Sezione Agricoltura di Precisione

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Potenzialità del 5G per l’agricoltura

Già da diverso tempo però la lavorazione della terra è diventata un’attività molto complessa, dove la tecnologia trova un grande impiego, e una nuova rivoluzione è alle porte con l’avvento delle rete di telefonia mobile di quinta generazione. Un’ottima notizia per il Belpaese, che ha nell’agroalimentare uno dei suoi pilastri economici, nonché molte eccellenze del made in Italy. Grazie alle potenzialità del 5G molti strumenti digitali potranno esprimere appieno il loro potenziale, spalancando così le porte a una maggiore produttività, il tutto in un’ottica di agricoltura sostenibile.
Un sensore che rileva l’umidità del terreno e aziona, quando necessario, l’impianto di irrigazione, garantisce infatti un raccolto migliore e, allo stesso tempo, un minor utilizzo di acqua. Questo è però solo un semplice esempio, visto che esistono già oggi sistemi molto complessi di sensori, non solo per l’umidità ma anche per l’acidità e la temperatura del suolo, che producono una grande mole di dati, che vengono poi opportunamente rielaborati e correlati, integrati con le informazioni dei bollettini meteo o le fotografie inviate dai droni, e possono così offrire una visione chiara e aggiornata dello stato di salute effettivo delle coltivazioni.
Ci sono poi i macchinari agricoli connessi, che sono in grado di muoversi in autonomia sui campi per arare, seminare o dissodare, e i collari e i tag smart applicati al bestiame che permettono di acquisire in continuo i parametri biometrici dei capi nelle stalle o allevati all’aperto, di modo che l’allevatore possa più facilmente capire qual è il momento ideale per la mungitura e tracciare gli spostamenti delle mandrie al pascolo.
Non bisogna infine dimenticare i droni, che già oggi sono molto diffusi in agricoltura. Dotati di telecamere, sensori multispettrali e sistemi di geolocalizzazione, questi mezzi acquisiscono dati utili per ricavare ortofoto, indici di vigore e mappe di prescrizione che aiutano a capire lo stato di salute delle colture e la quantità di semi, concime e fitosanitari da distribuire.
Attualmente si sta cercando di migliorare la performance di comunicazione dei mezzi agricoli a guida autonoma che necessitano di ricevere in tempo reale i dati di posizionamento di precisione del mezzo agricolo. Il passaggio successivo prevede l’interazione del mezzo agricolo con un drone aereo, anch’esso connesso in 5G.
I velivoli equipaggiati di normali telecamere potranno per esempio volare qualche metro di fronte al mezzo e osservare il terreno al fine di riconoscere la presenza di eventuali ostacoli non osservabili da terra, ad esempio animali nascosti nella vegetazione, e fermare tempestivamente il mezzo per evitare danni e lunghi fermi macchina.

da: Repubblica.it, 11/11/2019

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Il progetto Sparkle ti insegna ad essere un agro-imprenditore

Il progetto europeo Sparkle ha lo scopo di sviluppare la prima piattaforma on line di formazione continua dedicata alla Precision farming

La trasformazione digitale e il passaggio all’agricoltura 4.0 non sono qualcosa di automatico o scontato. Si tratta di una trasformazione radicale e di un traguardo culturale che deve essere accompagnato anche con gli strumenti formativi e i modelli imprenditoriali più adatti. Così come successe con l’avvento e la diffusione della meccanizzazione nel secondo dopoguerra, quello che sta avvenendo anche nelle nostre campagne rappresenta un momento di discontinuità che definirà un prima e un dopo, una vera e propria rivoluzione, che i nostri agricoltori e professionisti dovranno imparare a gestire al meglio. Il progetto Sparkle, acronimo di Sustainable Precision Agriculture: Research and Knowledge for Learning how to be an Agri-Entrepreneur (Agricoltura di Precisione Sostenibile: ricerca e conoscenza per imparare ad essere un Agri-Imprenditore), finanziato nell’ambito dei bandi europei Erasmus+ con un grant di circa 750mila euro, ha lo scopo, dopo aver analizzato lo stato dell’arte dell’agricoltura di precisione nei paesi mediterranei partecipanti (Italia, Spagna, Portogallo e Grecia) e i relativi fabbisogni formativi, di sviluppare la prima piattaforma europea on line di formazione continua dedicata alla Precision Farming.

Il primo corso online nel settore

Per colmare le carenze di competenza e di trasferimento dell’innovazione, nei primi mesi del 2020 avrà inizio il primo corso on line europeo di agricoltura di precisione, rivolto a 120 studenti universitari di scienze agrarie, coloro che diverranno gli agro-imprenditori 4.0 del futuro.

I partecipanti seguiranno dal loro accesso alla piattaforma Moodle le dodici lezioni dei corsi, organizzati in quattro aree, di inquadramento generale dell’agricoltura di precisione, aspetti tecnologici e ingegneristici, quadri normativi e di governance e modelli e tecniche di management innovativo. Gli argomenti trattati spazieranno dalla storia e il ruolo dell’agricoltura di precisione all’interno dei modelli agricoli di agricoltura sostenibile, alla conoscenza delle tecnologie esistenti e della ricerca in atto su sensoristica, robotica, rilevamento, data analysis ecc, ai quadri normativi di riferimento sulla gestione delle macchine, dei dati e dei sistemi informatici, fino all’introduzione dei nuovi modelli di business e di management come il Business Model Canvas o Lean Management.

Le lezioni si terranno in inglese e saranno integrate con un tutoraggio on line, esercitazioni in presenza e attività pratiche. Al termine del percorso gli studenti parteciperanno a una competizione per la realizzazione di un Business Model di Agricoltura di Precisione Sostenibile su quesiti o sfide lanciate dalle aziende di tecnologie partecipanti al concorso e di fronte alle quali dovranno essere presentate le proprie idee di innovazione. Una sorta di hackaton dell’agricoltura di precisione, che avrà come premio finale la possibilità di partecipare a uno stage di una settimana presso Agrosap, spinoff spagnolo di eccellenza nello sviluppo di soluzioni high tech per l’agricoltura.

Per saperne di più http://sparkle-project.eu/

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Innovazione e tecnologia: il CREA al MakerFaire

Dalla tracciabilità elettronica alle applicazioni digitali ed IoT (Internet of Things) per la produzione di birra e distillati, passando per essiccatori solari gestiti tramite l’IoT, fino ai sistemi digitali per l’’irrigazione di precisione. Queste e molte altre innovazioni vengono presentate dal CREA al Maker Faire, il più importante salone internazionale delle innovazioni tecnologiche, che si svolge a Roma dal 18 al 20 ottobre.

Dalla tracciabilità elettronica alle applicazioni digitali ed IoT (Internet of Things) per la produzione di birra e distillati, passando per essiccatori solari gestiti tramite l’IoT, fino ai sistemi digitali per l’’irrigazione di precisione. Queste e molte altre innovazioni vengono presentate dal CREA al Maker Faire, il più importante salone internazionale delle innovazioni tecnologiche, che si svolge a Roma dal 18 al 20 ottobre. Il CREA ha, infatti, raccolto la sfida tecnologica dell’agricoltura 4.0 per far fronte alle esigenze di un consumatore sempre più esigente ed attento alla qualità dei prodotti e alla tutela dell’ambiente. Proprio per questo i ricercatori saranno a disposizione per rispondere alle domande e alle curiosità dei visitatori, illustrando i prototipi open-source (a sorgente aperta, prodotti con licenze libere) presenti nello spazio espositivo e realizzati negli ultimi anni per i settori agro-alimentare e forestale.

L’essiccatore per la trasformazione alimentare è dotato di un’avanzata sensoristica in grado di standardizzare e controllare l’intero processo, inclusi i parametri fisici; le informazioni e i dati raccolti sugli alimenti essiccati e disidratati sono utilizzate per assicurare la tracciabilità di filiera e saranno resi disponibili in rete per tutti gli attori della filiera. L’essiccatore per la pasta con l’uso esclusivo dell’energia solare è gestito tramite l’IoT, che permette di controllare in remoto i componenti elettronici (microprocessori, ventole, sensori, pompa, ecc.) dell’intero impianto sperimentale.

