,

Fresh Retailer Show Conference, torna a settembre con l’evento premium per i professionisti dell’ortofrutta

Fresh Retailer Show&Conference, evento premium di business e di networking pensato per i professionisti dell’ortofrutta e i buyer della grande distribuzione, torna nella sua veste biennale giovedì 26 settembre a Milano, agli East End Studio.

Organizzato dalla testata Fruitbook Magazine, Fresh Retailer si presenta in questa sua quarta edizione con più contenuti, più esposizione, più suggestioni, più concretezza. Durante la giornata saranno assegnati i premi Top Fresh Retail 2020 e sarà presentata la nuova edizione della Guida alla GDO italiana con focus sull’ortofrutta. Tra le novità la collaborazione con Retail Institute Italy, che va ad aggiungersi a quella consolidata con SG Marketing

 

Il Premio Top Fresh Retailer

I più qualificati fornitori di ortofrutta esprimono le proprie preferenze sui gruppi distributivi italiani, in base a una serie di parametri. Il premio Top Fresh Retailer nasce nel 2015 su iniziativa della testata Fm e fin da subito ottiene visibilità presso il consumatore finale a seguito dell’attività di comunicazione dei gruppi vincitori, declinata sui diversi mezzi. I vincitori dell’edizione 2020 saranno comunicati durante Fresh Retailer: Show&Conference (Milano, 26 settembre 2019). Oltre al vincitore a livello nazionale, vengono premiati i gruppi che ottengono i maggiori apprezzamenti per macro-area geografica e in speciali categorie.

Nel 2019 il primo premio è stato vinto da Esselunga. Questo il messaggio che ci ha trasmesso: “Siamo lieti di aver ricevuto il premio Top Fresh Retailer 2019. Questo riconoscimento attesta l’impegno costante nel cercare di offrire ogni giorno un assortimento di oltre 500 prodotti ortofrutticoli di elevata qualità e freschezza. Tale risultato nasce dalla proficua collaborazione con i nostri fornitori con i quali vengono redatti piani di produzione e concordati disciplinari specifici con l’intento di garantire la sicurezza alimentare e di sviluppare iniziative volte alla valorizzazione di prodotti che sono espressione di un determinato territorio”.

La conferenza

Il tema della conferenza e la missione dell’evento Fresh Retailer è il miglioramento dei rapporti di filiera e delle performance del reparto ortofrutta, per dare agli italiani una più appagante esperienza di acquisto e consumo. Con la prospettiva di far crescere l’evento e di dare ancora più suggestioni e stimoli a quanti vi parteciperanno, sia dal lato fornitori che da quello distributori, la conferenza di Fresh Retailer 2019 si svilupperà in tre sessioni e vedrà per la prima volta il coinvolgimento di Retail Institute Italy, associazione che opera nel marketing per il retail e che conta tra i suoi soci anche gruppi della distribuzione moderna. Si conferma peraltro la collaborazione con SG Marketing, società specializzata in food strategy con oltre 20 anni di esperienza nella valorizzazione dei freschissimi.

La prima sessione, organizzata da Retail Institute Italy, si svolgerà alla mattina (11.30 – 12.45) e darà una prospettiva internazionale, analizzando alcune case history di Nord America, Asia ed Europa, di particolare interesse per il mercato italiano. La seconda sessione, organizzata dalla testata di settore Fm, si svolgerà nel primo pomeriggio (14.00 – 15.15) e approfondirà alcuni trend che stanno coinvolgendo la filiera ortofrutticola. La terza sessione, organizzata da SG Marketing, si svolgerà nel pomeriggio (16.00 17.15) e presenterà un’indagine esclusiva sul rapporto fornitori – distribuzione moderna che sarà poi commentata da alcuni rappresentanti della GDO.

Innovazione: l’anno del vertical farming

Il 2020 in Italia sarà ricordato come l’anno in cui il vertical farming, chiamato anche city o in-door farming, passerà dalla curiosità dei saloni espositivi alle prime applicazioni concrete. Sono in corso infatti i lavori per la realizzazione della più grande ed evoluta vertical farm d’Europa. Sorgerà a Cavenago (Mb) alle porte di Milano, per iniziativa di Planet Farms, start-up nata a Milano e fondata da Luca Travaglini e Daniele Benatoff. La struttura si estenderà su oltre 9.000 metri quadrati e sarà specializzata nella produzione di basilico, erbe aromatiche e insalate baby leaf, sostenibili, a residuo zero e con gusto effetto “wow”.

Tra i vantaggi di questo tipo di coltivazione, a prescindere dalle dimensioni dell’unità produttiva, c’è l’assenza totale di agenti chimici e una produzione completamente programmabile, che non viene più influenzata dai fattori climatici. Cosa sta succedendo in Italia? Esistono soluzioni concrete e chiavi in mano? Perché un gruppo distributivo o un produttore dovrebbero investire nel vertical farming? Cosa sta succedendo in Giappone e Nord America dove il vertical farming è partito già alcuni anni?

Accedi al sito web dell’evento per tenerti aggiornato

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *