Sezione Innovazione e Ecoinnovazione

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A Fruit Logistica un’App per la rendicontazione delle OP

Il palco berlinese di Fruit Logistica 2020 è l’occasione che Eurocirce e GreenTOP hanno deciso di cogliere per la presentazione di una nuova app per la rendicontazione delle Organizzazioni di Produttori. Frutto di una intensa e costruttiva collaborazione, il progetto è nato da un’idea della responsabile OP di Eurocirce Simona Barbisan e del presidente Simone Dalla Valle ed è stato realizzato grazie ai tecnici di GreenTOP che lavorando sui processi di rendicontazione secondo le norme di legge delle attività finanziate dalla CE, hanno anche ottimizzato i tempi da dedicare a queste operazioni. 
 
Eurocirce, app che prende il nome dall’omonima cooperativa, viene incontro agli imprenditori agricoli cogliendo l’esigenza di evolvere e migliorare il sistema di gestione globale delle OP in operazioni quali il controllo del fascicolo agricolo, il controllo della tracciabilità e la gestione del quaderno di campagna, il controllo delle rese di campo e la condivisione delle analisi al fine di migliorare le tecniche di produzione. 
 
Un’App Made in Italy
Fruit Logistica 2020, con la sua media di 3.200 espositori e oltre 78.000 visitatori, è l’evento internazionale dedicato al commercio ortofrutticolo in cui tutti gli operatori del settore si ritrovano a confrontarsi sullo stato dell’arte di un mercato in continua crescita, a trovare soluzioni comuni a problemi condivisi e a sviluppare il loro potenziale di business nel commercio di prodotti ortofrutticoli freschi raccontando e scrivendo la loro personale storia di successo. «Nei suoi quarant’anni di attività Eurocirce ha assistito a diverse trasformazioni del comparto tra le quali la digitalizzazione di numerosi processi.
 
“L’informatizzazione – spiega Simone Dalla Valle, presidente della Cooperativa Eurocirce – ci ha permesso di rendere efficienti molti reparti della nostra azienda nelle attività legate alla tracciabilità, alle statistiche e alle analisi dei dati. Informatizzare è stato per noi “informare” i soci sul lavoro quotidiano svolto in cooperativa, sui loro prodotti conferiti e lavorati. A completamento di questo lavoro di informatizzazione e informazione, abbiamo deciso di affidarci a GreenTOP per migliorare il sistema di gestione globale della cooperativa sia in termini tecnici che di organizzazione e di condividerlo con altri operatori sotto forma di app”. 
 
GreenTOP ed Eurocirce saranno presenti a Fruit Logistica 2020 con uno stand dedicato (Hall 4.2, stand A-09) dal quale forniranno una panoramica completa sulle potenzialità della app e sulle possibili e future implementazioni ad hoc per ogni singola esigenza aziendale.
 
Fonte: ufficio stampa Green Top
Accedi da qui per saperne di più: https://greentop.it/
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NutrInform Battery per la tutela del Made in Italy

Lo scorso 27 gennaio è stata notificata alla Commissione europea la proposta italiana relativa a un sistema di etichettatura nutrizionale dei prodotti alimentari, che ha l’obiettivo di costituire un’alternativa al sistema francese del Nutriscore.

Si tratta di un decreto interministeriale predisposto dai Ministeri dello Sviluppo Economico, della Salute, delle Politiche Agricole, Alimentari e forestali, frutto di un lavoro sinergico portato avanti, insieme al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, al Dipartimento per le Politiche Europee e a tutta la filiera agroalimentare, per tutelare i prodotti del Made in Italy.

Il sistema proposto dall’Italia si basa su un simbolo “a batteria”, denominato NutrInform Battery, che indicherà al consumatore l’apporto nutrizionale dell’alimento in rapporto al suo fabbisogno giornaliero e al corretto stile alimentare, evidenziando la percentuale di calorie, grassi, zuccheri e sale per singola porzione rispetto alla quantità raccomandata dall’Unione europea.

La proposta italiana mira a superare gli effetti penalizzanti per il Made in Italy, derivanti dal sistema Nutriscore che utilizza invece i colori del semaforo per esprimere un giudizio sui prodotti agroalimentari, attraverso un algoritmo di misurazione che, basato su 100 gr, li classifica dalla A alla E, in contrapposizione ai principi della dieta mediterranea che si basa su un consumo bilanciato di tutti gli alimenti.

