Sezione Agricoltura di Precisione

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Sicilia, i droni monitorano lo stress idrico degli agrumeti

Ha preso il via, con i primi voli dei droni su alcune aziende agrumicole della Piana di Catania, il monitoraggio dello stress idrico degli agrumeti previsto dal progetto “Acqua – Agrumicoltura Consapevole della Qualità e Uso dell’Acqua”. Il progetto è promosso dal Distretto Agrumi di Sicilia e dal Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura (Dicar) dell’Università di Catania, con il contributo non condizionato di The Coca-Cola Foundation.
Dopo l’avvio della mappatura dei fabbisogni e delle condizioni irrigue in un centinaio di aziende agrumicole “campione” su tutto il territorio siciliano, in corso grazie a un pool di agronomi rilevatori coordinati da Carmelo Asero, adesso è stata avviata anche la seconda fase del progetto che permetterà di avere un quadro generale, su tutto il territorio isolano, dell’uso e delle pratiche di utilizzo delle risorse idriche. 
 
Le Aziende coinvolte nella rilevazione con i droni sono La Normanna Soc. Coop. Agr., Coop. Il Girasole, A. & Co. S.a.s., Azienda Agricola F.lli Arena s.s., Calabretta Società Cooperativa Agricola, Azienda Agricola Diana Gerardo, Gea Soc. Coop. Agr., Az. Agricola Di Silvestro Francesco, tutte nell’area etnea di produzione dell’Arancia Rossa Igp; Azienda Agricola Reitana di Interdonato Attilio, nel territorio messinese in cui produce il Limone Interdonato Igp; Azienda Agricola Magliocco Sabrina e Azienda Agricola F.lli Malfitano, entrambe nell’areale del Limone di Siracusa Igp; Riberfrutta S.S. Agricola di Parlapiano Vincenzo, Paolo e Biagio e Azienda Agricola Orlando Giusy, ricadenti nell’area di produzione dell’Arancia di Ribera DOP); altre due aziende facenti parte del Consorzio “Il tardivo di Ciaculli”, a Palermo.
 
“Abbiamo iniziato – spiega Antonio Cancelliere, Ordinario di Costruzioni Idrauliche, Marittime e Idrologia al Dicar e responsabile scientifico del progetto – il monitoraggio ad alta risoluzione degli indicatori di stress idrico degli agrumeti, con l’impiego di tecnologie innovative, attraverso droni dotati di speciali sensori (telecamere multispettrali). L’individuazione di eventuali situazioni di stress idrico delle piante consente di migliorare le pratiche irrigue e in definitiva di ottimizzare l’uso dell’acqua in agrumicoltura. Dal punto di vista tecnico-scientifico – aggiunge il professore – il progetto ha una duplice finalità: da un lato si intende contribuire alla definizione di un quadro conoscitivo sull’uso dell’acqua nella filiera produttiva agrumicola in Sicilia, sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo, attraverso un’attività di raccolta dati e la successiva elaborazione attraverso tecniche WebGIS. Parallelamente, saranno sviluppate azioni di tipo dimostrativo, volte a diffondere metodologie innovative per l’uso sostenibile delle risorse idriche, tramite l’utilizzo di droni e la realizzazione di un impianto di irrigazione pilota”.
 
“Le attività progettuali – aggiunge Federica Argentati, presidente del Distretto Agrumi di Sicilia – procedono come da cronoprogramma. Abbiamo coinvolto i consorzi di tutela delle produzioni di qualità e le singole aziende associate e non al Distretto, in tutti i territori agrumetati della Sicilia, in modo da avere un approccio sistemico, il primo del genere, al tema dell’irrigazione e delle risorse idriche in agrumicoltura. Al termine delle attività avremo un quadro definito delle esigenze, delle eccellenze che ci sono, ma anche delle criticità che certo non mancano su tutto il territorio siciliano. La mappatura a cui stanno lavorando i nostri rilevatori e la rilevazione fatta con i droni offriranno dati empirici e scientifici preziosi, che il Dicar dell’Università di Catania elaborerà in modo unitario, per avere un quadro specifico della situazione. È nostro compito supportare le imprese della filiera agrumicola, su tutto il territorio regionale, nell’affrontare processi di conoscenza e ottimizzazione delle risorse dal punto di vista della qualità, dell’efficienza, della riduzione dei costi e, naturalmente, nel rispetto dell’ambiente. L’acqua è una risorsa fondamentale e dobbiamo imparare a utilizzarla in modo intelligente”.
 
