Sezione Mercati e competitività di impresa

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DOP e IGP tra catena del valore, innovazione e sviluppo locale

Si terrà a FICO Eataly World il 30 agosto prossimo il convegno “DOP e IGP TRA CATENA DEL VALORE, INNOVAZIONE E SVILUPPO LOCALE: FUTURE POLITICHE E STRATEGIE COMMERCIALI” promosso da FICO, Regione Emilia-Romagna e Fondazione FICO, con la collaborazione di Origin Italia e Fondazione Qualivita, e vedrà la partecipazione di Consorzi di tutela, rappresentanze politiche nazionali ed europee, docenti universitari ed altri esperti.

L’appuntamento sarà l’evento di apertura della tre giorni “Identità d’origine: Dop e Igp dall’Italia e dall’Europa”, in programma a FICO Eataly World dal 30 agosto al 1 settembre.

Link manifestazione https://www.eatalyworld.it/it/identita-di-origine-dop-igp

Programma convegno 30 agosto 2019 ore 10-12

Incontro tecnico internazionale – con la partecipazione di consorzi di tutela, rappresentanze politiche nazionali ed europee, docenti universitari, media specializzati, addetti alla ristorazione e alla distribuzione dei prodotti stessi – in cui verranno approfonditi diversi temi di questo settore con particolare attenzione all’analisi della catena del valore rispetto alla internalizzazione dei prodotti agroalimentari e allo sviluppo sostenibile dei territori di realizzazione.

Saluti iniziali:
TIZIANA PRIMORI, Amministratore Delegato Eatalyworld
ANDREA SEGRÈ, Presidente Fondazione FICO (T.B.C.)

Relazione introduttiva:
SIMONA CASELLI, Assessore Agricoltura Regione Emilia-Romagna
Prof. FILIPPO ARFINI, Docente di Economia Agroalimentare Università di Parma
Prof. ALESSANDRO OLPER,Docente di Economia Agraria Università di Milano

Tavola rotonda:
JOAN GODIA TRESANCHEZ, Vicedirettore Generale Industrie e Qualità Agroalimentare della Catalogna e Tesoriere AREPO (Associazione delle Regioni Europee per i Prodotti di Origine)
SANTOS RUIZ, Direttore della D.O. Arroz de Valencia

Un rappresentante FAO
MASSIMO VITTORI, Direttore di OriGIn
CORRADINO MARCONI, Origin Italia
CESARE MAZZETTI, Presidente Fondazione Qualivita
SEBASTIANO SARDO, Responsabile Marketing Strategico Eatalyworld
Ed altri

Modera DUCCIO CACCIONI – responsabile scientifico Fondazione FICO

Fonte: Qualivita

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Registro centralizzato delle indicazioni geografiche eAmbrosia, inserite anche le bevande spiritose

Concepito per diventare lo sportello unico per le indicazioni geografiche dell’UE, eAmbrosia aggiunge ora i termini protetti delle bevande spiritose a quelle dei vini, già presenti in questo nuovo registro unico e centralizzato.

Fino ad oggi esistevano tre distinte basi dati, contenenti rispettivamente le indicazioni geografiche (IGP) dei vini, delle bevande spiritose e dei prodotti alimentari (e-Bacchuse-Spirit et DOOR). Ai fini della semplificazione e della trasparenza, nell’aprile 2019 la Commissione ha lanciato la base dati pubblica eAmbrosia, nella quale sono state via via inserite tutte le 3200 denominazioni protette nell’UE. Entro la fine dell’anno vi dovrebbero essere inseriti anche i prodotti agricoli e alimentari della base DOOR.

Tutte queste denominazioni si contraddistinguono per particolari caratteristiche o godono di una reputazione speciale  grazie alle peculiarità della propria regione di produzione, vale a dire le particolarità dell’ambiente o il know-how dei produttori locali.

Le indicazioni geografiche promuovono tali competenze e lo status particolare di tali prodotti. Maggiori informazioni sono disponibili sulle pagine dedicate alla politica per la qualità della Commissione europea.