I produttori e i distributori del settore alimentare potranno adottare volontariamente il nuovo sistema di etichettatura ‘a batteria’, dopo il via libera della Commissione europea.
Con il sistema italiano di etichettatura nutrizionale il Governo si pone l’obiettivo sia di fornire al consumatore una informazione chiara e sintetica sulla presenza di alcuni nutrienti negli alimenti, utile a collocarli all’interno di una dieta varia e bilanciata, quale quella mediterranea, sia di valorizzare e tutelare tutta la filiera agroalimentare italiana.

Fonte: Ministero dello Sviluppo Economico

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Corte dei conti europea: tecnologie per il monitoraggio in agricoltura

Secondo quanto contenuto nella  Relazione Speciale 04/2020 della Corte dei conti europea, la Commissione europea ha promosso l’utilizzo delle nuove tecnologie di produzione e trattamento delle immagini ai fini del monitoraggio in agricoltura, ma permangono ostacoli a una sua ulteriore diffusione. Risorse tecnologiche come i satelliti Sentinel di Copernicus, di proprietà dell’Ue, costituiscono un potenziale punto di svolta nella gestione e nel monitoraggio della politica agricola comune (Pac). Tuttavia, sebbene negli anni recenti l’Ue ne abbia incoraggiato l’uso per valutare gli aiuti diretti per superficie erogati agli agricoltori, il loro utilizzo per monitorare i requisiti climatici e ambientali ha registrato progressi più lenti, sostiene la Corte.
 
Dal 2018, gli organismi pagatori degli Stati membri possono avvalersi di dati Sentinel di Copernicus e di altre nuove tecnologie, come le immagini geo-referenziate e i droni, per verificare il rispetto delle regole della Pac da parte degli agricoltori. Grazie a questa verifica automatica, costituita dai cosiddetti “controlli tramite monitoraggio”, è possibile individuare le colture e monitorare le pratiche esercitate nelle singole parcelle agricole (come la lavorazione del terreno, la raccolta e lo sfalcio) durante l’intero periodo vegetativo. Il nuovo approccio può anche ridurre il costo delle verifiche e consentire, al contempo, il monitoraggio di tutti gli agricoltori (anziché incentrarsi su un campione di essi). La Corte ha valutato se la Commissione europea e gli Stati membri avessero preso provvedimenti sufficienti per sfruttare i potenziali benefici di queste nuove tecnologie per la gestione e il controllo della Pac.
 
È stato constatato che la Commissione si era adoperata per promuovere e sostenere l’utilizzo delle nuove tecnologie di produzione e trattamento delle immagini. Ha modificato il quadro giuridico, rendendolo più chiaro, per utilizzare i dati Sentinel ai fini del monitoraggio dei pagamenti diretti degli aiuti per superficie. Nel maggio 2018, per la prima volta un organismo pagatore italiano ha iniziato a effettuare “i controlli tramite monitoraggio” nella provincia di Foggia (Puglia). Nel 2019, 15 organismi pagatori (in Belgio, Danimarca, Italia, Malta e Spagna) hanno adottato questo nuovo approccio per alcuni dei loro regimi. Altri 13 organismi pagatori di altri otto Stati membri intendono adottarlo quest’anno per alcuni regimi di aiuto e per una parte dell’area di propria competenza.
 
La Corte rileva attualmente vari ostacoli a un uso più diffuso di queste nuove tecnologie. Tra questi, gli organismi pagatori temono che la Commissione possa mettere in discussione le decisioni prese sulla base dei controlli tramite monitoraggio. In aggiunta, l’adozione del nuovo approccio comporta modifiche significative alle procedure e ai sistemi informatici degli organismi pagatori. La Commissione ha cercato di agevolare e standardizzare l’accesso ai dati Sentinel mediante servizi “cloud”, ma il loro uso a fini operativi resta limitato. Ha finanziato anche alcuni progetti di ricerca al riguardo, i cui risultati però devono ancora essere sfruttati.
 
A tutt’oggi, il lavoro della Commissione ha dato priorità all’utilizzo delle nuove tecnologie per monitorare i regimi di pagamento diretto per superficie, piuttosto che i requisiti climatici e ambientali. Nel 2019, nessuno degli organismi pagatori ha espletato controlli tramite monitoraggio per questi prerequisiti né per i regimi di sviluppo rurale. Questo in parte perché molti di essi non possono essere monitorati soltanto tramite dati Sentinel. La Corte ha inoltre riscontrato che l’insieme proposto di indicatori di performance per la Pac futura non è stato, per lo più, concepito per il monitoraggio diretto con dati Sentinel di Copernicus. 
 
