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Bio Bank, il punto delle vendite bio tra supermercati e specializzati

La crescita bio passa dalla Gdo con il 45% delle vendite. Al 24% i negozi bio.

Bio Bank pubblica on line il terzo Focus sul bio tra supermercati e specializzati. La serie storica di dati è quella raccolta da Bio Bank dal 1993 nei negozi bio e dal 1996 nella grande distribuzione alla quale si aggiunge il censimento 2018.


Secondo i dati Bio Bank il biologico in Italia è in continua crescita ma è la grande distribuzione ad intercettarla. Se nel 2009 il 45% delle vendite passava dagli specializzati e il 29% dai supermercati, nel 2018 la situazione è capovolta.

Negli ultimi 3 anni le vendite bio nei supermercati sono cresciute con incrementi a due cifre, anche se via via meno elevati: +36% nel 2016, +21% nel 2017, +11 nel 2018. Mentre i negozi bio hanno mantenuto le vendite del 2015, come emerge dai dati dell’Osservatorio Sana.

Un’accelerazione impressa dalla massiccia offerta di prodotti bio nel largo consumo. Continua, infatti, la corsa alle marche bio da parte dei supermercati e discount: le catene censite da Bio Bank salgono da 22 a 26 e le referenze alimentari delle private label passano da 3.500 a 4.300. In crescita anche la cosmesi bio con 10 catene e circa 170 referenze certificate.

Un’offerta in pieno fermento in un panorama assai dinamico, pieno di sfide. Non solo tra supermercati e specializzati, Ma anche tra discount e supermercati (mentre perdono quota gli ipermercati), tra insegne italiane ed europee che aprono a ripetizione in italia e sono tradizionalmente molto forti sul bio. Poi tra l’industria di marca e marca de distributore. E infine, la sfida più virtuale, dell’e-commerce.

Fonte: Bio Bank

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