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La Calabria in Spagna – promozione filiera agroalimentare, al via le candidature delle aziende calabresi

La Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna di Madrid (CCIS), nel quadro del Progetto “LA CALABRIA IN SPAGNA – PROMOZIONE DELLA FILIERA AGROALIMENTARE”, cofinanziato dalla Regione Calabria, indice una manifestazione di interesse per la partecipazione di una collettiva di 25 aziende calabresi del settore agroalimentare alle varie azioni previste, che avranno luogo tra settembre 2019 e luglio 2020. Scadenza adesioni: 20 settembre 2019.

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FruttaWeb si conferma leader dell’e-comerce nel settore ortofrutta

Fruttaweb, leader nella vendita online di ortofrutta, si conferma fra i protagonisti dell’e-commerce italiano, ponendosi fra i principali interpreti di un mercato in continua espansione e sempre più diffuso nel nostro paese. Basti pensare che, solo nel 2018, il valore dell’e-commerce ha superato i 27,4 miliardi di euro,con un aumento del 16% nei confronti dell’anno precedente. L’istituto tedesco Netcomm, in collaborazione con Polimi, ha sviluppato la prima ricerca in Italia sul settore, analizzando oltre 1.500 realtà attive del territorio. 

 
La ricerca, nominata Top Shop 2019/2020 è stata pubblicata in esclusiva su Affari&Finanza. L’istituto di ricerca ha studiato oltre 40 segmenti commerciali, passando al setaccio una “long list” di 1.500 portali, prendendo in esame 36 parametri e integrando un doppio canale di valutazione: da un lato, i voti degli esperti, e dall’altro, i giudizi degli utenti. Dalla prima selezione sono stati, poi, estrapolati i 545 migliori portali, divisi in base al mercato di riferimento, e valutati su alcuni parametri specifici (design del sito, condizioni di consegna, attività sui social media e molti altri). Infine, combinandoli con i punteggi degli esperti e degli utenti (sfruttando più di 8500 opinioni raccolte), sono state segnalate 200 eccellenze.
 
Fra i Top Shop della categoria alimentari si è posizionata Fruttaweb, unica rappresentante del settore ortofrutta, al 14mo posto generale e addirittura al terzo posto per la sottocategoria gastronomia. Il punteggio elevatissimo raggiunto da Fruttaweb nella ricerca Netcomm conferma il ruolo guida del portale sul fronte della innovazione del settore ortofrutticolo italiano, segnalandosi come una realtà unica e di successo, soprattutto se si tiene in considerazione che, a differenza degli altri marketplace della gastronomia, l’azienda propone ai suoi clienti una scelta legata esclusivamente a frutta e verdura. Il successo di Fruttaweb  è un risultato coltivato nel tempo e dimostrato dai numeri dell’ultimo anno in cui sono stati venduti più di 3.6 milioni di prodotti, con oltre 3 milioni di visite all’anno al sito e più di 120 mila follower sui social networks.
 
“Si tratta di un riconoscimento importante che dimostra il successo del nostro progetto e ci fa guardare con ottimismo al futuro”, afferma Marco Biasin, Founder e COO di Fruttaweb, Ritrovarsi vicini a veri e propri colossi dimostra le capacità e gli sforzi fatti nella realizzazione di uno shop online che all’estrema qualità dei prodotti, associa la ricerca e la facilità di utilizzo degli utenti”.
La startup nata a Molinella di Bologna nel 2015, continua a raccogliere riconoscimenti e successi non solo di tipo commerciale, dimostrandosi fra le realtà più innovative e funzionali in grado di cambiare la visione di un settore tradizionale come quello dell’ortofrutta, ma “per continuare a raggiungere risultati” afferma Biasin “ è necessario e vitale aggiungere nuove referenze a catalogo per coprire/esaudire/accogliere la sempre maggiore richiesta di ortofrutta di nicchia e d’eccellenza, Fruttaweb infatti è alla continua ricerca di prodotti e produttori nelle zone a maggior vocazione d’Italia”. I produttori possono contattare FruttaWeb alla mail commerciale@fruttaweb.com.
Fonte: Fruttaweb
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Coldiretti chiede semplificazione sull’uso dei voucher in agricoltura