Sono, inoltre, presenti anche due impianti pilota ad alta accuratezza, sensorizzati per la produzione di birra e distillati.  L’ausilio di sensori e sistemi IoT rende i processi da un lato estremamente precisi e ripetibili e dall’altro consente il monitoraggio real-time dei parametri di processo. In un’ottica di sostenibilità ambientale saranno esposti due sistemi sensorizzati per ridurre l’utilizzo dell’acqua in agricoltura, aumentando al contempo le rese. In particolare, la Centralina LoRa, alimentata con batteria e pannello solare e basata su tecnologia open-source per l’irrigazione di precisione in remoto, consente di monitorare i parametri misurati e di operare delle decisioni basate su un modello previsionale addestrato con algoritmi di intelligenza artificiale. Il sistema consente di ottimizzare l’irrigazione in campo agricolo riducendo gli apporti idrici.

Durante l’intensa tre giorni i ricercatori del CREA interverranno in mini conferenze i cui temi spaziano dall’educazione alimentare, ai fiori edibili, alla valorizzazione dei sottoprodotti e degli scarti di lavorazione attraverso il loro recupero e la produzione di bio-prodotti (integratori alimentari, bioplastiche, nanomateriali, film edibili) e alle innovazioni tecnologiche nell’ambito dell’agricoltura di precisione.

Ci sarà infine anche un momento dedicato ai bambini della scuola primaria, che potranno imparare, attraverso il gioco, una nuova prospettiva, che integri il consumo equilibrato dei cibi con il minimo impatto ambientale.

Scarica il programma completo delle attività MakerFaire_ programma

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Il digitale per l’agrifood, nuove tecnologie di frontiera

Digitalizzazione, la nuova alleata per l’agrifood

Venerdì 27 settembre a Perugia si è conclusa la terza tappa del tour italiano del Team digitale per l’agrifood. L’obiettivo del team è partire dal territorio nazionale, con le sue sfide e le sue complessità, per aggregare sensibilità e competenze attorno a un settore vitale per l’economia italiana come l’agrifood. 

 
Lo sviluppo dell’agricoltura è stato un momento fondamentale per l’umanità. La capacità degli esseri umani di progettare l’ambiente per generare cibo in quantità sufficiente per sostenere una massiccia crescita della popolazione è stato il primo, profondo cambiamento che ha innescato il progresso e la cultura come noi la conosciamo. 
Ma oggi siamo ad una svolta. Con una proiezione demografica globale di 9,7 miliardi di persone entro il 2050 (la stima è delle Nazioni Unite), la produzione agricola dovrà aumentare di almeno il 70% rispetto ai livelli attuali per soddisfare i bisogni nutrizionali. 
 
Diventa perciò essenziale rivolgersi alle tecnologie di frontiera: dalla robotica ai droni, dall’intelligenza artificiale alle blockchain, passando per agricoltura di precisionebiotecnologiesecurity intelligence ambientale. Oggi le aziende hanno accesso a molteplici strumenti in grado di aiutarle soddisfare le esigenze sia su scale globale che locale: occorre apprendere ad utilizzarli nel modo migliore. 
 
L’automatizzazione, spesso associata al concetto di smart (intelligente), rende le aziende più efficienti e rende più sicuro il ciclo completo del prodotto in tutti i suoi comparti: dalla produzione alla trasformazione alla filiera al marketing. 
 
Le blockchain, ad esempio, permettono di presidiare tutti gli snodi della filiera produttiva e quindi di intervenire a mitigare problemi come le frodi alimentari. La struttura delle blockchain garantisce che ogni attore lungo la “catena del valore” alimentare generi e condivida in modo sicuro informazioni atte a creare un sistema responsabile e tracciabile. 
 
Per quanto riguarda l’agricoltura di precisione, un recente rapporto di Grand View Research, Inc. prevede che entro il 2025 il mercato raggiungerà i 43,4 miliardi di dollari. I sensori remoti, i satelliti e gli Uav possono raccogliere informazioni 24 ore al giorno su un intero campo. Questi possono monitorare la salute delle piante, le condizioni del suolo, la temperatura, l’umidità, la presenza di parassiti, microclimi e molto altro. 
 
L’idea è di consentire agli agricoltori di comprendere meglio la situazione sul terreno attraverso una tecnologia avanzata (come il telerilevamento) che può dire di più sulla loro situazione di quanto possano vedere ad occhio nudo. E non solo in modo più preciso, ma anche più veloce. I sensori remoti poi consentono agli algoritmi di interpretare l’ambiente di un campo come dati statistici che possono essere compresi e utili agli agricoltori per il processo decisionale. 
 
All’interno dei lavori il focus non è stato rivolto soltanto verso le aziende, ma anche ai consumatori/ individui. Con le nuove tecnologie e l’automatizzazione dei processi si possono produrre, trasformare e consegnare i prodotti in modo tale da avere sempre freschezza e sostenibilità (il che significa meno spreco). Le pratiche di automatizzazione sono in grado di rendere il settore dell’agrifood ancora più competitivo, riducendo l’uso di pesticidi, fertilizzanti e allo stesso tempo ridurrebbe anche le emissioni di gas serra. Con l’aumento della produttività aumentano anche la resa e il tasso di produzione, riducendo i costi per i consumatori. 
La digitalizzazione del settore agrifood avrà ovviamente anche importanti ricadute sociali: tenendo presente che oggi le persone che soffrono ancora la fame sono 820 milioni, l’11% della popolazione mondiale. 
Ma è importante ribadire che l’uomo non verrà mai messo da parte. La centralità dell’elemento umano, nella produzione come nel consumo del cibo, resta la chiave di volta di un’esperienza insostituibile di cultura e di vita. 
 
Durante la conferenza sono intervenuti Roberto Reale di Aidr, William Nonnis Full Stack & Blockchain Developer del Ministero della Difesa, il Pietro Azzara Presidente di Italia4Blockchain, nonché il mondo accademico con il Luca Grilli Docente di Sicurezza Informatica, Dipartimento di Ingegneria, Angelo Frascarelli Docente di Economia e Politica Agraria dell’Università di Perugia e Marco Santarelli Direttore Scientifico ReS On Network Londra, Fondazione Margherita Hack e Capo Dipartimento Scienze dell’Uomo e Sociali e Responsabile Laboratorio IC2 Lab – Poliarte di Ancona, Fulvio Sarzana di Sant’Ippolito Avvocato e Docente di Diritto dell’Amministrazione Digitale, oltre a David Jose Ramirez Marketing & Wine Specialist, a Simona Riccio Agrifood & organic specialist, a Simone Stricelli Creative Director della Kaos Communication, ad Alessandra Lombardi Avvocato studio legale Spacchetti, a Francesco Paolo Russo di Ciù Ciù Tenimenti Bartolomei – Marketing Innovation. Ha moderato i lavori l’Avvocato Paolo Spacchetti.
 
 
Fonte: Team digitale per l’Agrifood
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Filiere agroalimentari e innovazioni digitali

Conoscere le principali innovazioni digitali nelle filiere agroalimentari come l’agricoltura 4.0, veicoli aerei e robot, mobility e geolocalizzazione, IoT, data & advanced analytics, blockchain, l’appuntamento è al Mip, School of Management Politecnico di Milano il e il 6 dicembre 2019 con il corso “Filiere agroalimentari e innovazioni digitali“.

Le nuove opportunità per le produzioni agricole, l’industria della trasformazione, la distribuzione e la nuova gestione del consumatore saranno al centro del corso che illustrerà inoltre come le innovazioni digitali inneschino un nuovo rapporto con i mercati, nuovi standard di conoscenza del prodotto, di comprensione dei suoi percorsi di produzione e di provenienza (sistemi territoriali/terroir), nonché nuovi livelli di garanzia della qualità al consumo, di efficienza, di certificazione.