Fonte: Ufficio stampa Distretto Agrumi
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Nova Agricoltura irrigazione 2019, appuntamento ad Acqua Campus-CER di Budrio

Il prossimo degli eventi Nova Agricoltura 2019 vi dà appuntamento il 26 settembre a Budrio con focus sugli interventi irrigui a pioggia.

PROGRAMMA DELLA GIORNATA

Dalle ore 9.00 Registrazione visitatori 

Dalle ore 9.30 alle 13.00
Visita guidata ai cantieri di irrigazione e dimostrazioni in campo 
A cura di: Alessandro Maresca, giornalista Edagricole

Ore 13.00 Colazione in campo (offerta dagli organizzatori)

Dalle ore 14.00 alle 16.00
TAVOLA ROTONDA: Le nuove frontiere dell’irrigazione per aspersione

Distribuzione dell’acqua in Italia, 
i problemi da risolvere 
Francesco Vincenzi, ANBI – Associazione Nazionale Consorzi di gestione  e tutela del territorio e acque irrigue

Sessantanni di Cer per il progresso dell’irrigazione 
Massimiliano Pederzoli e Paolo Mannini, Canale Emiliano Romagnolo

Psr e irrigazione
Roberto Genovesi, Canale Emiliano Romagnolo

Presentazione del progetto “Positive” 
Stefano Caselli, CIDEA Università di Parma

Irrigazione evoluta e a basso impatto con i moderni sistemi a pioggia meccanizzati 
Graziano Ghinassi, Università di Firenze

La proposta politica di Amis per l’irrigazione a pioggia 
Roberto Bandieri, Associazione Macchine Irrigatrici Semoventi

Il sostegno della Regione Emilia Romagna all’irrigazione 
Simona Caselli, Assessore all’agricoltura, caccia e pesca Regione Emilia Romagna

Modera: Alessandro Maresca, giornalista Edagricole

 

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Agricoltura di precisione, IBF Servizi il primo hub tecnologico per l’agricoltura italiana

Ottimizzazione dei processi produttivi, riduzione dei costi di produzione, miglioramento della qualità e sostenibilità ambientale. Sono questi gli obiettivi di IBF Servizi per migliorare la competitività dell’agricoltura italiana.  Nata da una partnership pubblico-privata tra l’ISMEA e Bonifiche Ferraresi, IBF Servizi promuove lo sviluppo dell’agricoltura di precisione, affiancando le aziende del settore nell’adozione e implementazione di soluzioni tecnologiche innovative.

Un progetto per l’agricoltura italiana che oggi si rafforza grazie all’ingresso nella compagine societaria di due big dell’hi tech come Leonardo, che partecipa all’iniziativa attraverso e-GEOS (società di Telespazio e dell’Agenzia Spaziale Italiana), tra i protagonisti internazionali nell’osservazione satellitare della Terra e nella geo-informazione, e A2A Smart City (società del Gruppo A2A), che sviluppa e gestisce infrastrutture tecnologiche abilitanti per servizi digitali integrati e connessi in rete e  che porterà la propria esperienza nel campo della sensoristica prossimale e nello sviluppo delle reti a banda stretta.

L’iniziativa è stata presentata oggi in occasione della conferenza stampa “Dallo spazio alla terra. Il salto tecnologico per l’agricoltura italiana” tenutasi a Roma presso il Montecitorio Meeting Center, alla presenza del Ministro delle Politiche Agricole Gian Marco Centinaio, con Raffaele Borriello – Direttore Generale ISMEA, Valerio Camerano – Amministratore Delegato A2A, Gianni De Gennaro – Presidente di Leonardo, Federico Vecchioni – Amministratore Delegato di BF S.p.A.

I servizi che IBF offre, grazie al know how che proviene dall’intensa attività di ricerca e sviluppo di Bonifiche Ferraresi e dell’ISMEA, vanno dal monitoraggio delle colture al supporto nelle decisioni per le attività di irrigazione e di difesa dagli agenti patogeni, fino alla fornitura di mappe di prescrizione per semina e concimazione; una molteplicità di attività modulabili che risultano efficaci tanto su piccoli appezzamenti quanto su grandi estensioni, consentendo di incontrare le esigenze di un’ampia gamma di soggetti.