Una semplificazione dell’attuale normativa sui voucher potrebbe consentire di recuperare con trasparenza circa 50mila posti di lavoro occasionali nelle attività stagionali in campagna. E’ questa una delle richieste del presidente della Coldiretti Ettore Prandini in occasione del tavolo sul lavoro convocato dal premier Giuseppe Conte alla vigilia dell’avvio della vendemmia dove i buoni lavoro sono stati introdotti per la prima volta in Italia. In campagna non si sono verificati gli abusi di altri settori, anche perché – sottolinea la Coldiretti – i beneficiari possono essere soltanto disoccupati, cassintegrati, pensionati e giovani studenti che non siano stati operai agricoli l’anno precedente. Meno del 2% del totale dei voucher – ricorda la Coldiretti – è stato in passato impiegato in passato in agricoltura dove sono nati e rappresentano un valido contributo all’emersione del lavoro sommerso.

Ora – evidenzia la Coldiretti – è importante assicurare al settore uno strumento che semplifichi la burocrazia per l’impresa, sia agile e flessibile rispondendo soprattutto ad un criterio di tempestiva e disponibilità all’impiego e dall’altra sia in grado di garantire forme di integrazione del reddito alle categorie più deboli in un momento in cui ne hanno particolarmente bisogno. E’ fondamentale poi – continua Prandini – ridurre i costi per le imprese per colmare il divario con il resto della Ue attraverso il taglio del cuneo fiscale. Abbassando il costo del lavoro si potrebbe destinare il risparmio ottenuto ai lavoratori che avrebbero così più risorse da spendere per i consumi innescando un moltiplicatore di ricchezza utile alla ripresa. Inoltre verrebbe recuperato quello svantaggio competitivo con Francia e Spagna dove il costo del lavoro è più basso e la burocrazia più snella rispetto all’Italia.

Ma è anche strategico – precisa Prandini – arrivare a una reale semplificazione burocratica del lavoro anche sull’istituto dello scambio di manodopera e servizi fra piccoli imprenditori agricoli che rappresenta un vero e proprio sistema di sussidiarietà interna fra le aziende. Ed è altresì necessario – sottolinea la Coldiretti – eliminare ogni dubbio legislativo sul sistema del “Pick your own”, una tipologia di vendita dei prodotti agricoli con la possibilità offerta ai consumatori di scegliere e raccogliere direttamente da soli frutta e verdura. Una modalità non sempre riconosciuta o correttamente interpretata dagli organismi di vigilanza in Italia, per questo – evidenzia la Coldiretti – è importante che venga inserita ufficialmente e codificata fra le opzioni di vendita del prodotto dall’impresa agricola al consumatore.

Con una vera semplificazione burocratica e riducendo i costi per imprese e lavoratori si potrebbe così valorizzare ancora di più un settore come quello agroalimentare italiano che vale 205 miliardi, pari al 12% del Pil – evidenzia Prandini – e rappresenta il vero simbolo del Made in Italy con 41,8 miliardi di euro di esportazioni. Una capacità di presenza sui mercati esteri che – conclude Prandini – va anche sostenuta con lo sviluppo del ruolo dell’ICE, un’Agenzia unica che accompagni le imprese verso l’internazionalizzazione, potenziando al tempo stesso il ruolo delle Ambasciate con l’introduzione di principi di valutazione legati al numero di contratti commerciali.

Fonte: Coldiretti

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ANUGA 2019, la Regione Calabria seleziona le aziende agroalimentari

La Regione Calabria – Dipartimento Presidenza – Settore Internazionalizzazione, indice una manifestazione di interesse relativa alla selezione di aziende calabresi operanti nel comparto agroalimentare, ai fini della partecipazione all’evento fieristico: “ ANUGA – TASTE THE FUTURE” – Colonia (Germania) 5/9 ottobre 2019

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Prodotti Dop e Igp è online il portale del Mipaaft

Viaggiare inseguendo il gusto e i prodotti Dop e Igp mettendo in tavola anche beni culturali ed eventi. E’ on line il primo portale web  che il ministero delle Politiche agricole e del Turismo ha messo a punto per unire la passione per il cibo di qualità made in Italy e il turismo. Ci sarà anche unahttps://dopigp.politicheagricole.it/web/guest App il cui lancio è previsto a ottobre prossimo.