Nello specifico, durante il corso si parlerà dei processi delle filiere agroindustriali e le principali innovazioni digitali nelle diverse fasi: agricoltura (campo e allevamento), trasformazione, distribuzione e mercati. Con focus su alcuni principali settori agroalimentari.
Ma non solo. Saranno infatti illustrati i nuovi dati emergenti dall’agricoltura 4.0, i percorsi informativi dalle fasi agricole alle fasi di trasformazione, distribuzione, sino alle esigenze informative dei diversi mercati; inoltre focus sulle dimensioni della qualità alimentare (l’Eptagono della Qualità) e gli strumenti della tracciabilità digitale di filiera come certificazioni, Internet of Things, blockchain,  scenario dell’innovazione a supporto della food sustainability di filiera e di prodotto, i sistemi innovativi di supply chain management, con particolare attenzione alla logistica 4.0, i nuovi strumenti di supply chain finance volti a creare efficienza nella gestione capitale circolante delle aziende agroalimentari, il ruolo innovativo che hanno le startup sviluppate in ambito smart agrifood e food sustainability.

Il corso breve di gestione strategica della digital innovation si terrà nella sede del Mip, in lingua italiana e avrà un costo di 1200 euro + Iva.

ContattiFrancesca Muzzi marketing & recruitment – Tel 02 2399 4874 – Email: corsibrevi@mip.polimi.it

Scopri i dettagli del corso Filiere agroalimentari e innovazioni digitali

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Scouting, la app che rileva erbe infestanti e fattori di stress su smartphone

Quando la tecnologia mobile aiuta il lavoro degli agricoltori. La App xarvio™ SCOUTING – realizzata da BASF -, installata su smartphone Apple o Android, consente ad esempio di individuare le erbe infestanti.

Attualmente la App in Italia (con 45mila downloads già raggiunti) è disponibile principalmente su cereali, e BASF sta lavorando allo sviluppo di un database di foto che alimenti lo strumento, perfezionandone le performance su altre colture.

In sintesi, questa app – scaricabile gratuitamente da App Store e Google Play – rileva le avversità in campo, semplicemente con uno scatto. È facile, basta fare una foto con lo smartphone e l’App gratuita xarvio™ SCOUTING permetterà di identificare i fattori di stress in campo in pochi secondi. Salva nello storico le foto delle escursioni in campo, monitora la situazione nelle aree circostanti e ricevi notifiche di allerta rischio. Tutto direttamente sul proprio cellulare.

SCOUTING ha già ricevuto due importanti riconoscimenti a livello internazionale: è stata nominata come l’App più innovativa in Agricoltura per il 2019 dalla rivista CropLife e nello scorso mese di luglio ha vinto l’Innovations Program nella categoria Plant and Soil Science all’Ag in Motion Farm Expo di Saskatoon, Canada.

 

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Giornata dell’innovazione, biostimolanti, agricoltura di precisione e blockchain

Si svolgerà il prossimo 3 ottobre a Bentivoglio (Bo), la Giornata dell’Innovazione – Biostimolanti, agricoltura di precisione e blockchain, organizzata da Alleanza Cooperative Agroalimentari, alla quale parteciperà l’Assessore all’Agricoltura dell’Emilia Romagna Simona Caselli ed è stato invitato il Sottosegretario Alle Politiche Agricole Giuseppe LAbbate.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di fare il punto sulle tematiche più attuali in tema di innovazioni per il settore agricolo e agroalimentare.

Nella prima parte della giornata si discuterà se queste innovazioni – biostimolanti, strumenti di precisione, Internet of Things – riusciranno a garantire un maggiore valore aggiunto per la parte agricola, anche attraverso un miglioramento delle produzioni sotto il profilo qualitativo e della tracciabilità.

La giornata si concluderà con una prova in campo degli strumenti di precisione: CNH Industrial – New Holland (SoilXplorer, CropXplorer, FarmXtend, NirXact), la nuova seminatrice Seminbio brevettata dal CREA CI di Foggia e l’utilizzo di sonde per la fertirrigazione COPROB.

Accedi da qui al programma completo 

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Nova Agricoltura Irrigazione 2019, Acqua Campus prossimo evento a Budrio

Il prossimo degli eventi Nova Agricoltura 2019  dà appuntamento il 26 settembre a Budrio con focus sugli interventi irrigui a pioggia.