I sistemi di supporto alle decisioni aziendali, i sistemi informativi territoriali e quelli di localizzazione satellitare, oltre ai sensori prossimali e remoti, rappresentano strumenti di pianificazione e gestione sempre più importanti per gli imprenditori agricoli al fine di ottimizzare i fattori produttivi.

Promuovere e diffondere i princìpi dell’agricoltura di precisione con l’ausilio di queste tecnologie innovative consente di fare la cosa giusta nel posto giusto al momento giusto, riducendo gli sprechi, incrementando le rese e ottimizzando i processi, con evidenti benefici sia in termini economici che ambientali.

“Investire in ricerca e innovazione per fronteggiare le sfide del sistema agroalimentare ci permette di avere una visione lucida sul futuro, di farci trovare pronti per dare risposte alla crescente domanda alimentare e, allo stesso tempo, sostenere la creazione di una modalità di produzione più sostenibile dal punto di vista ambientale”. Ha dichiarato Gian Marco Centinaio, Ministro delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo. “Il valore dell’agricoltura di precisione è un approccio razionale, preciso ed efficiente sotto il profilo delle risorse naturali impiegate e la gestione dei fattori della produzione, ma anche di altri fondamentali valori immateriali come i servizi ecosistemici. Iniziative come questa possono contribuire all’adozione e diffusione dei sistemi di gestione avanzata ed assistenza tecnica in agricoltura su vasta scala territoriale, proiettando il settore nel terzo millennio per un made in Italy sempre più di qualità e all’avanguardia”.

“Con questo progetto vogliamo favorire una crescita più sostenibile del sistema agroalimentare italiano” ha sottolineato Raffaele Borriello, Direttore Generale dell’ISMEA. “Facilitare l’accesso alle metodologie, alle pratiche e alle tecnologie dell’agricoltura di precisione vuol dire migliorare la competitività delle nostre imprese anche attraverso una riduzione dei costi di produzione, favorendo un’agricoltura sempre più rispettosa dell’ambiente e della salute dei cittadini. La partecipazione dell’Ismea assicurerà che tutte le aziende agricole italiane potranno beneficiare di questi vantaggi, anche quelle che per dimensioni, volume di affari e limiti di formazione non avrebbero l’opportunità di usufruirne.”

“BF S.p.A. considera la partnership azionaria in IBF Servizi con A2A e Leonardo, dopo quella con Ismea, una perfetta integrazione di conoscenze e di risorse umane dedicate a quello che oggi rappresenta in Italia uno straordinario esempio di innovazione tecnologica applicata alla filiera agroindustriale” ha dichiarato Federico Vecchioni, Amministratore Delegato di BF S.p.A., che ha proseguito “l’agricoltura di precisione è infatti in grado sia di rappresentare la migliore garanzia per il consumatore finale della qualità dei prodotti alimentari e dell’uso razionale e responsabile delle risorse naturali sia di fare dell’innovazione un fattore di competitività, comune denominatore di tutti i settori produttivi, e che vede oggi il comparto agricolo uno degli esempi di maggiore applicazione”.

“Abbiamo scelto con convinzione di entrare a far parte di IBF Servizi perché rappresenta un importante esempio di collaborazione fra partner autorevoli, in grado di sviluppare soluzioni avanzate dedicate all’agricoltura e assicurare un vantaggio competitivo a un settore industriale così importante per il nostro Paese” ha dichiarato Valerio Camerano, Amministratore Delegato del Gruppo A2A. “Le tecnologie che metteremo a disposizione con A2A Smart City nel campo della connettività e dei sensori, e la nostra capacità di gestire grandi quantità di informazioni, potranno fornire un valido contributo in termini di innovazione e sostenibilità ambientale”.

“Dall’unione tra tecnologia aerospaziale e settore agroalimentare, due eccellenze dell’Italia nel mondo, nasceranno servizi innovativi per lo sviluppo sostenibile delle attività italiane di tutte le dimensioni, con opportunità sul mercato globale” ha dichiarato Gianni De Gennaro, Presidente di Leonardo. “Con IBF Servizi, partnership pubblico-privato che riunisce detentori delle tecnologie, istituzioni e aziende agricole, il nostro Paese fa sistema per raggiungere un duplice obiettivo: aumentare la produttività agricola e contribuire a fronteggiare le sfide del cambiamento climatico. Leonardo è orgogliosa di mettere a disposizione, attraverso e-GEOS, la propria esperienza nelle tecnologie satellitari e nell’elaborazione dei big data.”

