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Economia circolare: in arrivo nuovi finanziamenti agevolati per la sostenibilità

L’articolo 26 del D.L. n. 34/2019 (Misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi – “Decreto Crescita”) – in corso di conversione – prevede che vengano concessi finanziamenti agevolati e contributi alle imprese e ai centri di ricerca a sostegno di progetti di ricerca e sviluppo finalizzati ad un uso più efficiente e sostenibile delle risorse nell’ambito dell’economia circolare.
Per la definizione dei criteri, delle condizioni e delle procedure per la concessione ed erogazione delle agevolazioni finanziarie, nei limiti delle intensità massime di aiuto stabilite dalla disciplina europea sugli aiuti di Stato, il testo del D.L. 34/2019 (comma 1) rinvia ad un decreto del Ministero dello sviluppo economico (previa intesa in Conferenza Unificata) per la cui emanazione non è previsto un termine.


I beneficiari delle agevolazioni 

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese e i centri di ricerca che, alla data di presentazione della domanda di agevolazione, hanno i seguenti requisiti:

  • sono iscritti nel Registro delle imprese;
  • sono in regola con gli obblighi di denuncia alla camera di commercio delle notizie economiche ed amministrative obbligatorie per legge, ai sensi del DPR 581/1995;
  • operano in via prevalente nel settore manifatturiero (ivi compresi i servizi diretti alle imprese manifatturiere);
  • hanno approvato e depositato almeno due bilanci;
  • non sono sottoposti a procedura concorsuale e non si trovano in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o, in generale, in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente.
    I progetti possono essere presentati anche congiuntamente da più soggetti beneficiari, o da questi ultimi ed organismi di ricerca insieme, con il limite massimo di tre soggetti co-proponenti: in questi casi, tuttavia, i progetti congiunti devono essere realizzati mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione (come il consorzio o l’accordo di partenariato).

Le modalità di presentazione e i criteri di ammissibilità

Le nuove agevolazioni saranno concesse tramite:

  1. finanziamento agevolato (per una percentuale nominale delle spese e dei costi ammissibili pari al 50%);
  2. contributo diretto alla spesa fino al 20% delle spese e dei costi ammissibili.

Il decreto “Crescita” prevede che, per essere ammessi alle agevolazioni, i progetti di ricerca e sviluppo debbano avere determinati requisiti:

  1. territoriali (i progetti dovranno esser realizzati nell’ambito di una o più unità locali ubicate nel territorio nazionale);
  2. quantitativi (i progetti dovranno prevedere, anche in deroga agli importi minimi previsti per l’utilizzo delle risorse, spese e costi ammissibili:
    – non inferiori a 500.000 € e
    – non superiori a 2.000.000 di €;
  3. temporali (la durata non potrà essere inferiore a dodici mesi e superiore a trentasei mesi);
  4. operativi (le attività di ricerca e sviluppo, strettamente connesse tra di loro in relazione all’obiettivo previsto dal progetto, dovranno essere finalizzate alla riconversione produttiva delle attività economiche attraverso la realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi, o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, attraverso lo sviluppo delle KETs, le tecnologie abilitanti fondamentali Key Enabling Technologies, relative ai settori:
    1. innovazioni di prodotto e di processo in tema di utilizzo efficiente delle risorse e di trattamento e trasformazione dei rifiuti, compreso il riuso dei materiali in un’ottica di economia circolare o a «rifiuto zero» e di compatibilità ambientale (innovazioni eco-compatibili);
    2. progettazione e sperimentazione prototipale di modelli tecnologici integrati finalizzati al rafforzamento dei percorsi di simbiosi industriale, attraverso, ad esempio, la definizione di un approccio sistemico alla riduzione, riciclo e riuso degli scarti alimentari, allo sviluppo di sistemi di ciclo integrato delle acque e al riciclo delle materie prime;
    3. sistemi, strumenti e metodologie per lo sviluppo delle tecnologie per la fornitura, l’uso razionale e la sanificazione dell’acqua;
    4. strumenti tecnologici innovativi in grado di aumentare il tempo di vita dei prodotti e di efficientare il ciclo produttivo;
    5. sperimentazione di nuovi modelli di packaging intelligente (smart packaging) che prevedano anche l’utilizzo di materiali recuperati.

Le risorse disponibili

Le risorse finanziarie disponibili per la concessione delle agevolazioni ammontano complessivamente a 140 milioni di €, di cui:

  • 40 milioni per la concessione delle agevolazioni nella forma del contributo diretto alla spesa, a valere sulle disponibilità per il 2020 del Fondo per lo sviluppo e la coesione;
  • 100 milioni di € euro per la concessione delle agevolazioni nella forma del finanziamento agevolato a valere sulle risorse del Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca (FRI).