Poiché è attualmente in fase di definizione la nuova Pac per il periodo 2021 2027, la Corte raccomanda alla Commissione europea di:
  • promuovere l’approccio dei “controlli tramite monitoraggio” come sistema fondamentale di controllo per gli organismi pagatori, individuando ad esempio sinergie per quanto riguarda l’elaborazione, la conservazione e l’acquisizione dei dati satellitari;
  • sfruttare meglio le nuove tecnologie per il monitoraggio dei requisiti climatici e ambientali ed elaborare piani d’azione per rimuovere gli ostacoli a un loro uso più diffuso.
Da molto tempo la politica agricola comune si avvale della fotografia aerea o delle immagini satellitari per il controllo degli aiuti per superficie, che oggi rappresentano quasi l’80 % dei finanziamenti erogati dall’Ue a favore dell’agricoltura e dello sviluppo rurale. Benché queste immagini presentino di norma un’altissima risoluzione spaziale, prima del 2017 non erano disponibili con una frequenza sufficiente per verificare le attività svolte sui terreni agricoli nel corso dell’anno.
La relazione speciale 04/2020, intitolata “L’uso delle nuove tecnologie di produzione e trattamento delle immagini per monitorare la politica agricola comune: i progressi registrati sono, nel complesso, costanti, ma più lenti per il monitoraggio ambientale e del clima”, è disponibile in 23 lingue dell’Ue sul sito della Corte (eca.europa.eu).
La Corte ha pubblicato di recente una rassegna preliminare all’audit sulle risorse spaziali dell’Ue e sul loro utilizzo.
La Corte presenta le proprie relazioni speciali al Parlamento europeo e al Consiglio dell’Ue, nonché ad altre parti interessate, come i parlamenti nazionali, i portatori di interessi del settore e i rappresentanti della società civile. La grande maggioranza delle raccomandazioni formulate nelle relazioni della Corte è posta in atto.
 
Fonte: Ufficio stampa Corte dei Conti europea
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Agrivoltaismo e serre innovative

Sono stati presentati questo gennaio al Sival di Angers due nuovi modelli di serra altamente innovativi che rendono più competitive le produzioni in coltura protetta soprattutto nel quadro dei cambiamenti climatici che amplificano l’incertezza data dalla variabile meteo.

La prima si chiama Asy-Tracker, dell’azienda Ets Barre di Clairac in Aquitania. Partecipante agli Innovation Awards, questa serra introduce l’innovativo sistema denominato Agrivoltaismo dinamico (Agrivoltaïsme dynamique) applicato ad una struttura di serre asimmetriche proprie dell’azienda.

Attualmente non esiste energia rinnovabile in grado di soddisfare, in maniera sostenibile il fabbisogno di una serra, sia in termini di capacità di approvvigionamento, normalmente insufficiente, che di spazio necessario per gli impianti di produzione di energia che di solito supera di gran lunga le superfici disponibili con la conseguenza che laddove vengono applicate si verificano ritardi significativi nella precocità produttiva e perdite fino al 70% nelle colture, ad esempio, di pomodoro; dell’81% per i peperoni e del 53% per le fragole.

La questione ‘elettricità verde’ per le serre, è insomma ancora una questione irrisolta e in questo quadro si inserisce la tecnica dell’Agrivoltaismo dinamico che è una sorta di tecnica pilota allo studio dal 2007 che si basa su pannelli mobili sempre orientati verso il sole grazie ad uno sterzo dinamico e intelligente con controllo n remoto e pianificazione della rotazione in funzione delle esigenze fisiologiche della pianta e delle tecniche di coltivazione usate.

Questo sistema garantisce un controllo costante e in tempo reale dell’ombreggiatura in serra, in base ai parametri di coltura impostati, alle previsioni meteo e alle esigenze dell’agricoltore, eliminandola del tutto, ad esempio, durante i mesi invernali quando il bisogno di luce è maggiore. In quelli estivi, invece, quando è maggiore il, fabbisogno di ombra, l’elettricità prodotta dalla serra, diventa un suo sottoprodotto.