Tutti i materiali della conferenza stampa sono disponibili sul sito www.ismea.it

Comunicato stampa ISMEA, Roma, 17 luglio 2019

 

Accedi da qui al sito web IBF Servizi

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IBF Servizi, nasce il primo hub tecnologico per l’agricoltura italiana

Presentata in conferenza stampa a Roma IBF Servizi, il primo hub tecnologico per l’agricoltura italiana

Ottimizzazione dei processi produttivi, riduzione dei costi di produzione, miglioramento della qualità e sostenibilità ambientale. Sono questi gli obiettivi di IBF Servizi per migliorare la competitività dell’agricoltura italiana.  Nata da una partnership pubblico-privata tra l’ISMEA e Bonifiche Ferraresi, IBF Servizi promuove lo sviluppo dell’agricoltura di precisione, affiancando le aziende del settore nell’adozione e implementazione di soluzioni tecnologiche innovative.
Un progetto per l’agricoltura italiana che oggi si rafforza grazie all’ingresso nella compagine societaria di due big dell’hi tech come Leonardo, che partecipa all’iniziativa attraverso e-GEOS (società di Telespazio e dell’Agenzia Spaziale Italiana), tra i protagonisti internazionali nell’osservazione satellitare della Terra e nella geo-informazione, e A2A Smart City (società del GruppoA2A), che sviluppa e gestisce infrastrutture tecnologiche abilitanti per servizi digitali integrati e connessi in rete e  che porterà la propria esperienza nel campo della sensoristica prossimale e nello sviluppo delle reti a banda stretta.

L’iniziativa è stata presentata  in occasione della conferenza stampa “Dallo spazio alla terra. Il salto tecnologico per l’agricoltura italiana” tenutasi a Roma presso il Montecitorio Meeting Center, alla presenza del Ministro delle Politiche Agricole Gian Marco Centinaio, con Raffaele Borriello – Direttore Generale ISMEAValerio Camerano – Amministratore Delegato A2AGianni De Gennaro – Presidente di Leonardo, Federico Vecchioni – Amministratore Delegato di BF S.p.A.

I servizi che IBF offre, grazie al know how che proviene dall’intensa attività di ricerca e sviluppo di Bonifiche Ferraresi e dell’ISMEA, vanno dal monitoraggio delle colture al supporto nelle decisioni per le attività di irrigazione e di difesa dagli agenti patogeni, fino alla fornitura di mappe di prescrizione per semina e concimazione; una molteplicità di attività modulabili che risultano efficaci tanto su piccoli appezzamenti quanto su grandi estensioni, consentendo di incontrare le esigenze di un’ampia gamma di soggetti.

I sistemi di supporto alle decisioni aziendali, i sistemi informativi territoriali e quelli di localizzazione satellitare, oltre ai sensori prossimali e remoti, rappresentano strumenti di pianificazione e gestione sempre più importanti per gli imprenditori agricoli al fine di ottimizzare i fattori produttivi.

Promuovere e diffondere i principi dell’agricoltura di precisione con l’ausilio di queste tecnologie innovative consente di fare la cosa giusta nel posto giusto al momento giusto, riducendo gli sprechi, incrementando le rese e ottimizzando i processi, con evidenti benefici sia in termini economici che ambientali.

“Con questo progetto vogliamo favorire una crescita più sostenibile del sistema agroalimentare italiano” ha sottolineato Raffaele Borriello, Direttore Generale dell’ISMEA. “Facilitare l’accesso alle metodologie, alle pratiche e alle tecnologie dell’agricoltura di precisione vuol dire migliorare la competitività delle nostre imprese anche attraverso una riduzione dei costi di produzione, favorendo un’agricoltura sempre più rispettosa dell’ambiente e della salute dei cittadini. La partecipazione dell’Ismea assicurerà che tutte le aziende agricole italiane potranno beneficiare di questi vantaggi, anche quelle che per dimensioni, volume di affari e limiti di formazione non avrebbero l’opportunità di usufruirne.”