Si tratta di 823 pagine, una per ogni denominazione che caratterizzano ciascuna delle regioni italiane: 299 prodotti agroalimentari, 524 vini, con specifiche sulle caratteristiche, metodi di produzione e aree geografiche di nascita. Un patrimonio informativo, tratto direttamente dai disciplinari di produzione, ora fruibile da turisti, curiosi e addetti ai lavori.

Aprendo una singola denominazione nella sezione appositamente dedicata sul portale web, compare la fotografia, la descrizione del prodotto ma anche la localizzazione sulla cartina dell’ Italia e i possibili siti di interesse culturale abbinati al luogo della Dop e della Igp ricercata. Una sezione è inoltre dedicata a eventi e notizie. La app riprodurrà il portale in forma più smart e più social.

Il portale è stato presentato il 25 luglio a roma alla presenza del ministro delle Politiche agricole e del Turismo Gian Marco Centinaio. “Non ricordo uno strumento di questo tipo – ha detto Centinaio – e voglio diventi lo strumento della comunicazione del ministero. Dobbiamo continuare a lavorare sulla promozione, l’innovazione e la tutela. Unire i prodotti agroalimentari al turismo. Celebrare il made in Italy nel mondo. Oggi – ha proseguito il ministro – il mondo chiede informazione attraverso la rete ed è in questa direzione che ci dobbiamo muovere, per cogliere appieno il potenziale che offre il digitale. Questo portale può contribuire a rafforzare l’immagine delle Dop e delle Igp e attrarre visitatori che vogliono mangiare, bere, vivere ciò che offrono i nostri territori”.

Fonte: Ansa


Un legame con il territorio da scoprire

In ogni regione italiana, ci sono in media oltre 40 Denominazioni DOP, IGP, STG riconosciute dal MiPAAFT, che insieme ai siti culturali ed ai beni paesaggistici, rendono il nostro territorio unico al mondo.

Nella sezione “Scopri il territorio”, si possono conoscere i prodotti con Denominazione che caratterizzano ciascuna delle nostre regioni. Troverai descritte le caratteristiche dei prodotti, i metodi di produzione, potrai vedere le aree geografiche dove nascono le Denominazioni riconosciute. Un patrimonio informativo, tratto direttamente dai disciplinari di produzione, facilmente fruibile.

E, inoltre una sezione Eventi & Notizie nella quale sono selezionati gli eventi principali e le iniziative  patrocinate dal MiPAAFT

Accedi da qui al Portale Mipaaft 

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Cassa Depositi e Prestiti, accordo con il FEI per 3 miliardi di garanzie a supporto delle PMI italiane

Con l’operazione via a €5,8 miliardi di finanziamenti per 65mila piccole e medie imprese italiane tramite il Fondo di Garanzia per le PMI

  • L’accordo sottoscritto nell’ambito del programma europeo COSME, gestito dal Fondo Europeo per gli Investimenti, attiverà nuovi investimenti fino a €8 miliardi
  • L’iniziativa è sostenuta dall’Unione Europea attraverso le risorse del Piano di Investimenti per l’Europa

Cassa Depositi e Prestiti ha sottoscritto con il Fondo Europeo per gli Investimenti un accordo finalizzato a potenziare notevolmente la capacità operativa del Fondo di Garanzia per le PMI (Fondo) a supporto del tessuto produttivo italiano. Grazie all’intesa, CDP concederà in favore del Fondo 3 miliardi di euro di contro-garanzie su un portafoglio del valore complessivo di 3,75 miliardi di euro.

