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CREA: pubblicato on line L’agricoltura italiana conta

Giunto alla 32° edizione “L’agricoltura italiana conta”, curato dal CREA Centro Politiche e Bio-economia, costituisce un agile e apprezzato strumento informativo sull’andamento del sistema agroalimentare italiano.

“Il sistema agricolo italiano, inteso nel suo insieme di agricoltura, silvicoltura e pesca, segna nel 2018, in un contesto economico complessivamente piuttosto difficile, una piccola ma significativa ripresa dei suoi principali indicatori.  Aumentano lievemente sia la produzione in volume (+0,6%), pari a 59,2 miliardi di euro correnti, che il valore aggiunto (+0,9%), pari a 33.070 miliardi di euro in termini assoluti. Di segno positivo risultano anche l’occupazione (+0,7% le unità di lavoro) e gli investimenti (+4,1%). Prosegue il buon andamento dell’export agroalimentare italiano, che con 41,6 miliardi di euro, rappresenta il 9% delle esportazioni totali di merci del nostro paese. La componente del made in Italy rafforza ulteriormente il suo peso sull’agroalimentare complessivo grazie soprattutto a prodotti quali i vini DOP, il Grana Padano e il Parmigiano Reggiano, ed in generale ai prodotti di più complessa trasformazione.
Questo non significa che il settore sia esente da criticità operative e difficoltà strutturali. Ne è testimonianza il peggioramento della ragione di scambio (-3%), innescato da un incremento dell’indice dei prezzi dei consumi intermedi (+3,7%) superiore a quello dell’indice dei prezzi dei prodotti agricoli (+1%), che ha colpito in modo particolare il comparto zootecnico, specie nelle due componenti della suinicoltura e dell’allevamento ovi-caprino. A fronte dell’aumento dei costi di produzione, il settore non trova sollievo nella facilità di accesso al
credito, che anzi si contrae ulteriormente (-3,9%).
Al di là degli andamenti congiunturali, rimane solida l’evidenza che il sistema agroalimentare – come somma di agricoltura, silvicoltura e pesca, industria alimentare e bevande, commercio al dettaglio e servizi di ristorazione – è una parte strategica del nostro sistema economico. Esso rappresenta il 15% del fatturato totale dell’economia nazionale, per un valore pari a 522.170 miliardi di euro, un peso sempre più rilevante e in continua crescita dal 2013, caratterizzato da alcune dinamiche particolarmente favorevoli, come nel caso del settore della ristorazione (+20% nel quinquennio), che rappresenta un mercato tra i più importanti d’Europa.
La fotografia del settore non sarebbe completa senza considerare le importanti funzioni svolte dall’agricoltura in favore dell’ambiente, fornendo beni e servizi utili alla collettività e contribuendo in modo  rilevante allo sviluppo della bioeconomia, di cui costituisce una componente prioritaria. Sul fronte delle emergenze ambientali, benché il bilancio delle emissioni climalteranti del settore abbia rallentato il trend di marcata riduzione avviato dal 1990, grazie al ruolo delle foreste e della copertura arbustiva, incluse le colture permanenti, che interessano più della metà del territorio nazionale, l’agricoltura continua a svolgere un insostituibile ruolo di mitigazione, fornendo un contributo strategico nell’assorbimento di CO2 dall’atmosfera.
In questo quadro complessivamente positivo, si conferma vivace anche la dinamica della componente non strettamente agricola delle attività aziendali, che viene definita come “diversificazione”: il valore congiunto della produzione delle attività di supporto e secondarie ha superato ormai l’incidenza del 20% sulla produzione agricola totale, anche grazie al ruolo di primo piano giocato dalla produzione di energia da fonti rinnovabili e dall’attività agrituristica.”

Accedi da qui al Rapporto completo del CREA ITACONTA_2019_def_WEB (1)