L’altra grande novità in tema di serre hi-tech, è stata presentata da CMF Cultures e si chiama Green Push. È un’innovativa serra metallica multispan (ossia basata su strutture multiuso con lati verticali, tetti alti e grondaie interconnesse) che permette un’accelerazione della produzione e maggiori rese.

L’innovazione principale sta nella struttura e in particolare nel nuovo dimensionamento del tubo ovale (che compone la struttura della serra insieme ai pilastri metallici) che è più grande rispetto a quello che si trova sul mercato: 105×60 mm, contro i 50X90 mm dei tubi più grandi.

Ciò permette una maggiore resistenza della struttura che può reggere fino al 60% di carico in più a parità di perimetro; un aumento di luce dentro la serra del 10% ed un aumento delle rese che per la varietà di fragole Manon de Frais arriva da 400 a 500 grammi per pianta con un calibro medio per frutto di 15-18 g.

Per saperne di più Sival di Angers

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La cartografia catastale, ora è anche a portata di App

Per visualizzare una mappa è sufficiente avere una semplice connessione Internet e accedere al Geoportale, il sito dedicato che ospita uno straordinario patrimonio di conoscenze del territorio.

Le innovazioni, che da diversi anni stanno coinvolgendo la cartografia catastale, sono spesso note solo a pochissimi addetti ai lavori. Nel pensiero di molti le mappe catastali rimangono oggetti antichi, avvolti da una nebbia di indeterminatezza e scarsa utilità, se non di vero e proprio mistero, accessibili solo a pochi specialisti, conoscitori di pratiche e linguaggi tramandati da tempi remoti.
Da qualche tempo tutto questo è solo un lontano ricordo. Oggi, anche dall’applicazione mobile dell’Agenzia delle entrate è, infatti, immediatamente possibile per tutti i cittadini consultare la cartografia catastale, totalmente informatizzata, accedendo al Geoportale cartografico catastale.

Navigazione libera
Nell’ambito del percorso di attuazione della direttiva europea Inspire da parte dell’Agenzia delle entrate, l’intero patrimonio cartografico del catasto, quotidianamente aggiornato, è consultabile attraverso una semplice connessione Internet da un sito web dedicato: il Geoportale cartografico catastale.
Un paio di click sono più che sufficienti per visualizzare la mappa e navigare dinamicamente tra particelle, fabbricati, acque e strade, che probabilmente molti immaginano ancora impressi sulla carta e chiusi in qualche polveroso armadio. Oggi è invece possibile da un qualunque smartphone o tablet muoversi dinamicamente sull’intera cartografia catastale, uno straordinario patrimonio di conoscenze del territorio costituito da oltre 85 milioni di particelle e circa 18 milioni di fabbricati, che costituiscono una tassellazione dell’intero territorio nazionale (a eccezione delle zone gestite, per delega dello Stato, dalle Province autonome di Trento e di Bolzano).

Ricerca di un immobile
Ciascuna particella catastale ha un proprio codice identificativo, che consente l’individuazione univoca e certa di ogni singolo oggetto immobiliare, terreno o fabbricato, presente sul territorio e rappresentato in cartografia. Che tale identificativo provenga da un atto di acquisto, dall’eredità di una anziana zia o da uno dei tanti atti tecnici in cui vengono individuati gli immobili tramite i riferimenti catastali, per il Geoportale non è un problema: è possibile in maniera semplice e per chiunque ricercare e visualizzare un immobile rappresentato sulla mappa in un qualsiasi punto del territorio nazionale.