Fonte: ISMEA
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SpyFly, la trappola robotica per il monitoraggio degli insetti

Tra le strategie di controllo degli insetti dannosi, la lotta integrata rappresenta quella che sicuramente consente il passaggio verso un’agricoltura globalmente più pulita, rispettosa dell’uomo e, soprattutto, dell’ambiente.

Per poterla implementare è necessario un monitoraggio degli insetti parassiti in tempo reale realizzabile solo attraverso trappole automatiche a feromoni dotate di Intelligenza Artificiale in grado di monitorare periodicamente lo stato delle catture e di riconoscere gli insetti senza richiedere l’intervento umano.

Attualmente la lotta contro i parassiti in ambito agricolo è un’operazione complessa anche a causa della mancanza di un monitoraggio efficiente degli insetti dannosi che ad oggi viene effettuato tramite trappole a feromoni che devono essere controllate manualmente.

Partendo da queste considerazioni l’azienda Agrorobotica ha realizzato per i coltivatori SpyFly.

SpyFly è una trappola per insetti nocivi da installare in campo in grado di: fotografare, riconoscere e contare gli insetti dannosi e di trasmettere i risultati ottenuti in tempo reale via Smartphone e sito Web.

La diffusione delle SpyFly rappresenta una vera rivoluzione nel mondo agricolo per quanto riguarda il monitoraggio dello stato di salute delle colture e la lotta integrata ai loro insetti parassiti.

SpyFly è molto di più di una trappola robotica. Grazie alla possibilità di inserimento di sensori specifici e la possibilità di collegare la trappola a stazioni metereologiche, SpyFly si trasforma in un vero e proprio Hub tecnologico che consente il monitoraggio della tua azienda agricola direttamente sul tuo Smartphone.

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In Emilia si sperimenta la difesa biologica al ragnetto rosso

Mercoledì 12 giugno, gli agronomi del Consorzio Casalasco del Pomodoro coadiuvati dalla Bioplanet di Cesena (Forlì-Cesena), azienda che alleva insetti e acari utilizzati nella difesa in agricoltura biologica, dalle ditte Buoli Attilio snc di Gussola (Cremona) e Aermatica3D di Colverde (Como) che hanno fornito il drone e l’attrezzatura per il lancio degli insetti e da Marco Zambelli, Consulente di Aermatica e Tecnico del Consorzio Agrario dell’Emilia, hanno dato il via alla sperimentazione per il controllo e l’eliminazione progressiva della popolazione di ragnetto rosso.
 
Il ragnetto rosso (Tetranychus Urticae) è un acaro estremamente piccolo ma che provoca danni enormi ed è particolarmente prolifico. Attacca le foglie che di conseguenza non “sostengono” più il pomodoro, provocando la morte della pianta. Nella scorsa campagna si è diffuso maggiormente nella zona a sud di Piacenza e estendendosi anche nei terreni del parmense, del ferrarese e di Alessandria. 
La sperimentazione, effettuata su un appezzamento di circa tre ettari di un socio del Consorzio Casalasco del Pomodoro a Rivergaro (Piacenza), si è svolta con un primo lancio da drone di centinaia di migliaia di fitosedi di una unica tipologia su metà porzione di terreno, mentre sull’altra metà sono stati lanciati sempre da drone diverse tipologie di fitoseidi a pieno campo. 
 
L’appezzamento di terreno sarà quindi monitorato settimanalmente attraverso il drone dotato di fotocamera multispettrale e gli agronomi del Consorzio Casalasco valuteranno eventuali ulteriori lanci di fotoseidi.
 
L’intento del Consorzio Casalasco del Pomodoro è quello di sostituire la lotta convenzionale con una difesa biologica, che possa essere estesa a tutte le aziende agricole coinvolte, ottenendo anche una notevole riduzione dell’impronta carbonica (carbon footprint) per un minor utilizzo di mezzi agricoli e quindi con un minor impatto ambientale a tutela ulteriore della biodiversità.
 
Fonte: Ufficio stampa Consorzio Casalasco del Pomodoro
Accedi al sito web di Bioplanet
Accedi al sito web del Consorzio Casalasco del Pomodoro 
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Rubrica conosciamo le imprese che offrono servizi per l’agricoltura di precisione: le applicazioni geofisiche di AgriSoin

La Agri Soin opera da circa dieci anni nel settore dell’agricoltura di precisione grazie allo sviluppo di collaborazioni nazionali ed internazionali che hanno conferito all’azienda competenze specifiche nello sviluppo delle applicazioni geofisiche per l’agricoltura; in partenza legate alla tecnologia ARP (automatic resistivity profiling), poi con EMAS (elettromagnetic agro scanner) ed entrambe messe a confronto con lo studio della vigoria fogliare (NDVI), la pedologia tradizionale, le proprietà chimico fisiche dirette del suolo.

