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Problemi fitosanitari e cambiamenti climatici: Italia, Francia, Spagna e Portogallo scrivono all’UE

L’Alleanza Cooperative Agroalimentari ha partecipato ieri, 26 giugno, a Parigi alla riunione del Gruppo Misto Ortofrutta che come ogni anno vede impegnati associazioni ed organizzazioni della filiera ortofrutticola e rappresentanti istituzionali in una due giorni di confronto e dibattito sulle principali questioni di attualità del comparto ortofrutticolo. Quest’anno sono quattro i paesi partecipanti, poiché a Francia, Italia e Spagna si è unito anche il Portogallo.

Una delle tematiche che è stata maggiormente dibattuta è stata quella fitosanitaria, che rappresenta una problematica molto avvertita dai sistemi produttivi dei principali Paesi mediterranei.

Secondo Davide Vernocchi, coordinatore Ortofrutta di Alleanza Cooperative Agroalimentari, “è quanto mai urgente dare risposte concrete ai produttori, per salvaguardare la qualità delle produzioni. È ormai sotto gli occhi di tutti che i cambiamenti climatici stanno avendo conseguenze non solo sulle coltivazioni, ma anche in termini di patologie. La globalizzazione è infatti la genesi dell’ingresso in Europa di patogeni prima a noi sconosciuti come il blackspot per gli agrumi e la cimice asiatica che sta causando non pochi danni ai nostri produttori di frutta”.

Al termine di un dibattito, che è stato a tratti anche molto teso, si è deciso di scrivere una lettera alla Commissione UE, firmata dalle quattro amministrazioni nazionali, per rimarcare la necessità di richiedere una reciprocità sui requisiti di natura fitosanitaria nell’ambito delle negoziazioni commerciali Ue con i paesi Terzi.

Alleanza Cooperative Agroalimentari ha richiesto che il concetto di reciprocità venga esteso anche a tutti gli aspetti legati al lavoro e alla produzione agricola, considerate le notevoli differenze esistenti nei paesi extra Ue in tema di condizioni etiche e sociali.

In conclusione dei lavori, è stata ribadita la necessità di una migliore armonizzazione e un mutuo riconoscimento tra gli stessi paesi della Ue in tema di questioni fitosanitarie, dal momento che oggi le autorizzazioni fitosanitarie vengono gestite a livello nazionali. È stata inoltre ribadita la posizione favorevole dei 4 Paesi alla proposta Pac di sostegno al settore basata sui Programmi Operativi delle Op, tenendo conto di una adeguata transizione verso nuovi e più ambiziosi requisiti ambientali, in linea con la maggiore attenzione che la Pac post 2020 pone verso le sfide ambientali e le conseguenze dei cambiamenti climatici e verso un miglioramento delle misure di prevenzione e gestione delle crisi.

Corriere Ortofrutticolo, 26 giugno 2019