Tanta la strada percorsa…
Un lavoro impegnativo è iniziato da qualche decennio e sta proseguendo in innovativi progetti cartografici con l’obiettivo di migliorare la qualità della cartografia catastale e di renderla interoperabile, ovvero una vera e propria infrastruttura del Paese, in grado di essere al servizio della fiscalità ma anche di supportare Pubbliche amministrazioni, cittadini, imprese e  professionisti nei molteplici processi di gestione del territorio e degli immobili, per aumentare trasparenza e sicurezza del mercato immobiliare, gestire emergenze, tutelare ambiente e beni culturali, progettare opere, supportare le politiche di sviluppo, gestire i beni pubblici, eccetera.
Tramite un sistema di regole e strumenti informatici raffinato nel corso degli anni, oggi la cartografia catastale viene quotidianamente aggiornata mediante la registrazione automatica degli atti tecnici trasmessi telematicamente dai liberi professionisti, senza alcun intervento da parte degli operatori dell’Agenzia; ogni giorno vengono registrati nelle mappe catastali circa 1.500 atti di aggiornamento che movimentano circa 3mila particelle. Attraverso i servizi di consultazione online (Geoportale cartografico catastale e servizio standard Web map service) gli utenti possono in qualunque momento e da qualsiasi luogo monitorare l’evoluzione quotidiana della banca dati cartografica dell’Agenzia, che oggi segna un’importante tappa verso la trasparenza dei propri processi di aggiornamento. I servizi di consultazione online sono utilizzati da un numero sempre crescente di utenti e le loro prestazioni sono costantemente monitorate, al fine di garantire idonei livelli di servizio e di adottare tempestivamente tutti i possibili interventi migliorativi. In una prospettiva di totale trasparenza, grafici che danno conto dell’utilizzo dei servizi, quotidianamente aggiornati, sono disponibili nella sezione Dati e statistiche del Geoportale Cartografico Catastale.

… lo sguardo è rivolto alla strada ancora da percorrere
I numeri testimoniano una fruizione importante e sempre maggiore della cartografia catastale attraverso i servizi online, ma ciò impone di adoperarsi per un progressivo miglioramento sia dei dati resi disponibili sia delle opportunità di utilizzo tramite servizi sempre più evoluti.
Tanta è la strada ancora da percorrere per aumentare la qualità della cartografia catastale, che presenta nelle diverse zone del Paese livelli di accuratezza posizionale non omogenei, in relazione alle differenti metodologie utilizzate nel tempo per la formazione, l’informatizzazione e l’aggiornamento. Diversi innovativi progetti in tal senso sono in corso da alcuni anni, per il recupero dell’accuratezza e la costruzione della congruenza topologica fra mappe contigue,  per il rifacimento di mappe nelle zone del Paese in cui queste sono state originariamente ereditate dai catasti preunitari. Nuovi progetti sono in corso di sperimentazione per aumentare il livello di completezza delle informazioni presenti nella cartografia catastale, in particolare per la componente relativa ai fabbricati.
In un contesto in cui le tecnologie rendono possibile gestire e integrare sempre maggiori quantità di dati in maniera semplice e proficua, risulta evidente la necessità di adoperarsi per un continuo miglioramento dei servizi, in una prospettiva di costante evoluzione sia in termini di contenuti resi disponibili sia relativamente alle modalità di fruizione del patrimonio informativo catastale, per renderle sempre più rispondenti alle esigenze delle diverse categorie di utenti.

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App MyIfco per l’economia circolare

Ifco Systems, leader mondiale nella fornitura di soluzioni di imballaggi in plastica riutilizzabili (Rpc) presenta la nuova versione della sua app MyIfco™ in occasione di Fruit Logistica, che si svolgerà dal 5 al 7 febbraio a Berlino. Due le principali funzionalità dell’app: MyIfco™ recollect per una scansione semplificata degli Rpc e MyIfco™ order per l’ottimizzazione del processo d’ordine degli imballaggi in plastica riutilizzabili.
Con le proprie soluzioni digitali, Ifco propone un modello di economia circolare rivolto al futuro. Nello sviluppo dell’App MyIfco™, l’azienda ha dimostrato particolare impegno nella semplificazione dei flussi di lavoro aziendali, mettendo a punto una supply chain efficiente, sostenibile e priva di criticità.
Digitale dal momento dell’ordine fino al ritiro. “MyIfco™ è la prima app progettata specificamente per la digitalizzazione delle supply chain degli alimenti freschi con l’obiettivo di semplificare i processi di ordine e raccolta degli Rpc lungo tutte le fasi della catena di fornitura”, spiega Wolfgang Orgeldinger, Ceo di Ifco Systems.
L’ottimizzazione della digitalizzazione dell’intera supply chain è resa possibile dalle due funzionalità dell’App MyIfco™:
• MyIfco™ recollect: gli utenti possono scansionare gli Rpc con la fotocamera del loro smartphone e l’app rileva automaticamente il numero di Rpc da restituire evitando lunghi conteggi. Questa funzionalità è attualmente disponibile presso i service center di Ifco al fine di velocizzare e semplificare la scansione degli RpcC, e in futuro MyIfcoTm recollect supporterà i produttori, i fornitori di soluzioni logistiche e i rivenditori nella scansione degli Rpc, accelerando sensibilmente i processi e risparmiando tempo prezioso senza investimenti aggiuntivi.
• MyIfco™ order: grazie alla funzionalità che consente di gestire gli ordini da remoto in modo semplice, tutti i protagonisti della supply chain potranno richiedere gli Rpc via smartphone o tablet. Ciò faciliterà il lavoro dei dipendenti: se si trovano nel magazzino, potranno infatti ordinare gli Rpc da lì, senza dover tornare nel proprio ufficio. Gli ordini possono essere visualizzati in modi diversi (settimana, lista…) e filtrati a seconda di molteplici parametri come il numero d’ordine, la tipologia di Rpc o la data. Inoltre, gli utenti potranno avvalersi di funzionalità d’ordine rapide che consentono di impostare e piazzare nuovamente ordini preesistenti per un processo il più efficiente possibile, mentre le notifiche push consentono all’utente di essere sempre aggiornato sullo stato del proprio ordinativo. MyIfco™ order è disponibile in 25 lingue e può essere utilizzato in tutti i paesi in cui è già disponibile il sistema per gli ordini online di Ifco.
Grazie alle opzioni per la digitalizzazione offerte dalla propria app MyIfco™, l’azienda continua a supportare l’ottimizzazione della sostenibilità e dell’efficienza economica delle supply chain aziendali. Oltre alle funzionalità MyIfco™ recollect e order, Ifco sta già lavorando a opzioni aggiuntive che saranno rese disponibili nel breve periodo. MyIfco™ è disponibile per iOS e Android.
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La rivoluzione digitale dell’agroalimentare al Marca