Il “core business dell’azienda ” è offrire servizi di caratterizzazione del suolo sia per la viticoltura che per l’agricoltura estensiva offrendo alle aziende  la possibilità di valorizzare al meglio la risorsa principale per i loro prodotti: la variabilità del suolo.

Scopri i servizi offerti alle imprese agricole … 

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Image Line e Future Food a Bologna con il digital farming

Il prossimo 6 giugno parte a Bologna la quattordicesima edizione di R2b Smau, il Salone internazionale della ricerca industriale e delle competenze per l’innovazione, quest’anno dedicato ai temi di intelligenza artificiale e big data e alle loro applicazioni industriali attraverso la presentazione di best case internazionali e locali. Attraverso convegni, workshop e speech di relatori internazionali sarà possibile presentare le opportunità, le trasformazioni e le migliori applicazioni nei settori industriali di punta, insieme ai nuovi percorsi formativi in un territorio che ha puntato su big data e intelligenza artificiale come driver di crescita sostenibile.  
Nella cornice della due giorni, che si svolgerà negli spazi di Bologna Fiere, il network bolognese Future Food, leader nel settore della food innovation, e Image Line, azienda hi-tech italiana specializzata nei servizi informatici per le aziende agricole, lanceranno in collaborazione con le associazioni Donne della Vite Le Donne dell’Ortofrutta un nuovo panel dedicato alle frontiere digital del settore agroalimentare.  
 
“Il futuro del Digital Farming: opportunità, casi e impatti” è il workshop che si terrà il prossimo venerdì 7 giugno alle ore 12:00 nell’Arena Open Innovation e che sarà incentrato sulla discussione di trend e statistiche legati all’innovazione in campo agricolo e agli impatti che la digital transformation crea nel mondo agrifood. 
 
Protagonisti dell’evento saranno Cristiano Spadoni, marketing & communication manager di Image Line, e Sara Roversi, founder e thought leader di Future Food Institute, affiancati da Andrea Carapellese, investment expert promotion di Unido Itpo Italy, che introdurrà nel suo intervento le business opportunities in smart agriculture nei paesi in via di sviluppo, raccontando alcuni dei progetti vincitori della terza edizione dell’International Award “Innovative Ideas & Technologies in Agribusiness”, lanciata in collaborazione con il Future Food Institute e sotto il patrocinio del Ministero degli affari esteri e della Cooperazione internazionale italiano. L’incontro prevede infine la presentazione di due case studies presentati da Francesca Nadalini dell’azienda Meloni Nadalini in rappresentanza di Donne dell’Ortofrutta e Annalisa Morelli di Donne della Vite, che parleranno di innovazioni digitali per la sostenibilità delle produzioni agroalimentari.  
 
L’agricoltura 4.0 vale in Italia 400 milioni nel 2018 e ha registrato lo scorso anno un incremento pari a+270% (Fonte: Osservatorio Smart AgriFood 2018).  Un trend che per il momento non è destinato a fermarsi e che continua a portare agli operatori del settore notevoli vantaggi nella gestione delle proprie attività.
“Anche l’agricoltura vive in un ecosistema digitale e mette a disposizione degli operatori strumenti sempre più innovativi, così come viene evidenziato dalle ricerche di mercato, ma anche dalle testimonianze dirette che ogni giorno ci forniscono gli stessi imprenditori agricoli – afferma Cristiano Spadoni di Image Line –Banche dati online accessibili da ogni agricoltore, ovunque si trovi la sua azienda agricola; web application che gestiscono tutte le operazioni colturali, dalla semina all’applicazione di un Qr Code identificativo per la rintracciabilità di ogni lotto; un accesso istantaneo ad un’informazione tecnica che diventa conoscenza. Questa è la nostra esperienza di agricoltura digitale, esperienza che è condivisa con oltre 185.000 persone appartenenti alla community agricola di Image Line, vissuta ogni giorno da produttori, tecnici, ricercatori e tanti altri operatori professionali, che confermano i dati della ricerca”. 
Le testimonianze delle imprenditrici Francesca Nadalini e Annalisa Morelli permetteranno di illustrare le implicazioni reali dell’agricoltura digitale nel comparto ortofrutticolo e nel settore vitivinicolo, oggi sempre più supportati da software e strumenti innovativi che consentono la gestione sostenibile del lavoro nei campi e garantiscono l’eccellenza del made in Italy.  
 