Le risorse finanziarie che CDP veicolerà – ottenute attraverso il Programma europeo COSME (Competitiveness of Small and Medium-Sized Enterprises) gestito dal FEI – permetteranno di erogare fino a 5,8 miliardi di finanziamenti in favore di 65 mila piccole e medie imprese operanti in quasi tutti i settori merceologici, e attiveranno nuovi investimenti per un totale stimato in circa 8 miliardi di euro.

Si tratta della seconda operazione realizzata da CDP in favore del Fondo PMI attraverso il Programma COSME e, insieme alla precedente, rappresenta l’intervento d’importo più rilevante realizzato in un singolo Paese europeo.

Infatti, grazie alla prima operazione attivata da CDP nel 2017, oltre 47 mila PMI italiane hanno ricevuto, in poco più di 18 mesi, nuovi finanziamenti per circa 4,1 miliardi di euro, che hanno attivato investimenti per un ammontare stimato di circa 5,7 miliardi di euro.

Per accedere ai finanziamenti – importo massimo 150 mila euro e durata non inferiore ai 12 mesi – le imprese interessate potranno rivolgersi direttamente alla propria banca o al proprio Confidi. L’esito della domanda sarà comunicato nell’arco di 7 giorni lavorativi. Tutte le informazioni sono disponibili alla seguente pagina web: www.fondidigaranzia.it .

Elżbieta Bieńkowska, Commissario UE per il mercato interno, l’industria, l’imprenditoria e le piccole e medie imprese ha dichiarato: “Questa è un’ottima notizia, nonché un passo avanti per far sì che le PMI abbiano l’accesso al credito necessario per crescere ed innovare. Grazie al Piano Juncker si prospetta che 291.300 PMI italiane potranno beneficiare di un miglior accesso al credito. Quest’ultimo accordo aumenterà in modo significativo le loro capacità di sviluppo.”

Fabrizio Palermo¸ Amministratore delegato di CDP ha dichiarato: “Il sostegno alle piccole e medie imprese è uno degli obiettivi principali del Piano industriale 2019 – 2021, e l’intesa sottoscritta oggi rappresenta un importante passo in questa direzione. Grazie alla stretta collaborazione con tutte le istituzioni coinvolte, CDP – facendo leva su risorse europee – contribuisce a consolidare il Fondo di Garanzia per le PMI, uno strumento decisivo per supportare gli investimenti delle imprese, vero motore della crescita del Paese”.

“L’iniziativa” ha dichiarato l’Amministratore Delegato di Mediocredito Centrale, Bernardo Mattarella. “si inserisce in un programma più ampio di azioni che Mediocredito Centrale, attraverso lo sviluppo di specifiche partnership, mette in atto per incrementare le risorse finanziarie a disposizione del Fondo di Garanzia, al fine di ampliare il numero di piccole e medie imprese che possono beneficiarne, con conseguente agevolazione nell’accesso al credito. Esistono ancora significativi margini di crescita nell’utilizzo della garanzia pubblica ed è quindi fondamentale trovare sempre nuove opportunità da mettere a disposizione del Fondo e quindi delle PMI.”

Il Chief Executive del FEI, Pier Luigi Gilibert, ha affermato: “Quest’operazione è di grande importanza sia come volume, sia in termini di impatto economico. Siamo fieri di lavorare a fianco dei nostri partner italiani per facilitare l’accesso al credito per quelle PMI italiane che ne hanno bisogno. Creatività ed espansione implicano sempre un certo grado di rischio e grazie al Piano Juncker e al programma COSME dell’Unione Europea, il FEI può coprire parte di quel rischio, a beneficio delle imprese italiane.”
L’accordo odierno si inserisce nel perimetro della “Piattaforma di risk-sharing per le PMI” strutturata da CDP in cooperazione con il FEI, nell’ambito delle iniziative sviluppate attraverso il Fondo Europeo per gli Investimenti Strategici del Piano di Investimenti per l’Europa.

