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Equity crowdfunding, nel 2019 già raccolti 29 milioni di euro

L’equity crowdfunding continua a macinare numeri importanti in Italia. Dal primo gennaio al 30 giugno 2019 sono state infatti finanziate 65 campagne sulle 9 piattaforme più attive del Paese, per un totale di 25,4 milioni di euro raggiunti. Una cifra ragguardevole che potrebbe permettere di superare agevolmente il record del 2018 (114 campagne finanziate per 36 milioni raccolti).

Gli ultimi dati forniti da StartupItalia permettono infatti di aggiornare il counter alla cifra significativa di 29 milioni di euro per quanto riguarda il totale del mercato italiano, con il coinvolgimento di oltre 9.744 investitori. Aumenta dunque la propensione all’investimento da parte dei piccoli risparmiatori.

E se il panorama italiano risulta positivo, gran parte del merito, numeri alla mano, va a Mamacrowd, del network SiamoSoci e autorizzata da Consob. La piattaforma italiana di equity crowdfunding si conferma essere la prima per capitale raccolto: 7,6 milioni in poco più di sei mesi, sul totale italiano di 29 (26% del totale). Così come risulta prima per success rate (90%) e per numero di campagne milionarie, ben cinque.

StartupItalia 


Che cos’è e come funziona l’equity crowdfunding

Il termine crowdfunding indica il processo con cui più persone (“folla” o crowd) conferiscono somme di denaro (funding), anche di modesta entità, per finanziare un progetto imprenditoriale o iniziative di diverso genere utilizzando siti internet (“piattaforme” o “portali“) e ricevendo talvolta in cambio una ricompensa.

Si parla di “equity-based crowdfunding” quando tramite l’investimento on-line si acquista un vero e proprio titolo di partecipazione in una società: in tal caso, la “ricompensa” per il finanziamento è rappresentata dal complesso di diritti patrimoniali e amministrativi che derivano dalla partecipazione nell’impresa.

È possibile distinguere altri modelli di crowdfunding a seconda del tipo di rapporto che si instaura tra il soggetto che finanzia e quello che ha richiesto il finanziamento.

Vi sono anzitutto piattaforme in cui è possibile fare donazioni per sostenere una determinata causa o iniziativa senza ricevere nulla in cambio (è il c.d. modello “donation based“): ad esempio, si sostiene la campagna elettorale di un candidato con lo scopo di favorirne l’elezione.

È poi possibile partecipare al finanziamento di un progetto ricevendo in cambio un premio o una specifica ricompensa non in denaro (è il c.d. modello “reward based“): ad esempio, si finanzia uno spettacolo teatrale e in cambio si ottiene il biglietto per assistere alla sua rappresentazione. Questo è il modello di crowdfunding ad oggi più diffuso.

Con il crowdfunding inoltre è possibile realizzare prestiti tra privati, ricompensati con il pagamento di interessi ed effettuati per il tramite di piattaforme on-line (c.d. modello di “social lending” o “peer to peer lending“).

Quelli ora descritti peraltro sono modelli esemplificativi e non esauriscono l’insieme delle forme di crowdfunding esistenti a livello globale (si sta ad esempio diffondendo il nuovo modello “royalty based” nel quale si finanzia una determinata iniziativa ricevendo in cambio una parte dei profitti).

 

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Il Registro dei gestori di portali per la raccolta di capitali di rischio tramite portali on-line e i provvedimenti che integrano o modificano le informazioni in esso contenute sono pubblicate nel Bollettino della Consob, istituito in formato elettronico con delibera Consob n. 15695 del 20 dicembre 2006. Il Registro è previsto dall’art. 50-quinquies del d.lgs.n. 58/1998 e contiene:

  • una sezione ordinaria in cui sono iscritti i gestori di portali che sono autorizzati dalla Consob in seguito alla positiva verifica della sussistenza dei requisiti richiesti dal Tuf e dal Regolamento adottato dalla Consob con delibera 26 giugno 2013 n. 18592.
  • una sezione speciale in cui sono annotate le banche e le imprese di investimento autorizzate alla prestazione dei relativi servizi di investimento che hanno comunicato alla Consob, prima dell’avvio dell’operatività, lo svolgimento dell’attività di gestione di un portale.
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