“L’utilizzo dei droni in ortofrutticoltura è ancora una pratica poco utilizzata, ma dalle grandi potenzialità” – afferma Francesca Nadalini – Sorvolando sul campo coltivato a meloni, possiamo acquisire in pochi minuti molti tipi di informazioni diverse che supportano sia l’analisi (stato di salute della pianta, efficienza degli impianti, ecc), sia le decisioni, ad esempio in quali punti del campo agire con precisione e con quali mezzi tecnici”.  
 
Annalisa Morelli di So.in.g, descrivendo lo sviluppo e la gestione dell’azienda che oggi rappresenta, ha evidenziato non solo l’importanza dei big data e di tutte le informazioni che gli strumenti digitali riescono a fornire in maniera tempestiva ed efficace, ma anche l’importanza di una piattaforma integrata per la corretta gestione di tutte le informazioni:  
 
“Conoscere il suolo oggi – afferma Annalisa Morelli – significa fornire informazioni necessarie per migliorare la qualità in viticoltura e agricoltura. Una qualità a 360° che riguarda la strategia progettuale e operativa, il lavoro in campo, il rispetto dell’ambiente, la gestione differenziata della cantina e ovviamente il prodotto finale. In questo mi sento completamente coerente con i principi che legano le Donne della Vite e il mio modo di fare impresa. Il ruolo chiave per realizzare un coerente percorso di sostenibilità è quello della gestione integrata dei dati per la loro migliore fruibilità, sia in fase di prima analisi che in fase di monitoraggio annuale. Per questo non basta l’uso della tecnologia innovativa ma serve l’esperienza per poter permettere di trasformare la ricerca in azioni pratiche, mirate, efficaci e precise, che siano ‘robotizzate’ o tradizionali. La mia sfida aziendale che in questo percorso agri è partita nel 2007 quando si parlava solo di zona e territorio, oggi ci ha portati a parlare di caratterizzazione integrata dei suoli aziendali ad alta risoluzione in numerose aziende agricole italiane”.
 
L’appuntamento permetterà inoltre di approfondire anche le soluzioni che il mercato mette a disposizione degli operatori del settore per approfondirne le tecniche di utilizzo. Tra questi, Qdc – Quaderno di campagna (www.quadernodicampagna.com), il software sviluppato da Image Line che permette all’agricoltore di accedere facilmente a tutte le informazioni che gli consentono di pianificare in maniera più efficiente le attività in campo, ad esempio le previsioni meteo circoscritte alla propria azienda agricola, la registrazione accurata dei trattamenti per la protezione delle piante e il monitoraggio delle avversità.
 
Fonte: ufficio stampa Image Line
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Model-It2019, l’agricoltura del futuro ospitata a Molfetta

E’ possibile prevedere con esattezza la composizione finale dei pomodori inserendo i dati della soluzione fertilizzante in una formula matematica? O utilizzare dati provenienti da sensori ambientali di ultima generazione per stabilire in ogni momento l’esatto grado di maturazione di un carico di frutta in viaggio tra l’Europa e la Cina? O realizzare frutteti virtuali tridimensionali per poter fare tutte le sperimentazioni desiderate in tempi brevi ed a costi irrisori? O risparmiare sulle dosi irrigue o sui fertilizzanti fino al punto preciso in cui non si hanno impatti sulle produzioni? O stabilire attraverso una immagine digitale il valore nutrizionale e/o la potenziale vita commerciale di un frutto o di una insalata? Di questo e di tante altre cose ancora discuteranno gli scienziati che da tutto il mondo parteciperanno al VI International Symposium on Modeling in Horticultural Supply Chain che si svolgerà a Molfetta dal 9 al 13 Giugno 2019.