Fonte: Cassa Depositi e Prestiti

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Entrate in vigore le nuove norme europee pratiche commerciali sulle piattaforme online

Oggi 31 luglio entrano in vigore nuove norme dell’UE che mirano a creare un ambiente equo, affidabile e all’insegna dell’innovazione per le imprese e gli operatori che utilizzano piattaforme online, compresi i mercati online, i siti di prenotazione, gli app store e i motori di ricerca.

Le norme troveranno diretta applicazione in tutti gli Stati membri dell’UE a partire dal 12 luglio 2020.

Il cosiddetto regolamento sulle relazioni piattaforme-imprese garantirà che un milione di imprese che vendono beni e servizi in tutta Europa ricevano informazioni più complete in merito alle pratiche online e beneficino di norme chiare e di meccanismi efficaci di risoluzione delle controversie, il che renderà le interazioni tra le imprese e le piattaforme online più eque e trasparenti.

Questo insieme unico di norme a livello dell’UE stabilisce obblighi per le piattaforme online e i motori di ricerca all’interno del mercato unico, rendendo più chiari i diritti delle imprese, in particolare per quanto riguarda il posizionamento nei risultati di ricerca, l’accesso ai dati e la risoluzione delle controversie.

Le norme garantiranno un aumento della concorrenza, il che a sua volta significherà che i consumatori godranno di una maggiore scelta di beni e servizi, di migliore qualità e a prezzi inferiori.

Il regolamento rappresenta un primo passo e rientra nei lavori in corso della Commissione relativi all’economia in rapida espansione delle piattaforme online, lavori che comprendono l’istituzione di un nuovo osservatorio dell’UE sull’economia delle piattaforme online , tra i cui compiti figura il monitoraggio dell’attuazione delle nuove norme.

 

Il testo completo in tutte le lingue ufficiali può essere consultato qui.

Ulteriori informazioni sulle nuove norme sono disponibili in questa scheda informativa e sul sito web del mercato unico digitale

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Progetto “Calabria in Tour”, manifestazione di interesse per la partecipazione

Unioncamere Calabria, nel quadro del progetto “CALABRIA IN TOUR”, cofinanziato dalla Regione Calabria – Dipartimento Presidenza, Settore internazionalizzazione, indice una manifestazione di interesse per la selezione di aziende calabresi da coinvolgere nelle azioni dedicate del progetto.
Il progetto si propone di aprire nuovi mercati per la commercializzazione dei prodotti delle aziende calabresi coinvolte, attuando azioni in linea con le dimensioni aziendali (PMI) e con il piano per
l’internazionalizzazione della Regione Calabria.
Gli Obiettivi principali sono quelli di:
 promuovere le eccellenze del comparto turistico, enogastronomico e dell’artigianato della Calabria presso i mercati europei dei paesi target Romania, Olanda, Repubblica Ceca;
 incrementare il business per le imprese attraverso la Rete dei “Ristoranti Italiani nel Mondo” certificati “Ospitalità Italiana” presenti nei 3 Paesi UE utilizzando la Rete delle Camere di
Commercio Italiane all’estero (CCIE);
 cogliere le opportunità legate alla crescita della domanda di prodotti di qualità;
 promuovere la vendita dei prodotti on-line facendo provare le eccellenze calabresi.

Azioni da realizzare in Olanda, Repubblica Ceca e Romania

Le aziende calabresi che si intendono coinvolgere appartengono ai seguenti tre settori:
 Settore agroalimentare (ad esclusione del settore agricolo, salvo il possesso del codice Ateco legato alla commercializzazione dei prodotti)
 Settore turismo
 Settore artigianato

I titolari delle aziende che intendono partecipare alla manifestazione dovranno compilare il modello di istanza di adesione e la scheda informativa privacy allegati, e trasmetterli al seguente indirizzo e-mail: areapromozione@unioncamere-calabria.it  entro e non oltre il 09/09/2019.
Le aziende inoltre, dovranno compilare, previa esclusione, il Company profile accessibile dal seguente
link https://forms.gle/D37ZQhXcrv7wv9cm8

Per saperne di più e partecipare accedi da qui all’Avviso Pubblico