Grazie alla collaborazione con Amis, Associazione macchine irrigue semoventi, i partecipanti saranno coinvolti in dimostrazioni sull’utilizzo dei più avanzati sistemi di distribuzione e gestione dell’acqua. Obiettivo: risparmio di risorse, mano d’opera ed energia e miglioramento delle produzione

PROGRAMMA DELLA GIORNATA

Dalle ore 9.00 Registrazione visitatori 

Dalle ore 9.30 alle 13.00
Visita guidata ai cantieri di irrigazione e dimostrazioni in campo
A cura di: Alessandro Maresca, giornalista Edagricole

Ore 13.00 Colazione in campo (offerta dagli organizzatori)

Dalle ore 14.00 alle 16.00
TAVOLA ROTONDA: Le nuove frontiere dell’irrigazione per aspersione

Distribuzione dell’acqua in Italia,  i problemi da risolvere 
Francesco Vincenzi, ANBI – Associazione Nazionale Consorzi di gestione  e tutela del territorio e acque irrigue

Sessantanni di Cer per il progresso dell’irrigazione 
Massimiliano Pederzoli e Paolo Mannini, Canale Emiliano Romagnolo

Psr e irrigazione
Roberto Genovesi, Canale Emiliano Romagnolo

Presentazione del progetto “Positive” 
Stefano Caselli, CIDEA Università di Parma

Irrigazione evoluta e a basso impatto con i moderni sistemi a pioggia meccanizzati 
Graziano Ghinassi, Università di Firenze

La proposta politica di Amis per l’irrigazione a pioggia 
Roberto Bandieri, Associazione Macchine Irrigatrici Semoventi

Il sostegno della Regione Emilia Romagna all’irrigazione 
Simona Caselli, Assessore all’agricoltura, caccia e pesca Regione Emilia Romagna

Modera: Alessandro Maresca, giornalista Edagricole

La partecipazione è a ingresso libero e gratuito previa registrazione online

Accedi da qui per iscriverti 

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Sicilia, i droni monitorano lo stress idrico degli agrumeti

Ha preso il via, con i primi voli dei droni su alcune aziende agrumicole della Piana di Catania, il monitoraggio dello stress idrico degli agrumeti previsto dal progetto “Acqua – Agrumicoltura Consapevole della Qualità e Uso dell’Acqua”. Il progetto è promosso dal Distretto Agrumi di Sicilia e dal Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura (Dicar) dell’Università di Catania, con il contributo non condizionato di The Coca-Cola Foundation.
Dopo l’avvio della mappatura dei fabbisogni e delle condizioni irrigue in un centinaio di aziende agrumicole “campione” su tutto il territorio siciliano, in corso grazie a un pool di agronomi rilevatori coordinati da Carmelo Asero, adesso è stata avviata anche la seconda fase del progetto che permetterà di avere un quadro generale, su tutto il territorio isolano, dell’uso e delle pratiche di utilizzo delle risorse idriche. 
 
Le Aziende coinvolte nella rilevazione con i droni sono La Normanna Soc. Coop. Agr., Coop. Il Girasole, A. & Co. S.a.s., Azienda Agricola F.lli Arena s.s., Calabretta Società Cooperativa Agricola, Azienda Agricola Diana Gerardo, Gea Soc. Coop. Agr., Az. Agricola Di Silvestro Francesco, tutte nell’area etnea di produzione dell’Arancia Rossa Igp; Azienda Agricola Reitana di Interdonato Attilio, nel territorio messinese in cui produce il Limone Interdonato Igp; Azienda Agricola Magliocco Sabrina e Azienda Agricola F.lli Malfitano, entrambe nell’areale del Limone di Siracusa Igp; Riberfrutta S.S. Agricola di Parlapiano Vincenzo, Paolo e Biagio e Azienda Agricola Orlando Giusy, ricadenti nell’area di produzione dell’Arancia di Ribera DOP); altre due aziende facenti parte del Consorzio “Il tardivo di Ciaculli”, a Palermo.
 
