elevata da 5 a 10 milioni di euro per l’anno 2019, e di 5 milioni per il 2020;
  • il fondo per l’agricoltura biologica (4 milioni di euro per il 2020 e a 5 annui a decorrere dal 2021);
  • una nuova disciplina incentivante a favore degli esercenti impianti di produzione di energia elettrica esistenti alimentati a biogas;
  • l’estensione alle attività di “oleoturismo” delle disposizioni relative all’attività di enoturismo; le disposizioni per il cosiddetto “Green new deal” che coinvolgono anche le imprese agricole;
  • la revisione della disciplina del credito d’imposta per investimenti in beni strumentali;
  • il fondo di 15 milioni di euro per l’anno 2020 e di 14,5 milioni di euro per l’anno 2021, dedicato al sostegno alla competitività del settore agricolo e agroalimentare;
  • la proroga del “bonus verde”.