Blockchain Plaza, innovazione e sostenibilità arrivano a Marca by BolognaFiere 2020
Nei giorni 15 e 16 gennaio 2020 numerosi appuntamenti dedicati alla Blockchain, per garantire tracciabilità e controllo delle frodi
La digital innovation dell’agroalimentare arriva a Marca, il grande Salone internazionale sui prodotti a marca del distributore che si è tenuto a Bologna il 15 e 16 gennaio 2020, grazie a Blockchain Plaza, il nuovo format ideato da CSQA – Ente di Certificazione leader in Europa per il settore agroalimentare – ed Euranet – Società di consulenza e tecnologie per la compliance – per condividere esperienze, idee e proposte su una grande tematica di sviluppo del settore Food.

Ad aprire il programma, il 15 gennaio,è stato Pietro Marchionni, coordinatore dell’infrastruttura blockchain Europea EBSI.
Ospite del Salone SANA UP – dedicato alle soluzioni innovative in tema di tracciabilità, Blockchain, BIO e Free from – Blockchain Plaza racconterà alle aziende i nuovi innovativi processi per assicurare, a produttori e consumatori, tracciabilità e rintracciabilità, anti-contraffazione e controllo delle frodi. L’obiettivo finale è quello di diventare il punto di incontro tra imprese e aziende delle filiere agroalimentari per lo sviluppo della “Data Economy” italiana.

Un progetto di ampio respiro nato dalla collaborazione di aziende leader, provenienti da vari settori e con know-how differenti. Hanno infatti aderito all’iniziativa come partner: Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato Italiano, InfoCert, GS1 Italy, Becker LLC, Antares Vision e A2A Smart City.
Argomenti principali delle numerose relazioni che, durante Marca, hanno composto il programma di Blockchain Plaza grazie agli interventi dei partner e delle aziende coinvolte: “L’utilizzo delle Blockchain pubbliche e private per la tracciabilità dei prodotti food”, “La Blockchain per il virtual audit dell’Ente di Certificazione”, “Il valore della blockchain per imprese e consumatori”, “I prodotti si raccontano: dal package al gemello digitale con gli standard GS1”, “Qualità e tracciabilità in un ecosistema intelligente”, “Il Passaporto Digitale dei prodotti agroalimentari di qualità”, “Gli smart contract della Blockchain”, “Blockchain e IOT: la catena di filiera sicura”, “La filiera agroalimentare con informazioni qualificate e valore legale”.
Blockchain Plaza è all’interno del Salone SANA UP pad. 28 stand A3
Info e programma dettagliato su https://www.blockchainplaza.it

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Rur@Lab: laboratorio didattico Innova Rurale

Rur@Lab è un laboratorio didattico virtuale sviluppato dal CREA-PB nell’ambito del progetto della Rete Rurale Nazionale (scheda 25.1) a supporto delle azioni formative dedicate allo sviluppo delle aree rurali. Si tratta di uno spazio, ancora in fase prototipale, finalizzato alla sperimentazione di alcuni contenuti e strumenti formativi che potranno poi essere affinati, personalizzati e utilizzati nei corsi organizzati dagli Enti formativi accreditati.