“Abbiamo iniziato – spiega Antonio Cancelliere, Ordinario di Costruzioni Idrauliche, Marittime e Idrologia al Dicar e responsabile scientifico del progetto – il monitoraggio ad alta risoluzione degli indicatori di stress idrico degli agrumeti, con l’impiego di tecnologie innovative, attraverso droni dotati di speciali sensori (telecamere multispettrali). L’individuazione di eventuali situazioni di stress idrico delle piante consente di migliorare le pratiche irrigue e in definitiva di ottimizzare l’uso dell’acqua in agrumicoltura. Dal punto di vista tecnico-scientifico – aggiunge il professore – il progetto ha una duplice finalità: da un lato si intende contribuire alla definizione di un quadro conoscitivo sull’uso dell’acqua nella filiera produttiva agrumicola in Sicilia, sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo, attraverso un’attività di raccolta dati e la successiva elaborazione attraverso tecniche WebGIS. Parallelamente, saranno sviluppate azioni di tipo dimostrativo, volte a diffondere metodologie innovative per l’uso sostenibile delle risorse idriche, tramite l’utilizzo di droni e la realizzazione di un impianto di irrigazione pilota”.
 
“Le attività progettuali – aggiunge Federica Argentati, presidente del Distretto Agrumi di Sicilia – procedono come da cronoprogramma. Abbiamo coinvolto i consorzi di tutela delle produzioni di qualità e le singole aziende associate e non al Distretto, in tutti i territori agrumetati della Sicilia, in modo da avere un approccio sistemico, il primo del genere, al tema dell’irrigazione e delle risorse idriche in agrumicoltura. Al termine delle attività avremo un quadro definito delle esigenze, delle eccellenze che ci sono, ma anche delle criticità che certo non mancano su tutto il territorio siciliano. La mappatura a cui stanno lavorando i nostri rilevatori e la rilevazione fatta con i droni offriranno dati empirici e scientifici preziosi, che il Dicar dell’Università di Catania elaborerà in modo unitario, per avere un quadro specifico della situazione. È nostro compito supportare le imprese della filiera agrumicola, su tutto il territorio regionale, nell’affrontare processi di conoscenza e ottimizzazione delle risorse dal punto di vista della qualità, dell’efficienza, della riduzione dei costi e, naturalmente, nel rispetto dell’ambiente. L’acqua è una risorsa fondamentale e dobbiamo imparare a utilizzarla in modo intelligente”.
 
Fonte: Ufficio stampa Distretto Agrumi
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Nova Agricoltura irrigazione 2019, appuntamento ad Acqua Campus-CER di Budrio

Il prossimo degli eventi Nova Agricoltura 2019 vi dà appuntamento il 26 settembre a Budrio con focus sugli interventi irrigui a pioggia.

PROGRAMMA DELLA GIORNATA

Dalle ore 9.00 Registrazione visitatori 

Dalle ore 9.30 alle 13.00
Visita guidata ai cantieri di irrigazione e dimostrazioni in campo 
A cura di: Alessandro Maresca, giornalista Edagricole

Ore 13.00 Colazione in campo (offerta dagli organizzatori)

Dalle ore 14.00 alle 16.00
TAVOLA ROTONDA: Le nuove frontiere dell’irrigazione per aspersione

Distribuzione dell’acqua in Italia, 
i problemi da risolvere 
Francesco Vincenzi, ANBI – Associazione Nazionale Consorzi di gestione  e tutela del territorio e acque irrigue

Sessantanni di Cer per il progresso dell’irrigazione 
Massimiliano Pederzoli e Paolo Mannini, Canale Emiliano Romagnolo

Psr e irrigazione
Roberto Genovesi, Canale Emiliano Romagnolo

Presentazione del progetto “Positive” 
Stefano Caselli, CIDEA Università di Parma

Irrigazione evoluta e a basso impatto con i moderni sistemi a pioggia meccanizzati 
Graziano Ghinassi, Università di Firenze

La proposta politica di Amis per l’irrigazione a pioggia 
Roberto Bandieri, Associazione Macchine Irrigatrici Semoventi

Il sostegno della Regione Emilia Romagna all’irrigazione 
Simona Caselli, Assessore all’agricoltura, caccia e pesca Regione Emilia Romagna

Modera: Alessandro Maresca, giornalista Edagricole

 

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