L’evento a svolgimento quadriennale (l’ultima edizione si è svolta a Wageningen, in Olanda nel 2015) è molto prestigioso e non a caso ha avuto il patrocinio di tre importanti società scientifiche italiane: la Società Italiana di Orto-floro-frutticoltura (Soi), l’Associazione Italiana di Ingegneria Agraria (Aiia), e la Società Italiana di Spettroscopia Nir (Sisnir), oltre a quello Istituzionale della Regione Puglia e della Città di Molfetta.

“Sono molto soddisfatta della risposta avuta dalla comunità scientifica internazionale” dice la professoressa Maria Luisa Amodio dell’Università di Foggia, organizzatrice dell’evento “e sono fiduciosa sulla riuscita dell’evento in termini di qualità delle relazioni scientifiche e ampiezza degli argomenti trattati”.


Aprirà il congresso una relazione del professor Harald Martens della Norwegian University of Science and Technology. Si tratta di uno scienziato la cui fama mondiale è legata alla nascita dell’analisi multivariata. Martens parlerà delle principali possibilità nell’ambito dell’analisi dei Big Data e presenterà un software per l’intelligenza artificiale. Seguirà il professore emerito Pol Tijskens della Wageningen University and Research (Olanda) che illustrerà come passare dall’osservazione di un fenomeno naturale all’ipotesi e validazione di un modello matematico che lo descriva.

Seguiranno 50 comunicazioni orali introdotte da cinque keynote lecture raggruppate in nove sessioni dedicate a tematiche diverse, che vanno dalla qualità prodotti e previsione di shelf-life, alle tecniche non distruttive per il monitoraggio della fisiologia delle piante in campo e dei frutti in fase postraccolta, dalle applicazioni informatiche per il miglioramento della filiera ortofrutticola, alla stima della risposta fisiologica delle piante alle condizioni ambientali ed alle tecniche colturali. Oltre alle relazioni orali, altre 52 comunicazioni saranno presentate in forma di poster in un’area espositiva che sarà possibile visitare da parte dei congressisti per tutta la durata dell’evento.

“Molfetta è una città bellissima ed accogliente oltre ad essere molto dinamica dal punto di vista delle produzioni ortofrutticole di eccellenza”, commenta il professore Giancarlo Colelli, anch’egli organizzatore dell’evento “e sono molto contento di aver creato una interazione tra l’evento scientifico internazionale e diverse delle imprese locali che saranno presenti all’evento anche con i loro prodotti”.

Non solo approccio teorico quindi, ma anche la presentazione delle performance di applicazioni già presenti sul mercato o in fase finale di sviluppo, al fine di stimolare l’incontro tra ricerca e industria, facilitando l’uso e la diffusione dei modelli e migliorando il trasferimento di conoscenze nelle diverse aree.

Model-It 2019 si svolgerà nella suggestiva cornice dell’Auditorium del Museo Diocesano, nel centro storico di Molfetta: l’ingresso sarà riservato ai soli partecipanti registrati e la lingua delle comunicazioni sarà l’Inglese. E’ possibile ancora registrarsi presso il sito web dell’evento dove si può scaricare il programma dettagliato delle comunicazioni (www.unifg.it/modelit2019).

Fonte: ufficio stampa Università di Foggia

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Seconda puntata dell’indagine sulle realtà che si occupano di agricoltura di precisione: Agricolus Srl

Ci spostiamo a Perugia, dove opera la Agricolus Srl con la sua piattaforma

AGRICOLUS è una piattaforma cloud creata per supportare e ottimizzare il lavoro di agricoltori e operatori del mondo agricolo


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Il software, grazie al satellite Landsat 8, fornisce immagini multispettrali – in assenza di copertura nuvolosa – ogni 16 giorni a una risoluzione spaziale di 30 metri.


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Consulta le immagini satellitari del campo con indici di vigoria e stress idrico per comprendere l’evoluzione e la variabilità delle colture nel tempo.

Il software, grazie al satellite Landsat 8, fornisce immagini multispettrali – in assenza di copertura nuvolosa – ogni 16 giorni a una risoluzione spaziale di 30 metri.

Registra dove, come e quando operazioni colturali come irrigazioni, trattamenti e concimazioni sono state eseguite.

APP MOBILE

Usa l’App per visualizzare i tuoi campi ovunque tu sia e raccogliere dati direttamente in campo.

PROFESSIONAL DASHBOARD

Uno strumento condiviso con il tuo agronomo per monitorare anche da remoto lo stato degli appezzamenti.

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