Il laboratorio didattico mette a disposizione:

  • un repertorio di unità didattiche multimediali su tematiche relative al settore agroalimentare;
  • un programma per Windows che agevola la creazione di unità didattiche multimediali riproducibili con i comuni programmi di navigazione per il web (browser);
  • un manuale utente per guidare il formatore nella progettazione e implementazione di unità didattiche multimediali.

Vai al Laboratorio

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Attivo lo spazio virtuale del CREA a supporto delle imprese

Il 19 dicembre alle ore 10:00 presso la sede del CREA a Roma si è tenuto un primo evento informativo sulla creazione di uno spazio virtuale sul portale dell’Ente interamente dedicato alle imprese, già attivo al link https://www.crea.gov.it/spazio-impresa.

Attraverso questa iniziativa, che si colloca nell’ambito delle attività di trasferimento delle conoscenze e dei risultati prodotti dai propri Centri di ricerca, il CREA si propone di individuare nuove forme di comunicazione e partenariato con le imprese nonché di rafforzare sempre più il rapporto di collaborazione e condivisione nei diversi comparti, organizzando in modo più fruibile gli strumenti messi a disposizione finora.


Nell’intento di rafforzare il rapporto di collaborazione e partenariato con le imprese operanti nei diversi comparti del settore agroalimentare, il CREA offre servizi ed opportunità, adottando strumenti di comunicazione e collaborazione tradizionali o innovativi, nel reciproco interesse.

Le imprese interessate potranno iscriversi allo SPAZIO IMPRESA per accedere tempestivamente alle informazioni che il CREA intende rendere disponibili, previa condivisione degli scopi e dei principi che ne regolano l’utilizzo.

Con l’adesione allo SPAZIO IMPRESA si potranno ricevere direttamente informazioni su:

  • avvisi per manifestazione d’interesse sulle innovazioni dell’Ente per collaborazioni/licenze, anche organizzati per comparto produttivo/settore di riferimento
  • elenco delle altre innovazioni disponibili e dei risultati immediatamente trasferibili o in fase di sviluppo
  • eventi per le imprese organizzati presso i Centri di ricerca
  • aggiornamento continuo del catalogo dei risultati della ricerca, delle invenzioni industriali, delle privative per novità vegetali, delle varietà iscritte ai registri nazionali varietali

Inoltre:

  • iscrizione automatica alle Comunità di pratiche del CREA
  • attivazione di eventuali tematiche di approfondimento (e-learning) anche su richiesta

Per iscriversi:

 

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L’innovazione nel frigorifero: frutta e verdura alla luce del sole

Active Fresh Blue Light™ è la nuova tecnologia che simula la luce del sole per conservare frutta a verdura in maniera ottimale come se fosse appena raccolta nell’orto. E’ stata presentata da Beko, marchio internazionale di elettrodomestici del gruppo turco Arçelik, che ha lanciato i frigoriferi che riproducono la luce del sole, fonte di energia essenziale per la vita delle piante e quindi anche per la crescita di frutta e verdura.
I prodotti vengono riposti in un innovativo cassetto trasparente che cambia colore nel corso della giornata. Questa nuova tecnologia riproduce e mantiene le proprietà della luce solare dopo la raccolta, all’interno dei frigoriferi con un contenitore trasparente che simula il ciclo di questa luce naturale, dall’alba al tramonto sfruttando tre diverse colorazioni (verde, blu e rossa) attraverso un innovativo sistema di illuminazione a led. In questo modo è possibile ricreare e mantenere, anche per molto tempo dopo l’acquisto, la condizione naturale in cui frutta e verdura crescono e maturano.
L’obiettivo è quello di conservare ortaggi e frutta fresca, garantire più sapore e preservare i livelli di vitamine (soprattutto A e C).
Secondo uno studio della multinazionale, che ha eseguito test di laboratorio misurando i livelli delle vitamine nel pomodoro e nel peperone verde esposti alla luce diretta per 7 giorni, grazie a questa tecnologia i livelli di questi micronutrienti vengono preservati molto più a lungo.